Archive for the ‘Donne’ Category

Il valore delle fiabe

25 ottobre 2011


Nell’attimo in cui raccontiamo una fiaba a una bimba, il mondo tenta di avere un futuro. Eppure, sappiamo che e’ un tentativo vano. Sappiamo quanta ipocrisia ci sia in tutto cio’. Sappiamo che la vita non sempre porta a un lieto fine. L’abbiamo provato direttamente sulla pelle. Ma allora perche’ lo facciamo? Perche’ arriviamo ad ingannarci e ad ingannare lei in questo modo? (more…)

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Il reggiseno

23 ottobre 2011


Sulla falsa riga del post piu’ letto in questo blog – quello sulle mutandine – e nell’improbabile tentativo di replicarne il successo, ne propongo un altro sulla storia degli indumenti femminili. Anche se, tutti lo sanno, cio’ e’ per me soltanto una scusa, la piu’ palese e ritrita, per poter essere ancora una volta tremendamente autoreferenziale ed esibizionista tramite il metodo ormai collaudato della foto da individuare. Parleremo, dunque, del reggiseno. (more…)

Come nelle fiabe

8 ottobre 2011


Scarpette di cristallo, mele avvelenate, aghi incantati. Ogni fiaba che si rispetti ha una principessa che si ritrova regolarmente nei guai. Non prima, pero’, di aver subito un bel po’ di angherie dalle terribili rivali: sorellastre invidiose, matrigne senza cuore, regine malvagie, fatine permalose. (more…)

Il burqa d’Occidente e’ la taglia 42

3 ottobre 2011


Fu in un grande magazzino americano, nel corso di un fallimentare tentativo di comprarmi una gonna di cotone, che mi sentii dire che i miei fianchi erano troppo larghi per la taglia 42. Ebbi allora la penosa occasione di sperimentare come l’immagine di bellezza dell’Occidente possa ferire fisicamente una donna e umiliarla tanto quanto il velo imposto da una polizia statale in regimi estremisti quali l’Iran, l’Afghanistan o l’Arabia Saudita”. (more…)

Perche’ le donne sono uno scopo, e gli uomini soltanto un mezzo? – III parte

1 ottobre 2011


La strategia procreativa femminile e’ molto diversa da quella maschile. Esiste un limite definito (e non particolarmente alto), al numero di figli che una singola donna puo’ avere. Ma molto piu’ importante e’ lo sforzo metabolico ed il rischio che la gravidanza, il parto e lo svezzamento di un figlio comportano; un costo che tende a essere asimmetrico e molto piu’ a carico della femmina. Le donne, in particolare quelle incinte o hanno figli piccoli, sono estremamente avverse al rischio ed hanno una preferenza intrinseca per una comunita’ che abbia la caratteristica di essere molto ordinata e stabile. Una comunita’ in cui la liberta’ sia barattata per la sicurezza, e dove le meno affidabili risorse private siano sostituite dalle piu’ affidabili risorse collettive. Questa tendenza a preferire la sicurezza alla liberta’ e’ proporzionale alla capacita’ di attrazione sessuale che la donna esercita, poiche’ il rischio di stupro e’ ovviamente maggiore per le donne piu’ attraenti. (more…)

Perche’ le donne sono uno scopo, e gli uomini soltanto un mezzo? – II parte

27 settembre 2011


Nel tentativo di dare una risposta al perche’ la pressione evolutiva abbia creato certe diversita’ e non altre, nella prima parte, ho voluto descrivere il diformismo tra maschi e femmine soprattutto dal punto di vista fisico. Da questo post in poi, iniziero’ ad affrontare il discorso dal punto di vista dei comportamenti e delle attitudini, in quanto il diformismo fisico e somatico necessario affinche’ il meccanismo della procreazione sessuale funzioni, va di pari passo anche con una diversa cognizione, di uomini e donne, che riguarda molti aspetti legati all’interazione fra i due generi (iniziando dall’interazione sessuale) e anche al modo di rendere l’ambiente sociale circostante piu’ aderente alle proprie esigenze procreative. Anch’esse, come chiaramente si puo’ evincere, dimorfiche. (more…)

Perche’ le donne sono uno scopo, e gli uomini soltanto un mezzo? – I parte

25 settembre 2011


La donna per l’uomo e’ uno scopo, l’uomo per la donna e’ un mezzo”, scriveva Alphonse Karr. Questa frase, che ho letto in questi giorni in un blog, mi e’ piaciuta perche’ riassume una grande verita’, ma anche se poche, semplici, parole possono bastare a dare un senso al concetto, credo sia segno di pigrizia accettare passivamente un aforisma senza porsi almeno una domanda: perche’?

Cio’ a cui davvero non so sottrarmi, da sempre, e’ l’andare alla ricerca dei motivi per i quali le cose sono congegnate in un certo modo piuttosto che in un altro, in quanto sono convinta che la nostra sostanza di esseri umani, quella che viene chiamata “anima”, che ci contraddistingue dagli animali, non stia affatto nell’accettazione passiva di cio’ che spesso per pigrizia non comprendiamo e per vanita’ fingiamo di comprendere, ma nel cercare di dare una spiegazione alle cose. Di capirne le ragioni. (more…)

Papponi e maltrattatori

24 settembre 2011


Una donna e’ sfruttata da un pappone quando la loro relazione e’ subordinata al fatto che deve esercitare la prostituzione rinunciando a tutto o parte del suo guadagno per darlo a lui. Lo sfruttamento della prostituzione, si sa, e’ un reato che viene punito severamente in ogni parte del mondo “civile”, e al di la’ dell’aspetto economico che puo’ essere di varia natura (non sempre lo sfruttatore fa prostituire la donna per denaro), esistono dei comportamenti psicologici che sono similari, sia che si tratti dello stereotipato magnaccia di ragazze che esercitano in strada o in appartamento, sia che si tratti di magnaccia di prostitute d’alto bordo. (more…)

Le donne lo sanno fare meglio

16 settembre 2011


Il titolo potrebbe anche far pensare ad una provocazione e qualcuno (lo immagino) avra’ subito pensato a quello che immediatamente viene in mente. Ma il post di oggi non vuol essere riferito tanto a cio’ che le donne sanno fare meglio da sempre, quello che gia’ sappiamo e su cui non esistono dubbi, quanto a cio’ che le donne saprebbero far meglio laddove gli uomini hanno la millenaria convinzione di essere loro ad eccellere. (more…)

Sotto il Burqa

30 agosto 2011


Joumana Haddad, poetessa libanese, editrice della rivista erotica in arabo Jazad (Corpo), ed autrice di numerosi libri, tra cui l’ultimo “Ho ucciso Scheherazade”, intervistata per la rivista americana Marie Claire, ci parla della condizione delle donne arabe, e di cio’ che la “Primavera Araba” significa realmente per loro.

Qual e’ il piu’ grande tabu’ sessuale nel mondo arabo?

Fare sesso prima del matrimonio. L’onore di tutto il mondo arabo giace tra le gambe della donna araba. E’ un fardello davvero pesante. Non so come riesca camminare. C’e’ tanta ipocrisia, come la pratica della “imenoplastica”, cioe’ farsi ricostruire la “verginita’” prima di sposarsi. (more…)