Archive for ottobre 2006

Les Liaisons dangereuses

31 ottobre 2006
La non piu’ giovanissima Marchesa di Merteuil instrada verso altre femmine (da lei accuratamente scelte) il suo amante, il Visconte di Valmont, cosi’ da vendicarsi per i suoi tradimenti.
E’ una sfida per tenere in pugno l’uomo che ella, pur propensa ad amori occasionali, ama ancora. Nella rete del rubacuori cadono, avvicendandosi, sia Cecile de Volanges, quindicenne gia’ promessa ad un aristocratico molto piu’ vecchio di lei, sia l’affascinante Madame de Tourvel (della quale la Marchesa e’ invidiosa a causa dell’attrazione che Valmont prova per lei). La giovinetta insidiata alla fine cede, nonostante si sia innamorato di lei il giovane Cavalier Danceny; piu’ ardua, ma anche piu’ eccitante proprio per la difficolta’ stessa, l’impresa con Madame de Tourvel, decisa a ad essere fedele al marito che e’ lontano, tutta pudori e lacrime, ma poi preda disinibita dell’esperto libertino. Dopo una successione di incontri e inganni, di lettere misteriose e trabocchetti, la Marchesa di Merteuil si ritiene appagata del procedere dei fatti. Poi gli avvenimenti precipitano: in un duello, Danceny uccide Valmont; Cecile ritorna nel convento in cui era stata educata; Madame de Tourvel si ammala gravemente per il dolore dell’inganno di Valmont che affermava di amarla, mentre alla Marchesa non resta che qualche lacrima arida come la sua anima, oltre che il dispregio di una societa’ depravata come lei, ma pronta anche a rifiutarla per la sua natura crudele e vendicativa.

Un bel film, che non dovrebbe mai mancare nella vostra cineteca, in cui sono chiare alcune dinamiche che muovono l’animo femminile.

Come cancellarsi definitivamente da un forum

31 ottobre 2006
A volte non e’ sufficiente inviare una semplice richiesta di cancellazione perche’ alcuni Admin se ne “fregano” oppure non seguono tutte quante le comunicazioni che vengono loro inviate.
Poi ci sono quegli amministratori che, per paura di vedersi scombinare tutti i 3d del loro forum, pur accettando la richiesta di cancellazione rifiutano di cancellare, pero’, i post adducendo il motivo che questi sono ormai PROPRIETA’ del forum.
Niente di piu’ falso!
Soprattutto in caso di forum a contenuto “particolare”, e cioe’ in cui si discute di argomenti relativi al sesso, i post scritti sono da ritenersi alla stregua di dati “sensibili” ai sensi dell’art.4 comma 1 lett. d) D.Lgs. 30.6.2003 n. 196 (TU Privacy).
E’ diritto di ciascuno, pertanto, vedere i propri post cancellati in toto qualora sia suo desiderio.
Qualora vi venisse la voglia di “sparire” completamente da un determinato forum e doveste incontrare difficolta’ da parte di chi lo amministra, consiglio di inviare la presente richiesta tramite e-mail:

Egregio amministratore del Sito ………………..

Con riferimento alla registrazione dello/a scrivente, ivi identificato/a con il nickname …………….. presso il Vostro sito rispondente al dominio ………………….., Vi comunico quanto segue:

In relazione ai contenuti trattati nell’ambito del sito stesso, tutti i dati nonché gli interventi registrati dallo/a scrivente nell’ambito del forum sono da qualificare, ai sensi dell’art. 4 comma 1 lett. d) D.Lgs. 30.6.2003 n. 196 (TU Privacy), alla stregua di “dati sensibili”, in quanto “idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale”;
L’art. 1 riconosce il diritto di chiunque alla riservatezza dei dati personali e l’art. 7 comma 3 lettera b) del menzionato D.Lgs. 196/2003 riconosce all’interessato/a il diritto alla cancellazione dei dati trattati ;
Si rammenta al proposito che lo/a scrivente non ha mai sottoscritto atto di consenso al trattamento dei menzionati dati sensibili e che non è mai stato comunicato allo/a scrivente il nominativo del titolare del trattamento dei dati, né del responsabile del trattamento, né di eventuali incaricati al trattamento (artt. 28, 29 e 30 del menzionato D.Lgs. 196/2003).
Si rammenta altresì che gli artt. 42 – 44 del citato D.Lgs. 196/2003 precludono ogni forma di elusione dell’applicazione della richiamata normativa mediante surrettizi trasferimenti in paesi terzi.
Premesso quanto sopra, lo/a scrivente chiede voglia procedersi all’immediata cancellazione di tutti i dati fino ad oggi trattati, ed in particolare tra questi:

  • tracciature e registrazione degli indirizzi IP di collegamento;
  • dati inseriti all’atto della registrazione al sito;
  • messaggi e corrispondenze transitati attraverso il server sotto forma di Threads, Post e messaggi di qualsiasi genere pubblico e privato;
Si chiede inoltre venga comunicato presso la casella di posta elettronica ……………… il nominativo del titolare, del responsabile e degli eventuali incaricati del trattamento, riservando, in caso di intraprendere ogni e più idonea iniziativa a tutela del proprio diritto alla riservatezza avanti le competenti autorità amministrative di vigilanza e giurisdizionali nonché ogni azione di carattere risarcitorio.

Distinti Saluti.

A quegli Admin che invece, senza far sapere niente a nessuno e senza darvene comunicazione, vi epurano dal loro forum cercando di passare per DEMOCRATICI mentre invece applicano il SISTEMA ARGENTINO facendovi scomparire, ma fingendo che la vostra “sparizione” non sia dipesa da loro, inviate una e-mail come segue:

Egregio amministratore del Sito ………………..

PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!

Distinti Saluti.

Admin, ma che cosa mi combina? Banna?

31 ottobre 2006

“Siccome vedo che non è possibile ragionare con certa gente precisiamo qui davanti a tutti le cose:

1) Io banno TUTTI senza nessuna distinzione, compreso UgoPIazza che è stato bannato circa 30 volte (di cui una volta per più mesi) e quindi non sono nè la mamma e nè il papà di nessuno
2) Siccome non è consentito creare polemiche inutili e sterili nel forum, hai ragione… ho sbagliato ad ammonirti: ti banno direttamente..
Sai che non mi piace bannare la gente perchè capisco che a volte si sbaglia, ma se proprio insisti mi adopero subito.
3) Dovrebbe essere una netiquette non pubblicare i pm di altre persone sul forum, ma visto che non conosci quest’ultima, credo che ti era IMPOSSIBILE rispondermi in privato ( se no lo sapessi ti spiego io: clicca il tasto RISPONDI).

Admin”

Suvvia, Admin, non faccia ridere tutto il web per cortesia.
Lei ha permesso di fare le cose piu’ ignobili (ad alcuni) mentre ha EPURATO chi a questi alcuni poteva dar fastidio.
Per carita’, e’ suo diritto farlo ma PER FAVORE non scriva questi post cercando di apparire come persona corretta.
Lei stesso possiede molti nick fasulli nell’immondezzaio, alcuni dei quali MOLTO ATTIVI. Se desidera posso fare un elenco (a Lei ed a tutti coloro che mi leggono) di questi i nick, con i quali Lei interagisce recitando la parte del “cazzeggiatore” ma in realta’ usa per “orientare” determinati 3d oppure provocare determinati “nicknames” che devono essere EPURATI.
Anzi, faccia una cosa… Se ha delle rimostranze da fare, mi chieda spiegazioni in privato, come lei usa fare con i suoi iscritti.
ADMIIIIN!!! Coloro che la seguono da tempo mica sono tutti scemi sa?
Ogni tanto c’e’ persino qualcuno che riesce a fare 2+2… Lei sa quanto fa 2+2?
Ovvio che lo sa, Lei ha fatto le “squole” di economia (ho persino un bel PM in cui se ne vanta).
Sorpreso della mia ardimentosa impudenza? Sorpreso che qualcuno (che lei non puo’ ricattare o bannare) si possa permettere di parlare di Lei? Non ci credo!
A proposito, Admin, chieda un po’ al suo “pupillo” UgoPiazza/Cicciobastardo (ovvero Wasabi nonche’ BigLuciano e tanti altri ancora) cosa ne pensa a proposito dei gestori di siti “truffa” e cioe’ quei siti web in cui si inviano i soldi nella speranza di veder arrivare qualcosa ed invece non si vede arrivare niente se non un bel PERNACCHIONE.
Sarei curiosa di conoscere il suo parere.

Tessera di puzzle (1)

31 ottobre 2006

Ci sono cose che prendono il via da se’, giacche’ sono innate nell’essenza di ogni creatura. Non serve addestramento per realizzarle. E’ sufficiente andar dietro all’istinto, basta non rispettare le norme che a volte risultano persino deleterie ed inibitorie. In tali casi e’ con la spontaneita’ che trionfiamo… Amando, per esempio.

Sinonimi (2)

30 ottobre 2006
Ipocrita, bugiarda, falsa, farisea, doppia, conformista, convenzionalista, traditrice, simulatrice, commediante, infida, insincera, infingarda, gesuita, perbenista, disonesta, finta, bigotta, opportunista, sleale, ingannatrice, strisciante, untuosa, ambigua, ingannevole, mendace, subdola, scorretta… fetente.

Contrari: leale, schietta, sincera, limpida, cristallina… chiara.

Sinonimi (1)

30 ottobre 2006
Bannata, emarginata, allontanata,estromessa, evitata, ghettizzata, ignorata, isolata, rifiutata, scansata, sgradita, discriminata, confinata, esclusa, scacciata, epurata, disinserita, sradicata, reietta, bandita, esiliata, relegata, espulsa, ostracizzata… sola.

Puzzle

30 ottobre 2006

“Irina, si puo’ essere vicini pur stando lontani, ed ogni istante che mi hai regalato e’ stato un istante di paradiso, quando sarai lontana mi rimarra’ il ricordo… l’esistenza e’ fatta di ricordi ed i ricordi sono le tessere di un puzzle che si combinano in un insieme che e’ la nostra vita”.

Chiuse gli occhi prima di voltarsi e sapeva che sarebbe stata l’ultima volta, ma avrebbe portato quelle parole dentro di se’… come tessere di un puzzle.

Storia di Olga

29 ottobre 2006

PROLOGO

L’uomo e’ un animale poligamo, su questo non v’e’ alcun dubbio, ma soprattutto e’ un animale che, unico, ha saputo trasformare i vizi in virtu’.
E i vizi, Misha li aveva coltivati tutti: dalla polvere bianca al gioco d’azzardo, dalla vodka alla sigaretta, che amava tenere, stranamente, fra il dito medio e l’anulare su cui spiccava un anello di sublime fattura ottocentesca, cesellato e smaltato, con lo stemma dei Romanov: l’aquila bicipite che reca in petto uno scudo con l’effigie di San Giorgio mentre uccide il drago.

Era bizzarro che un anello del genere, scampato alla rivoluzione avvenuta settantacinque anni prima, non fosse conservato un una teca di Oruzheinaia Palata al Cremino, ma forse era un’imitazione ben riprodotta oppure, Michajl (Misha) Zobarowsky era uomo dalle mille risorse ed essere figlio di un potente esponente politico gli dava privilegi che altri della sua eta’ non avevano.

Essendo nato sotto il segno del Leone, Misha spiccava per un ego molto pronunciato, amava sentirsi un personaggio e difficilmente si faceva mancare qualcosa. Era orgoglioso ed aveva un’elevata opinione di se’, volendo eccellere in ogni circostanza, ma come tutti coloro che adorano essere apprezzati, era altamente suscettibile all’adulazione. Tuttavia non adorava vincere con troppa facilita’ in quanto preferiva la conquista al raggiungimento di un obiettivo attraverso i soldi.

A 28 anni trascorreva quindi la giornata fra un tiro di cocaina ed una puntata sulle corse degli scarafaggi, attendendo la sera, momento in cui, come sempre, si recava a bere nel bar di quell’hotel di lusso che amava frequentare e che da mesi era diventato suo territorio di “caccia”. Si’, perche’ il suo piu’ grande vizio erano le donne… Le belle donne.

Quando Vlada la vide entrare per la prima volta con il suo elegante accompagnatore si chiese cosa cavolo avessero combinato i ragazzi della sicurezza. Ogni ragazza pagava 100 dollari al mese a quei due della Lubjanka proprio perche’ evitassero “incursioni” esterne e lei, che teneva i contatti con la direzione dell’ hotel, era responsabile di fronte alle ragazze di quanto stava accadendo. Tutti sapevano che in quel posto nessuna all’infuori di lei e delle sue ragazze poteva “lavorarci”.

Certo che quella li’ non passava inosservata. Quando l’intrusa si tolse il soprabito Vlada rimase sorpresa da tanta perfezione fisica che nessuna delle sue aveva: altissima, bionda con capelli raccolti a coda di cavallo lunghissimi, occhi di un azzurro intenso che rilucevano come gioielli; non doveva avere piu’ di vent’anni ed il tubino di maglia nera corto le metteva in risalto le lunghe gambe perfette e le fasciava gli stretti fianchi. aveva seni rotondi, compatti, tanto da destare l’attenzione di tutti i “clienti” che a quell’ora affollavano il bar in cerca di ”distrazione”.

Vlada passo’ tutta la sera a guardarla da lontano, osservando come muoveva le mani, come parlava, come atteggiava il sorriso e si rese conto che non era “una del mestiere”. Quando ebbe l’opportunita’ le si avvicino’ e le chiese d’appartarsi. Vlada aveva un tale modo di dire le cose che era praticamente impossibile rifiutare di seguire i suoi “ordini. Non che fosse perentoria, anzi era sempre molto dolce, ma di una dolcezza che disarmava. Per tale motivo tutte le ragazze l’avevano scelta come loro leader. Vlada aveva carisma.

Vlada fece accomodare la ragazza nell’ufficio retrostante al bar dove normalmente incontrava le persone ed inizio’ il suo interrogatorio.

“Come sei entrata? Non sei del giro… Forse non sai come funzionano le cose qui… Per lavorare qui devi essere amica mia”

Si chiamava Olga. Disse di essere stata “rimorchiata” fuori dall’hotel dal suo accompagnatore che l’aveva invitata a seguirlo in hotel. Per farla entrare lui aveva regalato cento dollari ai due all’entrata. Vlada non fece trasparire il suo disappunto: ci avrebbe pensato piu’ tardi a chiedere “spiegazioni” a quelli della sorveglianza. In quel momento doveva risolvere la situazione in modo da non perdere la faccia di fronte alle altre ragazze.

“Non vorrai dirmi che eri qui fuori per caso. Sei vestita da “lavoro” ed io non la bevo proprio questa storia del “rimorchio” occasionale… Quant’ e’ che fai questo? Tu non sei di Mosca, vero?”

Olga le parlo’ del suo paese a ottanta chilometri a nord della capitale, di come lei non avesse potuto studiare e di come avesse passato una vita sognando e desiderando cio’ che a lei era stato precluso. Le parlo’ anche di suo padre… e di come lui picchiava sua madre quando tornava a casa ubriaco. Le parlo’ anche della sera in cui sua madre, stanca di tanta violenza, gli aveva piantato un coltello nella gola uccidendolo e di come per quel gesto l’avessero condannata a dieci anni di prigione. Era andata a vivere con i nonni, in una stanza di una komunalka in periferia, ma i soldi non bastavano e lei non aveva risorse se non il suo corpo.

Vlada sapeva cogliere nello sguardo delle persone quella scintilla d’insincerita’ che persino per il piu’ abile bugiardo era difficile da celare, eppure negli intensi occhi di Olga non v’era niente di tutto cio’.

“Olga, vorrei proporti di lavorare qui… Insieme a tutte noi. Credo che potresti migliorare la tua condizione… stare fuori dalle porte degli hotel adesso che e’ inverno non e’ una delle cose piu’ salubri. Se vuoi da domani puoi venire senza impegno… Quando vuoi… Quando ti senti. Qui non abbiamo orari, l’importante e’ che ti impegni a rispettare un minimo compenso che vuoi ricevere per il tuo servizio ed a versare ogni mese cento dollari alla sorveglianza e dieci alla donna delle pulizie al piano ogni volta che vai in camera con un cliente; ma il denaro lo recuperi facilmente data la qualita’ della clientela che frequenta questo posto… Con quel corpo e con quel viso non credo che avrai problemi. Se ti va lo dico alle altre ragazze cosi’ non ti creeranno problemi”

Olga accetto’ ed inizio’ a lavorare la sera seguente non senza destare la gelosia di qualcuna… E la bramosia di qualcuno.

INTERLUDIO

Misha, come ogni sera, se ne stava appoggiato al bancone sorseggiando la sua vodka e assaporando la sua sigaretta tenuta tra il dito medio e l’anulare. Conosceva tutte le ragazze di Vlada e con molte di loro aveva avuto delle storie. Ovviamente non le aveva mai pagate ed era questo il gioco che preferiva: conquistarle.

Sfortunatamente non con tutte aveva avuto successo; con Irina per esempio. Quella per lui rappresentava una spina nel fianco, quasi un punto d’orgoglio. Con quell’aria “fintamente” remissiva che nascondeva un carattere da rettile.

Oh certo! Se avesse tirato fuori i “babki” Irina si sarebbe donata come la piu’ calda delle amanti ma non si sarebbe divertito in quel modo. A lui piacevano le prove difficili ed era sicuro che un giorno l’avrebbe posseduta come lui desiderava… Sottomessa, succube… E senza tirare fuori un soldo!

Anche con Vlada non aveva raggiunto l’obiettivo… Troppo “sgamata” e razionale. Troppo esperta. Da lei era stato soprannominato “Giuda”, perche mai? Non era ebreo!
Anche se aveva un cognome che avrebbe potuto farlo pensare… Zobarowsky… Lui era certo di essere puro sangue russo come suo padre. Beh, forse c’era un po’ di sangue polacco nella sua ascendenza, ma dato che era biondo cenere con occhi azzurri chiarissimi ebreo proprio no! Neanche si fosse chiamato Abramovich!

Forse il soprannome “Giuda” era la conseguenza di alcuni piccoli imbrogli che lui aveva fatto a qualche stupidella che lavorava li’. Sapeva che qualcuna si era arrabbiata per quei due spiccioli che lui le “aveva preso in prestito” e si era lamentata con Vlada.

Ma che cavolo volevano quelle li? Erano solo puttanelle e lui era il figlio di uno degli amici piu’ intimi di Eltsin! E poi i soldi li avrebbe restituiti… Adesso era un po’ a corto di liquidita’, ma quando avesse vinto alle corse degli scarafaggi avrebbe “onorato” i suoi debiti.

Un momento… Ma chi era quell’angelo biondo che stava entrando? Non l’aveva mai vista prima… Forse una nuova? Doveva informarsi.

Come faceva con ogni nuova ragazza, Vlada, dopo averla presentata alle altre, inizio’ ad impartire a Olga le prime direttive.

“Ricordati di non accettare mai proposte al di sotto dei trecento dollari per notte. I soldi sempre prima o rischi di farlo gratis. Non azzuffarti mai per i clienti con le altre ragazze. Quando fai sesso pensa sempre che lo stai facendo con uno sconosciuto quindi tutela la tua salute. L’amore e’ un’invenzione dei comunisti per non pagare le donne, ma se ti va di caderci ricorda che giochi con la tua pelle e soprattutto, cosa importantissima… Non ti fidare mai di Giuda che e’ quello la’ appoggiato al bancone e che ti sta osservando!”

Queste parole Vlada le ripeteva a tutte le nuove ragazze, anche se sapeva che, per quelle non dotate di sufficiente “pelo” sul cuore, l’ultima frase era spesso inutile.
Vlada ne aveva viste piu’ di una cadere sotto i “colpi” della falsa cortesia di Giuda… Che era un gran bastardo, ma aveva una capacita’ di convincimento ed una tenacia che qualche volta aveva fatto vacillare anche lei. Ed Olga era la “farfalla” ideale per quel “ragno”.

Chi mi sta leggendo avra’ intuito com’e’ proseguita la storia: Misha conobbe Olga e Olga si fido’ di Misha. Certo, per un attimo, Olga provo’ un brivido quando lui le disse che le avrebbe custodito i soldi che lei non poteva proteggere vivendo nella komunalka con i nonni, ma poi penso’ che in fondo aveva solo lui e che se era stato bastardo con le altre cio’ non significava che lo sarebbe stato anche con lei. Per cui si fido’… Lei era certa che lui l’amasse.

Si fido’ a tal punto che gli permise di amministrare i suoi introiti e quando la nonna si ammalo’ seriamente e lei chiese un po’ di fondi per farla curare in un buon ospedale, capi’ il motivo per il quale lo chiamavano Giuda.

Vlada la rimprovero’ e le disse che era stata una stupida perche’ era stata avvertita fin da subito. Purtroppo Giuda era figlio di una persona molto importante e lei era solo una prostituta; sarebbe stata un’impresa impossibile convincere la polizia che lui le aveva rubato i soldi, Inoltre l’hotel non voleva scandali di quel genere ed il rischio per lei sarebbe stato anche la perdita del “lavoro”. Olga accetto’ la sconfitta di buon grado, si rimise a lavorare e cerco’ di dimenticare la brutta esperienza di cui fece “tesoro”.

Fu qualche mese piu’ tardi che Andrey Obolensky, entrando in quell’hotel alla ricerca di “svago” la noto’ e la volle. Andrey era un nuovo russo. Aveva combattuto come tenente dell’esercito in Cecenia e in quel momento si occupava del commercio di legname a livello governativo. Era somaticamente il contrario di Misha: scuro di capelli e di occhi ed aveva sempre un “filo” di barba anche se si era appena rasato.

Andrey non era dolce e convincente come Misha, anzi spesso assumeva espressioni burbere tipiche di chi era abituato a prendere veloci decisioni, sia in Cecenia sia negli affari. E velocemente Andrey prese la decisione che Olga doveva essere la sua donna. Le offri’ una bella casa, una rendita fissa mensile e la possibilita’ di proseguire gli studi senza dover piu’ lavorare.

E per il primo anniversario della loro convivenza organizzo’ una cena intima nella sala VIP del Godunov e mentre i gitani sviolinavano languide melodie, al lume di candela sorseggiando champagne francese, le porse un pacchetto piccolo ma prezioso.
Olga lo apri’ voracemente immaginandosi che dentro avrebbe trovato un gioiello ed i suoi occhi si fissarono estasiati su un anello di fine fattura ottocentesca con cesello e smalto raffigurante un’aquila bicipite con in petto lo scudo con l’effigie di San Giorgio mentre uccide il drago: lo stemma dei Romanov.

EPILOGO

Era notte inoltrata quando Irina entro’ nel bar dell’hotel. Un inverno era trascorso dall’ultima volta che era entrata li’, prima che il suo ultimo “sponsor” l’avesse tolta dal “giro”. Di solito erano storie che duravano qualche mese, ma stavolta il tizio si era attaccato piu’ del previsto e lei non aveva piu’ dato notizia di se’, a parte qualche sporadica telefonata per rassicurare Vlada che stava bene.

Non trovo’ nessuna delle sue “compagne”. Le venne detto che quella sera erano tutte “occupate”. Pochi i clienti rimasti nel locale, ma Irina riconobbe la sagoma di Giuda appoggiato al bancone che stava sorseggiando la sua vodka ed assaporando la solita sigaretta. Questa volta tenuta tra il dito medio e… l’indice.

Storia di Irina

28 ottobre 2006

“Hi, I’m looking at you since I did enter in this place… How much do ya want?”
“Five hundred for the whole night… In your room”

Giovane studentessa di 19 anni. Alta, magra, slanciata, capelli neri lunghi fino alla vita, che lei portava sciolti proprio per “colpire”… E poi due occhi verdi, chiari e luminosi come quelli di una gatta nell’oscurita’.

Per tutta la vita Irina aveva sognato l’Occidente; aveva desiderato di poter un giorno andarsene da quel “buco di paese” in cui era nata… Paese senza futuro. Paese ancora schiavo del passato, ed in cui il presente era arrivato senza regole, ma lei aveva in parte risolto il suo problema “temporaneo”, ed era stata un’amica che l’aveva presentata a Vlada che gestiva il “giro” in quell’hotel di lusso in centro citta’.

Vlada non pretendeva soldi come intermediazione dalle ragazze ma le sceglieva con cura, in quanto l’hotel, sotto banco, le passava una percentuale sulle consumazioni, e si sa, piu’ le ragazze erano carine, piu’ i clienti erano disposti ad essere generosi anche in fatto di “bevute”.

Alle ragazze veniva lasciato tutto cio’ che riuscivano ad ottenere dai clienti sottoforma di “regalino extra”, fatta eccezione per una quota di cento dollari che ogni mese pagavano ai due della “sorveglianza”, piu’ altri dieci destinati alla governante al piano ogni volta che entravano in camera con un cliente. Ma questi soldi erano ben poca cosa considerati gli incassi che facevano frequentando quel posto.

I clienti erano sempre di alto livello. Di solito erano uomini d’affari che si trattenevano spesso in citta’, inventando alle loro compagne improbabili meeting di lavoro, ma che in realta’ cercavano solo qualche svago per evadere dalla loro routine. Se poi lo svago aveva gli occhi ed i capelli di Irina, tanto meglio.

Il “lavoro” non prevedeva un orario: Irina sceglieva quando recarvisi. Di solito ci andava solo qualche giorno alla settimana, riservando il resto del tempo allo studio, ma in quelle poche volte che “lavorava” incassava abbastanza soldi da potersi permettere un tenore di vita che le sue compagne d’universita’ neanche avrebbero potuto immaginarsi… Senza considerare i “regalini extra” che le venivano fatti dai vari clienti che, periodicamente, si innamoravano di lei.

Spesso gli uomini che incontrava le facevano domande sul perche’ lei avesse scelto quel tipo di vita, ma Vlada l’aveva istruita bene: “Ricordati, non dire mai che la tua posizione e’ di privilegio. Di’ sempre che lo fai per bisogno… Loro si inteneriranno e per poterti “salvare” saranno disposti ad aiutarti anche economicamente…”

La sapeva lunga Vlada. Era stata anche lei una ragazza in quell’hotel ed ora, essendo la piu’ anziana nonostante avesse solo 25 anni, poteva permettersi di insegnare i trucchi alle “sue ragazze”, ed ogni tanto, con comodo, poteva farsi anche qualche sana, vigorosa e spartana marchetta. Magari con quei clienti che riteneva piu’ facoltosi e pronti a “sganciare” piu’ denghi. Era logico che a Vlada fosse sempre riservata l’esclusiva.

Ed Irina era stata, in un certo senso, da lei “adottata”. Questo perche’ rispetto alle altre dimostrava certamente di essere piu’ attenta e, soprattutto, pronta a tutto pur di raggiungere i suoi obiettivi. Cosicche’ fra le due ragazze si era creato un rapporto particolare e di intensa amicizia.

“Wanna start with a shower? I always start with a shower, don’t you?”
“Yes, why not? Let me see your body first… Come here… closer… Gimme your lips…”

Era sempre la stessa identica parte quella che recitava. Con lei i clienti credevano di essere con una reale conquista, e non con una ragazza a pagamento rimorchiata al bar. Spesso, dopo il sesso, parlavano di se stessi, del loro lavoro, della loro famiglia. A volte si aprivano raccontando cose che non avrebbero confidato neanche al loro miglior amico… E Irina ascoltava. Tutto.

Era in quel momento che si creava quel particolare feeling che spesso sfociava in qualcosa che andava oltre il semplice “rapporto sessuale di una notte”. Con il suo atteggiamento estremamente dolce, Irina riusciva ad essere talmente seduttiva che alcuni clienti le proponevano di “fidanzarsi”. Erano quelli che in gergo venivano e vengono chiamati “sponsor”.

Non v’era inganno: loro volevano una ragazza fissa alla quale poter “dare” dimostrando a se stessi di essere dei “salvatori” (oltre che dei seduttori), e lei in cambio otteneva denaro, regali e bella vita.

Per ottenere il massimo Irina, seguendo le indicazioni di Vlada, raccontava di essere una povera studentessa con famiglia a carico: papa’, mamma ed anche nonna. Anzi, era proprio la nonna che necessitava di cure costose e particolari, che l’avevano “obbligata” ad intraprendere (ovviamente controvoglia) quella vita fatta di incontri con uomini sgradevoli (eccetto ovviamente lo sponsor del momento) che esigevano da lei pratiche sessuali ignobili e schifose, e che la facevano, spesso, vergognare di se stessa.

Poveri “lupacchiotti”, se avessero saputo i veri pensieri del loro “Cappuccetto Rosso”, e le sue vere motivazioni, si sarebbero forse preoccupati tanto per la povera “nonnina” malata in attesa della focaccia? Era chiaro che non conoscevano le favole 😀

Periodicamente Irina spariva dall’hotel rifugiandosi nelle braccia di qualche sponsor, ed i clienti che la cercavano al bar incontravano l’immancabile Vlada che diceva loro: “No… non c’e’ piu’… Ha smesso… Sai questo lavoro non le andava… Come non va a ciascuna di noi… Se vuoi ci sono io stasera…”

“Yeah baby!… Don’t stop now!… Please don’t stop… Oh yeah… Oh yeah… I’m cumming…Don’t stop “
“No… Not yet… I don’t want you cum so easy… Relax… We have time… Taste me now… I want to feel your tongue inside of me…”

Quando poi la storia con uno sponsor finiva, Irina tornava in quel bar, ed ai clienti che l’avevano cercata raccontava di essere stata ingannata da un “amore” che le aveva portato via tutti i soldi messi da parte, cosi’ da costringerla ancora una volta a ricominciare con quello schifo di vita.

Ed i suoi occhi erano cosi ingenuamente sinceri… E dove non arrivano ad essere convincenti gli occhi Irina possedeva altri argomenti ai quali era difficile resistere. Soprattutto se questi argomenti erano due siski della terza misura.

Credo che Vlada la ricordi ancora cosi’, con quell’espressione sospesa a meta’ fra il serio ed il faceto, con quei suoi capelli di seta neri lunghi fino alla vita, ed occhi verdi luminosi come quelli di una gatta nell’oscurita’.

Ed in cuor suo spera che possa essere felice vivendo la vita che ha sempre desiderato.

“Wow!… You’re fantastic baby… I wanna meet you again and again… Do you have a boyfriend?”
“No… I don’t, I’ve not met my real love yet… Do ya wanna be?”

L’uomo della mia vita

28 ottobre 2006

Estraggo dall’immondezzaio la descrizione che un personaggio ( Italy47 ) fa di se’.
Devo dire che mi sono accorta di tale “perla” solo successivamente al mio ban e fortunatamente (per lui) il tipo ha sempre avuto l’accortezza di evitare “accuratamente” d’incrociarmi.
Leggendo i suoi scritti, devo essere sincera, trovo spunti di riflessione interessanti primo fra i quali il seguente: MA CHI CAZZO HO INCONTRATO IO DURANTE GLI ANNI CHE HO ESERCITATO?
No, perche a saperlo che c’erano in giro dei tipi simili mi sarei messa in caccia… Si vede che non ho “bazzicato” nei posti giusti.
Ma leggiamolo…

“Io , fortunatamente non ho alcun tipo di problema sessuale, ho i capelli brizzolati e mai sudaticci e una bocca perfettamente a posto, per cui le ragazze trovano eccitante baciarmi e fare l’amore con me, ma soprattutto trovano quello che i coetanei o anche gli uomini “nel fiore degli anni” come diresti tu non fanno: il sesso dedicato completamente a loro. Il mio orgasmo quando sono con una di quelle ragazze, é l’ultimo dei miei pensieri, mentre il primo é fare impazzire lei… sorprenderla sì… ma in questo modo, non con le chiacchiere. L’anno scorso ho incontrato una ragazza di Lecco conosciuta in chat: 21 anni , faceva sesso da 4 e aveva avuto 5 “fidanzati” per periodi più o meno lunghi. Sai che non aveva mai raggiunto l’orgasmo? Con me il suo primo orgasmo lo ha provato in venti minuti, e non mi ero neppure sfilato i pantaloni…
So che mi attirerò l’ira di molti che si sentiranno toccati da questa storia, che non può che essere un atto di accusa contro coloro che concepiscono il sesso solo come un occasione per svuotarsi la prostata (o le palle come si dice più comunemente…)… ma non mi interessa affatto. Voglio solo che tu capisca che il meccanismo é senz’altro psicologico, ma le cose che hai detto tu, non c’entrano proprio niente. E soprattutto fai male a rinnegare ciò che hai fatto. Io da ragazzino andavo con le ultraquarantenni, che mi hanno insegnato a far godere le donne… ora non ci andrei neppure se mi pagassero loro, però allora mi piaceva e non lo nego.
Poi , tanto per farti incazzare ti dirò un’altra cosa : il seno di una donna perde la perfezione in un’età compresa fra i 21 e i 24 anni… Hai presente quella soda elasticità, perfetta che se gli dai un colpetto fa vibrare il seno per diversi secondi? Quella perfezione purtroppo, come ho potuto sperimentare frequentando le stesse ragazze per anni, si perde a quella età… Poi esistono i seni rifatti male, qualli rifatti bene… ma quelle sono altre cose. Il problema é che io potrei anche decidere di cambiare abitudini… ma LUI non risponde. In questo senso, ho un problema sessuale, e lo ammetto… stento a raggiungere l’eccitazione con le donne mature.
Meno male che esiste un rimedio semplice.”

A parte l’esperienza sublime di grande amatore e conoscitore eccelso dei vari gradi di tonicita’ del seno (avra’ studiato “tettologia”?) resto estasiata nel leggere la descrizione che fa di se’, tanto che mi immagino un Richard Gere in eta’ “Pretty Woman”… Capello brizzolo, fisico asciutto, gran scopatore… Insomma uno strafigo cosmico.
Proseguiamo nella lettura…

“Quanto al brutto ragionamento del pagare, sappi che non ho mai pagato una ragazza giovane (anzi una all’estero per non mentire e perché lo leggersti nei post) ma ne pagherò quando andrò al Palace il mese prossimo, e le poche che ho pagato erano circa trentenni, ma fighe dell’altro mondo. Da non perdere per intenderci. Io ho amici nella mia città, miei coetanei, che come me arrivano nella piazza principale dove staziona la gioventù e con le dovute maniere e col dovuto fascino, caricano ogni sera una ragazza diversa portandola via ai giovinotti… e ti assicuro che non ci si infila la mano in tasca, se non per l’aperitivo e la cena qualche volta.”

AZZZ!!! Addirittura la “piazza della citta’” piena di questi “maschiacci” ed io non sono mai andata in visita in quella citta’… Che sfiga!
E poi che citta’ potra’ essere da avere UNA PIAZZA PRINCIPALE?
Mah!
Milano? Qual’e’ la piazza principale di Milano? San Babila? Piazza Duomo? Cavour, o Risorgimento o… Boh! Forse non e’ Milano… Milano non e’ una citta’ e’ una metropoli.
Forse parla di una citta’ piu’ piccola… Firenze? Piazza Santa Maria Novella? Piazza Pitti? Piazza Duomo? Della Liberta’?
Troppe piazze mi confondo… Spero che non sia la Piazza di Ugo a Bologna.
O forse parla della “piazza del suo PAESE”… Si, si… forse lui confonde citta’ con qualche borghetto. La piazza dunque sarebbe nel SUO PAESINO, forse la piazza della chiesa o quella dove c’e’ il bar dove si ritrova con gli amici a “discutere” di fighe e ad immaginare quante se ne “farebbero” se realmente le cose andassero come nei loro sogni.
Ma non e’ finita… Andiamo oltre con la lettura.

“Quanto al fatto che la 21enne abbia finto (quando non lo aveva mai fatto negli anni precedenti)… so io cosa ho penato per rimettere un pò di distanza fra noi, visto che ha talmente finto che non voleva più staccarsi. Ho solo impiegato le mie migliori arti di grande comunicatore per convincerla che io ero tutt’altro che un fenomeno, ma solo una persona normale, con una diversa concezione del sesso, e che “animali” erano i cinque che aveva conosciuto fino a quel momento. Il tempo mi ha dato ragione e dopo appena sei mesi mi disse di avere una relazione perfetta e soddisfaciente con un 35enne (neppure troppo maturo come vedi, ma evidentemente “capace” di far felice una ragazza anziche pensare solo al proprio inguine…
Perciò non posso concludere dicendoti… capirai… Perché se non hai capito a 33 anni, ho paura che non capirai mai questa sottile differenza fra le due categorie di uomini.
Buona serata, vado a cena…”

Mentre lui e’ a cena esaminiamo le sue doti di GRANDE COMUNICATORE che tanto affascinano le ragazze che cadono come “cachi maturi” ai suoi piedi (spero lavati): mi ha particolarmente impressionata il termine SODDISFACIENTE (con la “I”)…
Forse nel suo paes… ehm… citta’ si scrive cosi’ “SODDISFACIENTE”.
Indicativo presente del verbo SODDISFACIERE:

  • io SODDISFACIO
  • tu SODDISFACI
  • egli SODDISFACIE
  • noi SODDISFACIAMO
  • voi SODDISFACIETE
  • essi SODDISFACIONO

Gerundio: SODDISFACIENDO, Participio presente: SODDISFACIENTE, Participio Passato: SODDISFACIUTO

Evito di declinare tutti gli altri tempi, il congiuntivo ed il condizionale… Pero’ il passato remoto e’ notevole: IO SODDISFACIETTI.
Certo che con questa grande arte comunicativa non mi sorprendo che la “sciampista” del suo paese sia rimasta attratta da tanta personalita’.
Comunque il tale e’ grande esportatore di cultura mediterranea nei paesi dell’est europeo e periodicamente si offre volontario per andare ad impressionare anche le ragazzette rumene che, come sappiamo, sono molto interessate ad incontrare UOMINI COLTI che facciano pigmalioni insegnando loro (oltre a scopare che’ le rumene proprio non sanno farlo) il dolce idioma italico… Spero che nei suoi viaggi riesca a SODDISFACIERLE.
Torniamo a leggere il nostro eroe:

“Tanto per cominciare patetica sarai tu, e soprattutto non sai leggere, perché se sapessi leggere sapresti che non vado in Romania a comprare ragazze ma ho delle storie stupende che durano anche anni con loro… quindi quel “si venderebbero a chiunque” potevi risparmiartelo… Da qual pulpito poi…
In secondo luogo, nella città in cui vivo e lavoro, ho abitualmente rapporti con almeno 5 o 6 ragazze intorno ai 18 22 anni, che non pago perché sono loro a cercarmi (…però non mi faccio pagare… ). Tu sei ridicola e patetica. Ma non capisco il tuo astio, perché io non ho detto un gran male delle 30enni. Sono discrete, ma per me una seconda scelta…
E comunque , a meno siano belle da mozzare il fiato, non ci spenderei una lira…
Bye
(per la cronaca, non sono mai stato con una minorenne, ma il termine teen ager, o adolescente mi piace un casino…)”

Ottimo!… Almeno sappiamo che non e’ un pedofilo.
Comunque e’ grande ‘sto tizio… E’ meglio assai del PUNITORE. Non ne perde una. Nella sua “CITTA’” (quella con la piazza principale) lui ha rapporti abituali con almeno 5-6 ragazze al mese!
Cavolo! Ma il paese avra’ si e no 500 abitanti e lui se lo tromba tutto!
Allora vediamo d’inquadrare le “giovani pulcelle” che ogni mese gliela fanno assaggiare “rigorosamente GRATIS”:

  • la sciampista della parrucchiera dove lavora anche sua sorella (questa l’avevamo gia’ citata)
  • la figlia della barista che fa la cassiera al bar nella piazza dove lui si ritrova con i suoi amici (ma se la tromba lui cosa cazzo resta ai suoi amici?)
  • la moglie insoddisfatta del suo amico del bar (quando l’amico va a trombare la barista)
  • la farmacista
  • la panettiera

E siamo a cinque… La sesta chi sara? Speriamo che non sia SUA MOGLIE che (credo) sia un cesso incredibile.
Si perche’ e’ una regola universale: RICHARD GERE ha sempre una moglie cesso che non lo comprende, non capisce le sue grandi doti d’amatore sopraffino, lo usa e lo bistratta non dandogli il valore che lui si merita… “Se vai al bar in piazza ricordati di passare in farmacia a prendermi gli assorbenti… E poi compra anche il pane e il latte e la frutta e la carne e la…”
ELLAMADONNA! BASTA! Ma per chi lo ha preso? Per un garzone?
Torniamo invece alle sue avventure scoparecce degne di essere immortalate in un libro (come per Casanova)

“Sai una cosa? avrei solo un modo per sputtanarti. Che tu accettassi di fare l’amore bendata con tre uomini qualsiasi, sapendo che io sono uno dei tre. Poi avresti il problema di dire SINCERAMENTE chi ti ha fatto stare meglio….
E sai che sorpresa e quale malumore avresti sapendo di avermi “promosso” come migliore amante?
Ma non preoccuparti non si farà. Non ho tempo da perdere con te. Mi aspettano per cena.
Abbi cura di te… e addolcisciti…ci guadagnerai di sicuro… “

Ecco… Lo dicevo io, la moglie lo aspetta a cena e lui non ha tempo per le dimostrazioni “amatorie”… CHE SFIIIIIGAAA!!
Uffa! Ed io che volevo recarmi nella sua “CITTA’” a fare la prova delle “tre carte”.
Sono fortunata io alle “tre carte”… Indovino sempre quella giusta.
Peccato… Vorra’ dire che per questa vita mi sono persa l’unico vero amante del quale sono stata sempre in ricerca…
Giuro, non ho mai trovato uno che mi VOLESSE BENDARE (ma che gioco strano… intrigante… NEANCHE BANALE E SCONTATO)
E poi ‘sta storia della “gang bang” lotteria e’ stupenda.
Dovrei comunicarla a Maliziosachanel… Magari ne tira fuori un’idea per le sue “exibitions”.
Ah, ecco… Ha finito di cenare, vediamo che ci racconta adesso.

“Per tua norma io ho un gran rispetto delle donne, ma é perfettamente inutile che te lo dica. Mi interessa molto invece il tuo modo di esprimerti…
….meschino, sporcaccione, mentalità deviata… ti rendi conto che usi dei termini alla Don Benzi, eppure hai solo trent’anni e non dovresti essere una bacchettona…
Tutto questo perché ho ribattuto a tue opinioni personalissime, che potevi presentare con garbo, sollecitando il dibattito, e invece hai cercato di far passare come verità assodate (dalla tua lunga esperienza (… personale )
Comunque forse é meglio che ci allontaniamo, visto che non andiamo molto d’accordo… ma con una piccola promessa… alla quale non potrai sfuggire visto che “sei sul mercato” …
Io verrò a scoparti e mi presenterò solo al momento di andar via perché sono curioso di vedere come il tuo volto passa dal sorriso (perché sorriderai, stanne certa…) al ghigno
O forse può darsi che il ghigno non arrivi… Chi lo sa… tutto é possibile….”

Ehi… Ma qui siamo alle promesse allettanti…
E se poi non le mantiene? Che fregatuuura!
Magari la ragazza gia’ si crea la situazione mentale… Si tocca pensando a quando arrivera’ da lui… Immagina il momento in cui lui tirera’ fuori (TADAAAA!!!)… la benda!
Insomma! Queste cose non si fanno.
Non si promette se poi non si mantiene… Anche perche’ il paese e’ rinomato in tutta Italia per i fustacci che frequentano la piazza ed una non parte da “chissadove”, si fa 3 ore di treno, arriva stanca e sudaticcia, entra nel bar della piazza per andare in toilette a rinfrescarsi, subisce i complimenti educati di chi lo frequenta (A’BBONA! E CHE CE LO FAI UN POM…)
PER POI NON TROVARE CHI LE FA IL SERVIZIETTO “GRATIS”… ECCHECCAVOLO!
Ma lo sapete voi che razza di giornata di “cacca” sarebbe quella?
Riprendere il treno, andare in toilette a masturbarsi per togliersi il pensiero della scopata “on benda” andata a vuoto, dopo tre ore di viaggio a ritroso arrivare a “chissadove” stanca e senza aver combinato nulla.
E dire che poteva essere un grande amore!
E chi lo ritrova piu’ uno cosi’?
Inoltre deve essere anche molto, molto, molto benestante a giudicare da questa sua testimonianza:

“Egregio Direttore supremo, pur avendo un gran rispetto di Lei (visto come ho preso a dare del Lei come tutti gli altri? Lo trovo più divertente…) questa volta non la seguo su questa strada, perché devo comunicarle che dopo anni di attesa sono riuscito ad entrare nel giusto giro (investimenti e programmi ad alto rendimento) e con il trader giusto, e delle più alte performances della borsa, me ne posso fregare. Con la intermediazione giusta e con un contratto blindato di fee protection, posso fare più guadagni di dieci operatori di borsa messi insieme…”

Eccolo! E qua lo volevo!
Adesso ho capito chi e’.
E lui non lo voleva dire.
Non e’ RICHARD GERE come abbiamo pensato… E’ BILL GATES!
Chissa’ che notizia per i tabloid se si sapesse che anche lui frequenta i forum di puttanieri.