Archive for novembre 2011

Compleanni

30 novembre 2011


E cosi’ un altro anno e’ quasi trascorso…

E quindi? E quindi non posso far altro che prenderne atto. D’altronde, se tutto restasse immobile, immutabile, cristallizzato, non sarei viva.

Una cosa e’ certa: ora intravedo le prime rughe intorno agli occhi. (more…)

Nel blog del Tafanus…

29 novembre 2011


Da alcuni giorni, esattamente dal 20 di novembre scorso, e’ in corso nel blog del Tafanus una discussione molto accesa alla quale sto partecipando volentieri. Mi piace destreggiarmi dialetticamente laddove le persone non sono aggressive e si puo’ parlare liberamente esprimendo le proprie opinioni, e mi piace soprattutto quando mi ritrovo solitaria a controbattere quasi a tutti. E’ cio’ che sta avvenendo. (more…)

Oggi vorrei parlar d’altro

26 novembre 2011


Non scrivo da alcuni giorni. A volte capita che mi allontani da questo luogo, per i troppi impegni, per la poca voglia, o per raccogliere le forze, che per me sono le idee. Perche’ le idee, come le forze, possono esaurirsi, posso restarne completamente priva o, semplicemente, non sentire la necessita’ di parlare di cio’ di cui in questo momento si sta parlando ovunque. A che servirebbe la mia voce in piu’ a ripetere le stesse cose? Quelle cose con le quali ormai tutti stanno facendo coro? La crisi, il debito, il crollo del sistema, oppure Monti, Berlusconi, le tasse, la casta… (more…)

Una ragazzina

21 novembre 2011


Una volta ero piu’ impulsiva. Chi mi avesse conosciuta una decina di anni fa avrebbe potuto definirmi intrattabile, bisbetica e rompicoglioni cosmica, anche se, a guardarmi esteriormente, con la mia aria un po’ svampita apparivo dolce, docile, remissiva e del tutto innocua. Tuttavia erano molte le cose che in realta’ non accettavo, non sopportavo e si agitavano dentro di me. Forse non riuscivo a comprenderle e oggi mi rendo conto che le reazioni a quel fastidio provato erano anche fin troppo esagerate. (more…)

La regola del T&T

16 novembre 2011


Leggendo nel blog di Bella di Giorno un post in cui si parla di Berlusconi e delle sue dimissioni, e del fatto che nella vita sarebbe giusto abbandonare il campo quando si e’ all’apice del successo e non quando ormai nessuno ci vuole piu’, mi e’ ritornata in mente la regola del T&T che una persona molto piu’ esperta e matura di me – avevo appena diciotto anni – m’insegno’. (more…)

Lo hanno “evacuato”

13 novembre 2011


Non e’ andata come nel finale de “Il Caimano”. Non e’ uscito dal Palazzo dalla porta principale, impettito, orgoglioso, arringando alla folla e presentandosi al mondo come martire, come un eroe della Patria tradito e costretto alle dimissioni. No. (more…)

La migliore

12 novembre 2011


Migliore • Contrario di “peggiore”. Comparativo di “buono”. Se preceduto dall’articolo determinativo, forma il superlativo relativo (esempio: il miglior ristorante della citta’). Quando riferito a persona, significa piu’ buona d’animo, piu’ ricca di doti morali e intellettuali, piu’ stimata, ma anche piu’ capace, piu’ abile, piu’ brava. (more…)

Una fiaba per Jázmin

11 novembre 2011


Premessa. Fin dai tempi antichi, in oriente come in occidente, potentati di vario genere si sono a volte travestiti fingendosi poveri per camminare in mezzo alla gente, per ascoltare la voce del popolo, per capire la vita dei loro sudditi, oppure semplicemente per raggiungere i propri scopi attraverso l’inganno. Nella mitologia, Giove e Mercurio si travestono da pellegrini, ed anche nei testi sacri sono citati episodi in cui il travestimento ai fini di sembrare persone comuni viene utilizzato. Nella Bibbia, gli angeli che entrano in Sodoma per avvertire Lot si fingono dei poveri viandanti, ma non solo: il Cristianesimo si basa proprio su tale assunto: e’ Dio stesso che si mescola agli uomini nascendo come umile falegname. Anche nella letteratura – e successivamente, poi, nella cinematografia – questo tema e’ stato piu’ volte utilizzato. (more…)

L’Autogoverno Nazionale Rom in Ungheria

8 novembre 2011


In un commento al mio terzo articolo sull’intolleranza fra tzigani e gadje’ in Ungheria, mi e’ stato chiesto di spiegare qualcosa di piu’ riguardo all’Autogoverno Nazionale Rom di cui, appunto, parlo. Non smentendomi mai quando qualcosa mi prende e sento di essere in grado di dare un piccolo contributo – ed avendo un po’ di tempo libero – avevo preso la tastiera e iniziato a scrivere, salvo accorgermi alla fine che la mia risposta era venuta talmente lunga da avere la struttura non piu’ di un semplice commento, ma di un nuovo articolo che avrebbe potuto benissimo integrare gli altri tre gia’ scritti sull’argomento. Ecco dunque, per chi fosse interessato, di cosa si tratta quando si parla di sistema di autogoverno nazionale per le minoranze. (more…)

La crisi ungherese e l’intolleranza fra tzigani e gadje’ – III parte

7 novembre 2011


La situazione e’ drammaticamente peggiorata dopo il 2008. In passato, una famiglia rom di cinque persone avrebbe potuto, con i sussidi, arrivare fino al 14 del mese. Poi, una volta finito il denaro, avrebbe potuto ottenere un credito presso i negozi del luogo e gli uomini, con i loro lavori occasionali, costruzione di muri, riparazione di tetti, eccetera, sarebbero riusciti a guadagnare il necessario per far sopravvivere la famiglia l’altra meta’ del mese. (more…)