Archive for dicembre 2006

Risposta di fine anno al Sultano

31 dicembre 2006

Gentile Sultano, rispondo alla Vostra LETTERA dopo averla attentamente letta, e per questo motivo aver rischiato anche di arrivare tardi al momento topico di stanotte :)))
Per non perdere quindi il brindisi di mezzanotte, ho dovuto “saltare” alcune parti.
Posso comunque concordare su molti punti, anche se, sul seguente concetto, avrei qualcosa da obiettare:

“Prendere in giro per me spazia dal lanciare messaggi contraddittori o in un linguaggio non univoco o comprensibile solo da una parte, al provocare sessualmente per poi compiacersi del negarsi irridendo chi si è illuso, pubblicamente o intimamente. Se si esasperano apposta le situazioni ed i comportamenti, quello che si rileva non è la misura vera dell’uomo, il suo comportamento sociale “all’ordinario”, ma il suo modo di divenire folle o di reagire all’offesa. Non sempre l’ira e lo sdegno sono controllabili (pur non giustificando violenze o omicidi), e non sempre le azioni e i gesti rispecchiano l’intenzione vera, l’animo e la volontà delle persone (vi possono essere fraintendimenti, problemi di comunicazione, repentini cambiamenti di decisione che confondono o traggono in inganno, e lasciano capire l’otto per il diciotto ecc., frasi non chiare che possono essere lette in un certo modo lasciandosi trasportare ecc.). “

Ecco, alcune volte sono stata accusata di essermi comportata da “stronza” oppure di aver fatto pensare ad una mia eventuale “disponibilita’” solo perche’ avevo una gonna un po’ troppo corta oppure una scollatura audace… o solo perche’, trasportata dall’ebrezza del vino, posso aver superato alcuni “limiti” senza aver poi “concesso” cio’ che l’interlocutore si attendeva da me.
Purtroppo, a volte, il solo fatto di “esistere” puo’ dare, ad un determinato tipo d’individuo psicologicamente instabile, la motivazione per prendersi alcune “liberta’” che possono non essere da me gradite in quel momento.
In tal caso ritengo che l’interlocutore, pur avendo pensato esattamente le stesse cose da voi espresse, si sia trovato in una situazione emozionale tutta propria e non certo “stimolata ad arte”.
Anche se e’ risaputo come una certa “civetteria” ci sia congeniale.

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I bi-laureati

31 dicembre 2006
Leggendo qua e la’ negli immondezzai ho trovato questo simpatico scambio di battute fra persone “colte e preparate” che da sempre proclamano la loro appartenenza alla categoria dei laureati, se non addirittura dei bi-laureati:

  1. bi-laureato n.1) ZewZeo ha scritto:
    “Sei una pivellina ,vai di istinto non sai nulla della vita,ti erigi a saccente,ti promuovi con stupidita’,ti credi una strafiga e se un ragnetto”
  2. bi-laureato n.2) Fener ha scritto:
    “infatti tu Luna la conosci di persona, con quelle 6 gambe attorcinate addosso a tè dicevi che godi come un ciuchino. un altro che guardale foto delle escort e che…”

A parte i vari errori grammaticali (forse dettati piu’ dalla “foga” nella contesa che non dall’ignoranza crassa), la punteggiatura inserita senza spazi tra le parole, particelle pronominali scritte come se fossero bevande (te – te’), mi domando come mai nessuno dei bi-laureati presenti abbia notato che un “ragnetto” puo’ avere 6 zampe solo nel film “Starship Troopers” oppure se ne sono state amputate 2.

Pensierino della notte

31 dicembre 2006
La nostra vita e’ troppo breve per permetterci di non essere cio’ che siamo.

Jó éjszakát!

31 Dicembre 2006

Perche’ detesto i multinick

30 dicembre 2006

Molte persone mi domandano il perche’ di questa mia avversione nei confronti di coloro che utilizzano, in buona o in mala fede, nick doppi per scrivere nei forum e per relazionare in messenger.
Fin’ora ho sempre glissato sui reali motivi che mi hanno, da sempre, spinta ad osteggiare questi individui che reputo “malati”, ma a questo punto ritengo doveroso spiegarlo.
Quando iniziai a frequentare le comunita’ virtuali (circa 6 anni fa), ero inesperta ed ingenua riguardo a tutto cio’ che girava intorno ad internet, ai forum, alle chat.
Per capirlo basta pensare al modo in cui gestivo la mia connessione: senza l’uso di un proxy o di un anonimizzatore che mascherasse il mio indirizzo IP.
Oggi agisco in modo radicalmente diverso ma, come ho detto, 6 anni fa ero meno attenta, piu’ spontanea e meno disincantata.
Soprattutto mi fidavo quasi immediatamente di coloro che mi si proponevano come amici, sia nei forum, sia nelle chat, sia in messenger.
E fu proprio in messenger che conobbi una persona piacevole, che si dimostro’ subito carina e gentile, tanto da incuriosirmi ed indurmi ad intrattenere un ottimo rapporto impostato sulla fiducia e sulle confidenze reciproche.
A quel tempo, ricordo, che nei forum ero, come al solito, impegnata in lunghe ed estenuanti diatribe con i miei detrattori, i quali cercavano in tutti i modi di mettermi in cattiva luce nei confronti di tutta la comunita’.
In particolare c’era un individuo che era un vero fetido: mentiva, inventava storie assurde, insultava in modo pesante e spropositato.
Con il mio amico in messenger discutevamo spesso di questo fetido personaggio ed insieme concordavamo che ci trovavamo di fronte ad una personalita’ leggermente disturbata che sfogava su di me le sue frustrazioni… frustrazioni delle quali noi non ne conoscevamo i motivi ma che erano evidenti dall’impegno e dall’astio che il personaggio (fetido) metteva in ogni suo intervento che riguardava la mia persona.
Passarono alcuni mesi; io avevo sempre piu’ un buon rapporto con il mio amico di messenger e con lui mi intrattenevo raccontando di me in modo abbastanza ingenuo.
Un giorno, mentre chattavamo, a causa di un certo discorso, egli cadde in contraddizione… in un attimo mi si accese una lampadina ed io ebbi come l’impressione che mi stesse mentendo… anzi qualcosa di ancora piu’ inquietante.
La sensazione che provai fu talmente forte da restarne quasi disgustata… d’un tratto compresi che era “lui” il fetido personaggio.
Gli chiesi spiegazioni ma lui nego’ e continuo’ a negare anche quando io, risoluta, lo ricattai dicendo che se non mi avesse detto la verita’ io lo avrei, da quel momento, escluso dalle mie “amicizie”.
Tenendo fede a quel luogo comune che impone a chi e’ scoperto di “negare sempre tutto anche di fronte all’evidenza”, mi costrinse a chiudere i rapporti in modo molto brusco.
Le sue ultime parole furono: “anche se non mi credi ti comprendo… pero’ non potrai mai provare cio’ che affermi”.
Cio’ nonostante rimase in me una sensazione di disagio… in effetti, a quel tempo, ero cosi’ inesperta di internet, di indirizzi IP, di sniffer, di netstat, eccetera, che non avevo modo di dimostrare la mia certezza.
Restai nel dubbio per lungo tempo, fino al momento in cui mi giunse una email:

“Cara …… (i puntini indicano il mio vero nome – ndr), non so se faccio bene a scriverti e se tu leggerai il mio messaggio ma non me la sento piu’ d’ingannarti, e dato che fra noi (credo) c’e’ stata una bella amicizia, adesso chiusa per le ragioni che entrambi conosciamo, mi sento in dovere di dirti che cio’ che hai pensato era vero: io recitavo una doppia parte.
Te lo dico perche’ da questo momento spariro’ in modo definitivo dal web, da internet e dal mondo virtuale e non voglio che fra noi restino conti in sospeso.
Il mio non vuol essere un tentativo di riavvicinamento… si’ e’ vero che in questi mesi mi sei mancata, mi sono mancati i lunghi momenti passati a chattare ed ancora con nostalgia ripenso a quanto erano piacevoli, ma mi sono reso conto di non aver agito in modo onesto.
La ragione per la quale non ti ho detto subito del mio “gioco” (perche’ di gioco si e’ trattato) e’ stata che in quel momento temevo che tu ne rimanessi ferita.
Ho contato sul fatto che tu non potessi dimostrare nulla di quanto affermavi… invece ho capito che quando ti metti in testa una cosa e’ difficile farti desistere e l’avvitarmi su me stesso non mi ha certamente aiutato a recuperare.
Ebbene ti confesso che tutto cio’ era nato come un gioco (il personaggio maligno intendo dire). Volevo verificare come ti saresti comportata interagendo con la stessa persona che usava un diverso modo d’approccio.
Poi, il gioco mi ha preso la mano: ho iniziato a divertirmi nell’usare l’altra personalita’ ed al momento in cui avrei dovuto “uccidere” virtualmente il mio doppio, non ne ho avuto il coraggio.
Pero’ ti assicuro che tutte le cose che scrivevo usando il “personaggio maligno” non erano sinceramente pensate. Erano come una specie di provocazione: mi divertivo a stimolare le tue reazioni irate per poi rassicurarti e sostenerti durante le nostre chat in messenger.
Adesso capisco di essermi comportato da cretino e so che questa mia confessione sortira’ solo l’effetto di farmi odiare ancora di piu’, ma dentro di me sentivo l’esigenza di dirti la verita in modo che tu sapessi che non ho mai cessato di stimarti.”

Restai basita…
Credo di essere rimasta a leggere e rileggere quella email per oltre 20 minuti.
Un gioco… era solo un gioco.
Ecco, io non credo che un individuo che si collega a internet poi a messenger… chatta , si racconta ed ascolta i tuoi pensieri prendendosi gioco di te in modo premeditato… e questo lo fa non una sola volta ma 100 volte, MERITI una qualche forma di rispetto.
E di questi individui ne esistono molti piu’ di quanti si creda.

I Consigli del Ragioniere (7)

30 dicembre 2006

La cosa piu’ dolorosa per un uomo? Avere un’amante bellissima e non poterlo raccontare agli amici.
E’ il supplizio peggiore che possa essere inflitto ad un conquistatore perche’: scopata non saputa, scopata non avvenuta!
Il post di Chiara (che ringrazio per avermi dato la possibilita’ di utilizzare questo suo piccolo spazio) sulle recensioni mi ricorda l’avventura di un mio amico molto molto ricco del quale non dico il nome ma che chiameremo convenzionalmente Fabio, il quale e’ stato circa un paio di anni fa protagonista di una terribile avventura di mare.
Nell’estate del 2004 infatti Fabio, in una notte di tregenda, si trova in una barca con altri due amici, un marinaio e Angelina Jolie lungo la costa africana mentre imperversa una furiosa tempesta.
L’imbarcazione, dopo due ore di lotta con le onde colossali e con un mare forza otto, viene travolta dai flutti e si schianta naufragando tra le onde.
Il mio amico Fabio e Angelina si ritrovano soli, aggrappati ad una tavola di legno e cercano di nuotare come meglio possono verso un lembo di terra che si intravede all’orizzonte.
Finalmente, metro dopo metro, bracciata dopo bracciata, i due riescono a raggiungere un isolotto di circa cinquanta metri quadrati, talmente piccolo da non essere riportato nemmeno nelle carte geografiche piu’ dettagliate.
Fabio e Angelina non possiedono altro che i loro vestiti stracciati, non hanno ne’ cellulari ne’ fiammiferi.
Le speranze di essere ritrovati al piu’ presto sono minime e i due iniziano a condurre la tipica vita di Robinson Crusoe’.
Fabio si arrabatta a pescare del pesce con una canna appuntita e Angelina riesce ad accendere il fuoco sfregando tra loro due rametti di legno secco.
Giorno dopo giorno le settimane trascorrono tutte uguali e di navi all’orizzonte nemmeno l’ombra.
Col passare del tempo spuntano e rinascono via via anche i desideri sessuali e alla fine i due, in una notte di luna piena e complice il classico cielo ultrastellato dei tropici, fanno l’amore.
Passano ancora un paio di settimane e nessuna nave arriva a salvarli. Fabio allora si avvicina a Angelina, le da’ i suoi pantaloni e dice: “Mi faresti il piacere di vestirti da uomo?”
Angelina, assecondandolo in quel gioco erotico se li mette, ma Fabio non e’ ancora contento e insiste: “Per favore, potresti metterti questi baffi finti?”
E si taglia un ciuffo dei suoi capelli per farglielo mettere sotto il naso.
Angelina lo accontenta, sempre piu’ presa da quella torbida situazione e lui, non soddisfatto, le chiede ancora: “Mi permetti di chiamarti Giovanni?”
“Si, te lo permetto”, gli risponde lei.
E finalmente Fabio puo’ confidarsi: “…`A Giova’, mi so’ scopato Angelina Jolie!”
Ovviamente, quando Fabio e Angelina furono salvati qualche settimana piu’ tardi, la cosa fu risaputa ed il mio amico ebbe non pochi problemi con sua moglie a causa di tutto il gossip scatenato.
Arrivo’ vicinissimo al divorzio.
Infatti, raccontare le proprie avventure extraconiugali agli amici espone immancabilmente al piu’ grande pericolo: quello di essere scoperto dalla consorte, con tutto quello che ne consegue in termini di discussioni, ionizzazioni di testicoli, sfuriate e magari essere pure messi a digiuno (sessuale) per 5 o 6 mesi.
Siate quindi prudenti e non lasciatevi andare a leggerezze imperdonabili!
A tale scopo vi do un consiglio su come comportarvi qualora vi trovaste in tale situazione.
Prendetene atto e fate molta attenzione: non parlate MAI delle vostre avventure con i vostri amici!
Ogni amico parlerebbe con l’altro e molti di loro parlerebbero con le proprie mogli, perche’ spesso due coniugi sono anche due complici.
Quindi per colpa loro si metterebbero in moto una serie di confidenze e maldicenze bisbigliate da orecchio a orecchio, di sottili battute sotterranee e di sguardi allusivi alla presenza di vostra moglie.
E tutto cio’ si trasformerebbe a poco a poco in una polveriera pronta ad esplodere alla minima scintilla.
Sarebbe sufficiente che vostra moglie avesse un’accesa discussione con una sua qualsiasi amica per un qualsiasi futile motivo e la frittata sarebbe fatta.
Se l’amica fosse in difetto e venisse presa da un attacco di nervi perche’ non sapesse piu’ cosa rispondere a vostra moglie, ecco la’ che avrebbe in suo possesso l’arma piu’ letale della terra da scagliarle addosso: rivelarle con gusto sadico che suo marito l’ha tradita.
Ecco perche’ sono costretto a ribadire il concetto: NON RACCONTATE MAI MAI MAI MAI LE VOSTRE AVVENTURE AGLI AMICI!

I Try

30 dicembre 2006

“All I know
Is everything is not as it’s sold
but the more I grow… the less I know
And I have lived so many lives
Though I’m not old
And the more I see, the less I grow
The fewer the seeds the more I sow”

A proposito di attivita’ illecite (le recensioni)

29 dicembre 2006
L’intermediazione e’ attivita’ lecita in caso in cui si mettano in contatto compratori e venditori di beni o servizi che siano considerati leciti.
Cosa avviene, invece quando si parla di escorts?
Si entra in un campo minato e sicuramente ogni attivita’ d’intermediazione che abbia come oggetto i servizi di una prostituta, a causa della legge Merlin, in Italia, e’ considerata illecita.
Le donne (ma anche gli uomini), in Italia, possono professare il meretricio senza che questa sia considerata attivita illecita, ma se qualcuno fornisce supporto, aiuto e consigli atti a facilitarne il compito, cio’ viene chiamato reato di favoreggiamento.
Se poi per tale servizio viene anche preteso il pagamento di un corrispettivo sottoforma di emolumento in denaro oppure sconto o prestazione gratuita, cio’ e’ considerato reato di sfruttamento, nonostante la meretrice sia concorde.
Con l’avvento dei forum, dei gruppi di discussione e dei blog, in cui si tratta un determinato argomento “borderline” e’ quindi pensabile che qualcuno, con la sola opera di “recensione”, possa promuovere, aiutare e dar supporto a persone che esercitano il meretricio?
Ovviamente si.
Ed anche se i server dei forum o dei blog sono ubicati in paesi in cui cio’ non e’ considerato reato, dato che questo e’ commesso da cittadini italiani ed avviene sul territorio Italiano, non passa inosservato agli occhi di chi svolge indagini e che si adopera per individuare reati connessi ad un utilizzo doloso del mezzo informatico.
Molte persone credono che il semplice “fare delle recensioni” sia divertente e non si curano di valutare l’impatto che cio’ potrebbe avere sulla loro vita, soprattutto se hanno una vita affettiva ed una partner che e’ all’oscuro dei loro “vizietti”.
La domanda che pongo e’ quindi la seguente: vale la pena di rischiare di essere convocati da un magistrato, con tutte le conseguenze del caso (sputtanamento, dover dare spiegazioni, subire un interrogatorio, vedere il proprio nome negli atti di un processo), solo per l’infantile soddisfazione di voler raccontare al pubblico l’esperienza sessuale con una prostituta?

Eccomi

29 dicembre 2006


Il Natale e’ stato un bel momento familiare oltre che un’occasione “gastronomica” per gustare vari piatti tipici di questo periodo, accompagnati da dell’ottimo “bull blood”.
Il “piatto forte” e’ stato pero’ il concerto dei NOX ieri a Győr ; unico problema la nebbia che mi ha costretta ad un viaggio di ritorno piuttosto fastidioso.
Szilvi, come al solito, ha dato il meglio di se’ in uno spettacolo piu’ simile ad un lavoro teatrale che ad un concerto.
Bella la sua voce, bella lei, belli i costumi disegnati da Fekete Kriszta, belli i pezzi, quelli tratti da Örömvölgy e quelli nuovi. E belle le coreografie, come sempre curate da Tomi, che in quest’occasione sono state completamente rinnovate con l’aggiunta di due ballerine.

Il mio Natale

24 dicembre 2006
Lo passero’ in casa con la mia famiglia. E poi il giorno 28/12 saro’ in Győr per il concerto di NOX (il gruppo ungherese che io amo).
Saro’ quindi assente dal blog dal 25 al 29 dicembre, per cui auguro, gia’ da adesso, un felice momento di gioia a tutti.

Boldog Karácsonyt!

Ungheria

24 dicembre 2006
“…Ma è bello,bello,bello chiedere ancora per favore ad una ragazza normale di sedersi vicino a lei,vederla arrossire e cominciare a parlarle della sua città,chiederle di lei,e sentire la sua anima parlare,non il filtro che antepone ad ogni sortita “sì,ma ricordati che sono la più figa…”
E che dire dell’atteggiamento..guardatevi intorno,vedrete il mondo scorrere a una velocità che abbiamo dimenticato,e le persone rispettarsi…
Oggi pomeriggio giravo per negozi…quante donne ho sentito apostrofare i propri compagni”cretino! imbecille! mi sembri un impedito!” e così via…guardare cattivo,strillare…
Vi garantisco che girando per negozi mattina e pomeriggio,a Budapest,questo non mi è successo…e l’ungherese l’ho imparato,a buon intenditor…” (tratto dall’immondezzaio)

“…MA SE AVETE LA FORTUNA DI INNAMORARVI ED ESSERE CORRISPOSTI,SARETE FORTUNATI,IMPARERETE QUELLO CHE IN ITALIA NON C’E’!!LA FAMIGLIA,IL GUSTO DI STARE A CASA LA SERA,LA TV E UN BUON BICCHIERE IN COMPAGNIA!!LE FESTE A CASA DI AMICI,CON MUSICA E MANGIARE,LA SORPRESA DI PIACERE E FARSI PIACERE CON L’ELEGANZA DI MOSTRARSI UNO DI LORO,DIMENTICANDO DI ESSERE ITALIANO E TUTTI GLI EURO PORTATI A RIMORCHIO PER COMPERARE LA DIGNITA’ ALTRUI!! DUNAUJVAROS-NAGYKANIZSA-SZOMBATHELJ-GJOR-DEBRECEEN-SIOFOK-PROVATE QUESTI POSTI,E TANTI ALTRI ANCORA.TROVERETE LA PACE E LA TRANQUILLITA’CHE NOI NON CONOSCIAMO!!E SE QUALCUNO CHE VI FA’TREMARE IL CUORE VI DIRA’ IMADLAK,ALLORA STATE FELICI,E’DI PIU’DI “TI AMO”!!IO HO LASCIATO UNA PARTE DI ME’ IN UNGHERIA,HO PASSATO DEI BEI MOMENTI,E HO SOGNATO!! QUELLO CHE DA NOI NON C’E’TEMPO DI FARE!E OGNI TANTO CI RITORNO,E VORREI TANTO VEDERE ERIKA ED IBOLJA,SONO 2 BAMBINE,FIGLIE DI UNA FAMIGLIA POVERA,MA DI UNA BELLEZZA MAI VISTA!!SANGUE ZINGARO E DOLCEZZA INFINITA!!SPERIAMO NON FINISCANO IN LAP DANCE!!A CHI LEGGERA’QUESTO MESSAGGIO,AUGURO CHE DA OGGI POSSA ANDARE IN UNGHERIA CON UN’ALTRO SPIRITO,SENZA RINUNCIARE AL DIVERTIMENTO,MA RISPETTANDO I POSTI E I LUOGHI CHE FREQUENTA!!ALLORA RICEVERETE CORDIALITA’-AIUTO-INFORMAZIONI.RISPETTO,E SE NON CAPITE LA LINGUA,FATE UN SORRISO,VI RISPONDERANNO ALTRETTANTO!!E A FINE ANNO A MEZZANOTTE VA’L’INNO NAZIONALE,PASSANO IMMAGINI DI GUERRA E SOFFERENZA,QUALCUNO PIANGE ANCORA,FERMATEVI 2 MINUTI,CON RISPETTO,E POI DITE “BOLDOG UJ èV” BUON ANNO!!” (tratto dall’immondezzaio)

Köszönöm ad entrambi. Boldog Új Évet!