Archive for gennaio 2008

Bonaventura e la farina

31 gennaio 2008


Se il signor Bonaventura qui diventa una rottura

mi vedro’ teste’ costretta a prestargli una lametta.

Tutto cio’ che lui puo’ fare e’ tagliare e ritagliare

cosi’ da veder mattina imbottito di farina.

Annunci

La pubblicita’ sui siti web

31 gennaio 2008
In internet ormai ci sono tantissimi siti web in cui le ragazze pubblicano le loro inserzioni corredate di foto, rates e quant’altro possa essere utile all’esercizio della professione di escort.

Personalmente sono stata sempre contraria a pubblicare i miei annunci in siti che raggruppassero piu’ ragazze, privilegiando qualcosa di strettamente personale che potevo curare ed aggiornare (grossolanamente al vero) da sola, pero’ anche io una volta ho pubblicato i miei annunci in un sito del genere.

Non diro’ il nome, non era italiano. Quindi non era lo storico Metropolitan, che fece la sua comparsa nel 2000 e che di li’ a poco venne chiuso per ovvie ragioni. Ma erano altri tempi… i siti che pubblicizzavano le escort erano pochi ed erano gestiti da persone a loro modo “corrette”, il cui unico vero scopo era quello di fare un business e niente piu’.

Oggi, invece, tutto e’ cambiato. A queste figure “manageriali” si sono sostituiti personaggi piu’ squallidi, forse provenienti dalla strada dove, fino a qualche tempo fa, accompagnavano le “loro ragazze” a battere.

Anche i papponi, quelli veri, quelli che recitano seriamente la loro parte da “incodinati” picchiatori (solo con le donne pero’), hanno scoperto internet, hanno acquistato un PC e si sono messi a lavorare da casa.

Oggi, se fossi ancora una escort, avrei difficolta’ a trovare un sito web nel quale pubblicare i miei annunci. C’e’ tanta confusione ed io non amo la confusione. Amo la chiarezza.

Per esempio, vi fidereste voi a pubblicare un annuncio in un sito il cui proprietario fosse uno psicotico che, oltre che per soldi, lo facesse per sue “strane manie”? Una persona che dichiara pubblicamente di craccare account privati e poi usa il materiale sottratto illegalmente per “sputtanare” chi lo contrasta?

Io non mi fiderei.

Pensate che il proprietario di un tal sito avrebbe accesso a tantissime informazioni: fotografie magari non mascherate, password (che poi le persone tendono ad usare sempre le solite), messaggi privati che potrebbero circolare all’interno di quel sito qualora ci fosse un forum collegato e, addirittura, il reale nome, cognome e indirizzo.

Informazioni che io non lascerei mai a nessuno, perche’ il giorno che volessi smettere e ritirarmi non gradirei avere “strani personaggi” alle spalle che fossero in grado di colpirmi e ricattarmi.

Confondere le acque

31 gennaio 2008
So che i post di questi giorni sono un po’ noiosi per chi non e’ al corrente delle vicende ma, credetemi, sono necessari per far chiarezza su una questione che ancora resta irrisolta.
Quindi se non vi interessano, per non perdere il vostro tempo, evitate di leggere i miei post con l’etichetta “goccia a goccia”.

Faccio un breve riassunto:

Da qualche tempo nell’immondezzaio appaiono strani nick che (certi del loro anonimato) , spammano, diffondono notizie calunniosi ed infamanti, postano foto private.

Oggi un nick similare sta spammando l’immondezzaio e questo porta ad affossare 3D interessanti fra cui uno in particolare che stava diventando scomodo per qualcuno perche’ dava modo di spiegare alcune anomalie che si stanno verificando nei vari blog calunniatori.

Il 3D in questione (aperto da Esculappio con tuttaltro scopo e cioe’ con quello di infamare me) s’intitolava originariamente “CHE IDIOTA… IDIOTA… IDIOTA”.

Adesso quel 3D sembra sparito in mezzo alla valanga di SPAM che sta subendo in questo momento l’immondezzaio, ma non e’ cosi’. L’autore (Esculappio) gli ha solo cambiato il titolo (forse sperando cosi’ di farlo sparire?). Adesso il titolo e’ un altro, comunque eccolo QUI (e’ stato cancellato successivamente – ndr). Era stato scelto inizialmente un titolo fatto apposta per confonderlo in mezzo alle decide di 3D inutili che uno dei soliti multinick sta postanto su EF, cosi’ che le persone che lo stavano leggendo non lo potevano piu’ trovare.

Che ci sia una sinergica “collaborazione” fra Esculappio ed il famoso troll multinick che periodicamente appesta il web con la sua presenza? Dopotutto nel 3D in questione il caro Esculappio stava iniziando a fare una discreta figura di cacca.

A proposito, qualcuno si ricorda perche’ ho aperto questo blog in origine? No? Allora e’ meglio che lo ricordi io QUI

Buon giorno e buona giornata…

31 gennaio 2008
… che sia una giornata ricca di sorprese ed emozioni.
Grazie per aver inserito il mio scritto nei commenti
complimenti per la cordialita’ giornalistica dell’inserimento….
Leggero’ con piacere il tuo blog. Leggero’ senza commentando, leggero’ per conoscere, leggero’ per piacere d’imparare, leggero’ per piacere di riflettere. Leggero’ per il piacere di leggere. Leggero’……. per curiosita’.
Baci, baci, baci.

Valter

Inviata da: cicciovalter
a: Chiara di Notte
il: 17/1/07 9:37


Dal suddetto personaggio avevo ricevuto in precedenza una richiesta bizzarra (che sul momento non capivo ma che poi ha reso tutto chiaro): adducendomi la motivazione di non essere in grado di postare commenti nel mio blog, mi chiese gentilmente di fargli il favore e di scrivere io stessa cio’ che lui desiderava ma che non era in grado di fare.

Da vera sciocca io copia incollai la parte della sua mail e la postai sottoforma di commento.

Molto probabilmente in quello che copia-incollai era nascosto un codice che poi dette a questa persona il modo di craccare il blog. E con la suddetta email, giuntami poche ore prima del crack, con autentico atteggiamento mafioso, il personaggio addirittura mi “sfotteva” per la mia dabbenaggine.

Il nick attribuitosi (cicciovalter) mi fa venire in mente un altro tizio che si aggira per il web, ma non voglio accusare nessuno. Voglio solo dire, a colui che OGNI GIORNO va a spulciare l’archivio di gennaio 2007 sperando di trovare fra i post di quel periodo il famoso “commento incriminato”, che e’ inutile che insista a cercare.

Un consiglio per tutti/e coloro che hanno un blog: non accettate mai di copia incollare cio’ che vi chiedono gli sconosciuti.

Goccia a goccia…

Una email storica

30 gennaio 2008
Risale all’anno 2000, quando ancora esercitavo ed ero nel pieno dell’avventura. A quei tempi non esisteva Chiara di Notte. Esisteva solo la escort, ovviamente con il suo nick da escort che non rivelero’.

In tale email (nella quale nascondero’ i dati di chi me la spedi’ e sostituiro’ il nome che usavo con quello di “Chiara”) c’e’ la prova del fatto che quando dico di essermi iscritta nel 2000 al primo forum (gruppo di discussione) che trattava l’argomento prostituzione in Italia, non mento.

Questo contrasta con l’affermazione di chi, tentando di farmi passare per bugiarda, dice: “IER è STATO APERTO NEL 2002/3 COGLIONE….”

Ebbene, anche se non ho moltissimi anni, leggendo le parole di cui sopra mi sento “anziana” e questo (chissa’ perche’) m’infastidisce non poco.
Ma forse sono solo loro che si atteggiano a “fringuellini gasati” che “sanno tutto” quando in realta’, di me, non sanno un accidente di niente.

From: “xxxxxxxxx”
To: “Chiara”
Subject: Chiara.zip
Date: Wed, 7 Jun 2000 11:59:53

Cara Chiara,
leggendo il forum di XXXXXXX ho scoperto l’esistenza di una newsletter italiana dedicata alle reviews delle escorts nostrane.
Mi sono iscritto (è facile, veloce, anonimo e gratuito) ed ho potuto constatare che stai riscuotendo un notevole successo.
Sul sito che ospita la lista di discussione, c’è una sezione “files”, dove gli iscritti possono postare dei files di loro creazione.
Ho già postato una presentazione in PowerPoint di una tua collega (naturalmente con il suo consenso), anche lei iscritta al gruppo, con cui avevo avuto modo di conversare nella chat.
Ho preparato anche una piccola presentazione su quella che considero la migliore escort di Milano, anche se non ho avuto ancora l’occasione di conoscerla, cioè su di te (a dire il vero ci siamo sentiti e scritti qualche volta, anche se usavo un altro pseudonimo).
Ti allego una versione ridotta della presentazione (ridotta, perché quella integrale è di circa 1,5Mb ed è troppo lunga da inviare e ricevere per e-mail).
Se ti dovesse piacere, ti chiedo l’autorizzazione di postarla: so che non hai bisogno di ulteriore pubblicità, ma gli iscritti alla lista (ci siamo denominati “trombeurs”) lo apprezzerebbero molto e, tra di loro, vi sono (e vi saranno) molti tuoi amici.
By the way, il nome della lista è ita-escorts-reviews <
ita-escorts-reviews@egroups.com> e l’indirizzo web per accedervi è http://www.egroups.com/group/ita-escorts-reviews
Un grosso bacio.
Xxxxxxx.

Altri tempi… bei tempi in confronto a quelli che stiamo vivendo oggi.

Ora, la domanda che faccio a tutti e’ la seguente: e’ possibile che “un cazzone” qualsiasi, che di me non sa nulla ma sparge notizie fasulle, perche’ non sa piu’ dove andare a parare, al solo scopo di non fare un’emerita figura di cacca, non si rassegni al fatto che cio’ che ho sempre detto e’ la pura, autentica, incontestabile verita’?

Ma alla fine dovra’ ammettere di essere un idiota.

Ah, dimenticavo, anche quell’indirizzo IP che lui dice di avere e che mi attribuisce… non dategli retta, e’ un’altra bufala frutto del suo delirio come quella che ha detto riguardo a IER.

La violenza

30 gennaio 2008

Mentre sui forum continuano a discutere di nani, ballerine, hackers e cuochi di asparagi, e sui blog, creati apposta per me, continuano le solite inconsistenti calunnie (ci vorrebbe una faccina assonnata) ad opera dei soliti noti, desidero dedicarmi ad un tema che mi sta a cuore: quello della violenza sulle donne.

Ecco un articolo di Franca Colonna apparso QUI.

“Qualche mese fa, un cittadino di questa Nazione che si fa’ paladina dell’abolizione della pena di morte su tutto il pianeta, è entrato in un’aula di Tribunale deciso ad eseguire una sentenza capitale nei confronti di chi si era concesso il lusso di mettere in crisi il suo mondo di maschio violento.
Mi rincresce dirlo, ma la stessa Nazione che blatera tanto contro le esecuzioni capitali, in pratica non fa’ niente o quasi per tutelare le persone che vengono condannate a morte da individui che si sentono nel diritto di esercitare la violenza come stile di vita e quindi anche di comunicazione.

Certo subito qualcuno ha detto che erano mancati i controlli per cui il soggetto in questione non sarebbe dovuto entrare armato in tribunale. Per me è un’osservazione banale: lui voleva uccidere, punire severamente e se non avesse sparato in aula lo avrebbe fatto all’esterno. Diciamo che la scelta del luogo è a sua volta un messaggio palese: la suprema sfida nei confronti delle istituzioni c.d. civili che consentivano alla sua vittima di poter esporre le sue ragioni e chiedere pace e tranquillità relativamente a quanto consentito dalle attuali e vigenti leggi. Come donna sono nauseata dal fatto che non esista una tutela giuridica nei confronti di donne e bambini oggetti di violenze ed abusi. Come Psicologo clinico sono più che nauseata perché sono costretta a constatare che oltre a gravi lacune legislative esiste anche un clima culturale di inaudita disinformazione per cui non si valuta sufficientemente un comportamento anomalo. In altre parole: uomini violenti e donne che subiscono sono le due facce della stessa medaglia.

Ci piacerebbe poter pensare che l’uomo violento sia poco più che una bestia, non dico animale perché offenderei gli amici a 4 zampe e tanti altri, sarebbe troppo riduttivo e comodo. Il violento, soprattutto nell’ambito famigliare, è anche lui un essere umano sicuramente frustrato e seriamente disturbato dal pdv psichico. Non illudiamoci, il maschio che picchia è un fenomeno trasversale: picchiano gli operai, i liberi professionisti, i dottori, gli infermieri, gli insegnanti , i tutori dell’ordine pubblico …. tutti presenti, nessuno esente. Il disturbo psichico incide ovunque e comunque. I sostenitori della Psichiatria Biologica affermano che sicuramente esiste un’alterazione genetica o del sistema neurotrasmettitoriale che spinge inesorabilmente verso un comportamento violento. Potrebbe anche essere vero, forse lo è, almeno in parte. Ma, come tutti i discorsi che mettono di mezzo geni, cromosomi ed ormoni, si può concludere che allora certi comportamenti sono inesorabilmente conseguenti ad una predisposizione ereditaria. Inoltre, come spesso accade, queste teorie sono facili porte aperte per tematiche razziste.
Io ritengo che ogni comportamento sia in minima parte indirizzato da un assetto costituzionale, ma fondamentalmente è influenzato da un contesto culturale e sociale ed anche da un sentimento della propria identità. Cosa intendo dire? Noi tutti siamo persone che interagiscono con un ambiente dove certi comportamenti e scelte vengono proposti a livello collettivo a cui ci adattiamo in conseguenza della nostra consapevolezza di essere persone che vivono con altre. Molto più semplicemente: io posso nascere in una famiglia dove la violenza è agita come “normale” ed accettare questa normativa è poi un riconoscersi in quel messaggio o dissociarsene.

Il comportamento violento è una scelta frutto del disagio psichico di chi non si riconosce come persona autonoma da certi schemi. E’ un problema di disagio psichico di cui non si è consapevoli. Io ritengo che le persone violente nell’ambito delle più intime relazioni personali debbano essere costrette a mettersi in terapia tanto farmacologica quanto psicologica. Il legislatore dovrebbe rendersi conto che non solo mancano leggi, ma soprattutto spazi e tempi per curare queste persone.
Hanno chiuso i Manicomi, credendo di risolvere i problemi della salute mentale, dimenticandosi però che il disagio psichico non è soltanto isolamento, malinconia, innocui deliri mitomani o erotomani, ma è anche violenza gratuita e tremenda. Inoltre, sull’onda di una profonda ignoranza sulla vera natura del disturbo mentale si parla soltanto di Depressione, purtroppo esistono quadri clinici come Schizofrenia e Paranoia che portano a comportamenti violenti ed efferati. Sono stanca di sentire il solito giornalista che dice “L’assassino era depresso perché la moglie si voleva separare”. Diciamo che la moglie si voleva separare perché il marito era uno schizofrenico e molto più di frequente un paranoico che le rendeva la vita un inferno.

E le donne? Un vecchio proverbio dice “Dio li fa’ e poi li accoppia”. Un grande psichiatra come Silvano Arieti ha scritto: non esiste vittima senza persecutore, non esiste persecutore senza vittima, l’uno è funzionale all’altro. Molti sostengono che la donna gode nell’essere maltrattata, altri che è l’angelo del focolare ed altro… Molte donne vengono cresciute nel messaggio che con la bontà, dolcezza e spirito di sacrificio la figura femminile può “redimere” un violento. Andate a leggere le storie di queste unioni: lui è tanto buono, caro, protettivo, generoso anche, ma …. appena lei dice un no, anche piccolo, allora l’angelo diventa un demone. Arrivano botte, pugni, calci… E se l’interessata si ribella cosa trova? Indifferenza o il consiglio di subire per amore dei figli… Che pena sentire certe storie tutte uguali. Se poi ci si rivolge alle forze dell’ordine ti viene risposto che non possono fare molto, cioè niente. Sarebbe l’ora di svegliarsi, reagire perché troppe povere innocenti persone educate ad essere pecore in un mondo di … non dico lupi, sono splendidi animali, ma dico di bestiacce soccombono. Così ai nostri politici che hanno tante cause da perseguire tutte molto giuste perché non ne aggiungono un’altra che sarebbe “santa” ? Per favore, togliamoci tutti a livello collettivo gli occhiali rosa e guardiamo in faccia la triste realtà, esistono i violenti, rendiamoci conto che sono malati mentali, curiamoli, magari obblighiamoli alle cure in strutture protette, ma salviamo dalla morte annunciata tante donne che sono solo povere pecore al macello dopo essere state diseducate ad essere vittime. Per favore, scegliamo una data per commemorare le vittime di questo massacro.”

In Italia oltre tre milioni di donne sono state costrette, per sentirsi piu’ al sicuro, a modificare le abitudini di vita ed i comportamenti. Le piu’ impaurite risultano le giovani e quelle che risiedono nelle grandi citta’. Un dato preoccupante proviene da “La road Map delle Pari Opportunita’”, un’indagine realizzata per la Conferenza dell’Assemblea dei Consigli regionali e delle Province autonome.

Dal sondaggio emerge che l’Italia e’ un paese violento verso le donne. La paura di subire violenza ha assunto per l’universo femminile italico i tratti endemici di una malattia che non si riesce piu’ ad essere arginata, controllata. E’ un sentimento che permea la quotidianita’ del 42% delle donne che hanno timore di poter essere vittime di una violenza.

E’, soprattutto, uno stato d’animo che ha avuto forti ripercussioni sulla vita del 17% delle italiane. Secondo tre intervistate su dieci i comportamenti violenti vengono appresi nella famiglia d’origine. Sono in particolare le 18-24enni e coloro che risiedono nelle grandi citta’ a sentirsi le piu’ minacciate. I posti bui ed isolati delle aree cittadine degradate sono quelle avvertite con piu’ pericolosita’: e’ li’ che la minaccia diviene piu’ imprevedibile, piu’ difficilmente gestibile. Ma quattro donne su dieci dichiarano di avere costantemente paura non appena si trovano in una condizione di solitudine, indipendentemente dal luogo.

Quello della violenza contro le donne e’ un tema dalla consapevolezza diffusa. Infatti il 92% della popolazione intervistata ritiene che i maltrattamenti siano molto frequenti. La stessa consapevolezza si riscontra nella percezione delle molestie sessuali e delle violenze psicologiche, tutti episodi che, secondo piu’ del 90% delle donne, avvengono troppo spesso.

Ancora sull’argomento:

http://www.women.it/centriantiviolenza/Riassunto%20OMS%20per%20pagina%20web.doc

http://claudiorise.blogsome.com/2006/10/24/gli-uomini-e-gli-stupratori/

La personalita’

30 gennaio 2008
Il modo in cui viene portato avati un blog rivela un’infinita’ di cose sulla personalita’ di chi ci sta dietro. Non sono tanto gli argomenti trattati. Questi fanno si’ intravedere le idee della persona (convinzioni politiche, religiose, morali), ma non svelano la natura interiore, il carattere e tutti quei piccoli dettagli che, ad una prima analisi, possono sfuggire.

Credo che chi mi legge si sia gia’ accorto/a di quanto io sia puntigliosa, cocciuta, spesso rompipalle, ma che, d’altro canto, abbia ben chiaro il fatto che che non sono mai aggressiva con lo scopo di ferire qualcuno, bensi’ sono mossa solo da un atteggiamento difensivo.

Il perche’ di questo mio comportamento duro, intransigente, non disponibile ai compromessi, lo si deve ricercare nel mio trascorso umano e non e’ oggetto di questo post. Anzi, credo che se lo rivelassi toglierei quel pizzico di divertimento che alcuni, che giocano al “piccolo psicologo” congetturando le situazioni piu’ bizzarre, hanno nel leggere i miei post. Internet in fondo puo’ essere affrontato (in modo sano) anche come un gioco, contrapponendosi a chi invece lo usa per risolvere quelle problematiche “insane” che tutti/e ben intuiamo.

Comunque, tornando all’argomento che mi interessa di piu’ cioe’ me, immagino che l’impostazione grafica, il modo in cui vengono trattati gli argomenti, la precisione e l’ordine che mi contraddistinguono nella stesura dei post, la scelta delle immagini, insomma un po’ tutto, abbiano in un certo senso creato, nell’immaginario di ciascuno, una “fotografia” della mia interiorita’ e di quello che puo’ essere il mio comportamento anche nella vita di tutti i giorni.

D’altronde e’ facile tracciare un profilo psicologico tramite l’osservazione di alcuni comportamenti, come, ad esempio, quello di chi crea e cancella blog in continuazione, cambia nickname in modo parossistico, modifica versioni ed opinioni ad ogni mutamento di umore, afferma poi nega poi ritratta… insomma, una trottola frenetica che non si ferma un attimo ed incasina la mente di chi lo legge in modo analogo a come e’ incasinata la sua.

Spero che, almeno della sottoscritta, l’opinione sia decisamente diversa. Ci tengo a mantenere una coerente correttezza che venga fondata non sul diktat (“lo dico io quindi tu stai zitto e se non ti va bene puoi anche toglierti dalle palle”), atteggiamento comune a molti forumisti che conosciamo bene e che cercano d’improvvisarsi “maestri di vita” oppure “capibranco”, ma su una concorde volonta’ di ragionamento e di intelligente riconoscimento allorquando le posizioni sono palesemente scardinate.

In questo mio post c’e’ un po’ d’amarezza per aver rivissuto (in maniera blanda ma pur sempre fastidiosa) cio’ che avvenne in data 17 gennaio 2007, quando mi vidi succhiare dal PC il mio account hotmail con dentro una quantita’ incredibile di corrispondenza intrattenuta con tantissime persone, molte delle quali bravissime persone, che non meritavano di vedere le loro parole (indirizzate a me ed a nessun altro/a) pubblicate in giro per i vari blog farlocchi che sono stati creati al solo scopo di risolvere l’insana problematica interiore di qualcuno.

Rivivere quell’esperienza, lo dico con sincerita’, mi ha fatto molto male. Almeno in questo quelle fetide persone nate e cresciute in una fogna morale avranno avuto la loro magra soddisfazione, ma non mi vergogno ad ammetterlo. Perche’ dovrei vergognarmi nell’ammettere di essere rimasta ferita da una “violenza” subita ingiustamente? Da quando in qua a vergognarsi devono essere le vittime e non i carnefici?

Che si godano dunque la loro piccola soddisfazione, ma…

Chi ha imparato a conoscermi un po’ sa che non sono disposta a sopportare ed a scusare. Soprattutto quando, dall’altra parte, non esiste nessuna presa di coscienza sul male procurato e si continua a “picchiare” in ogni direzione, in preda ad una furia cieca che non ammette ragioni.

Sinceramente non credo nella giustizia. Non in queste cose almeno. Come con lo “stalking” gli uomini di legge sono quanto mai “distratti” e reputano tali problematiche di poco conto. Ovviamente ci sono miliardi di cose su cui vigilare… cose che coinvolgono cittadini “importanti”, situazioni d’interesse nazionale, quattrini di chi conta… e la piccola gente puo’ anche andare a farsi fottere perche’ nessuno si muove per delle cazzate che riguardano un mucchietto di email spedite da nick a nick. Ed anche se qualcuno si costituisse parte offesa e denunciasse il fatto alla magistratura, per come funzionano le cose in Italia da parte offesa diverrebbe ancor piu’ vittima.

Si fa il diavolo a quattro per intercettazioni che riguardano i politici (e certo… loro contano), i multimiliardari (e certo… loro sono il motore che fa andare avanti la nazione, rectius “ci danno la grana”), i calciatori e le veline (e certo… sono VIP… anche se mi chiedo che cazzo abbiano da intercettare nelle conversazioni di Totti il cui pensiero non oltrepassa il concetto “1×2”), ma cio’ che appartiene al “popolo invisibile” non fa testo, non e’ un problema. Cioe’ non frega una beata fava a nessuno.

Ed io questo non lo posso accettare e allora… goccia a goccia.

Chi io? No, un’altra persona!

29 gennaio 2008
Chi era implicato nel sito Nottiescort.com (adesso scomparso)? Eri tu?
Chi io? No, un’altra persona!

Chi ha clonato il blog di Illustre1966 pubblicandovi fotografie e notizie personali non autorizzate? Sei stato tu?
Chi io? No, un’altra persona

Chi e’ che nell’immondezzaio, utilizzando strani nickname, posta fotografie e notizie personali non autorizzate? Sei tu?
Chi io? No, un’altra persona!

Chi ha aperto il blog chiaradinotte.blogspot.com ed ha clonato il mio blog usandolo per screditarmi? Sei stato tu?
Chi io? No, un’altra persona!

Chi ha mi ha sottratto la posta elettronica in data 19 gennaio 2007 dall’account personale hotmail? Sei stato tu?
Chi io? No, un’altra persona!

Chi e’ l’Admin del del forum sul sito dolcerelax.com? Sei tu?
Chi io? No, un’altra persona!

Ho giusto sottomano un’immagine a schermo di un messaggio dell’Admin del forum dolcerelax.com… aspetta che la inserisco…

So che il post originale sparira’ (magicamente) da quel forum. Ti suggerisce niente tutto questo?

Goccia a goccia…

Grazie Luka

29 gennaio 2008
Non so come chiamarti, misterioso personaggio che ormai da mesi continui a mantenere viva l’attenzione su di me. Se non ci fossi stato credo che avrei dovuto inventarti, poiche’, come sai, la mia proverbiale vanita’ mi spinge nella perenne ricerca della notorieta’ a tutti i costi.

Chi si sarebbe ricordato di me dopo che e’ trascorso cosi’ tanto tempo dal momento in cui ho smesso di scrivere nei vari forum? Quei forum che tu frequenti assiduamente (pare che tu ne possegga anche uno) utilizzando i tuoi 12875 nickname, numero che aumenta costantemente in quanto, ogni notte (dato che non hai un cazzo da fare), continui a crearne di nuovi.

Chi si sarebbe interessato ad una semplice, banale, ottusa contadinotta ungherese, qual io sono, dopo che colei che “recitavo”, la escort, l’irraggiungibile, la mitica (a torto ma non ditelo, perche’ se mi avessero vista “nature” al mattino, appena alzata, senza che avessi avuto il tempo di correre in bagno a truccarmi, si sarebbero ricreduti) si e’ ritirata dalla “scena”?

Te lo dico io chi: nessuno!

Invece, grazie a te, caro amico sconosciuto e senza nome, oggi sono ancora alla ribalta e posso godere, mentre negli immondezzai di ogni dove si discute di me… “chi sara’ mai questa famigerata sedicente ex-escort semi italo-magiara con desinenze slave, un po’ bruna, un po’ bionda, un po’ giovane, un po’ matura… un po’ tutto?”

Se avessi cercato di spiegarlo io temo che la malizia delle persone avrebbe dubitato della verita’. Dopotutto ci sono cosi’ tanti millantatori che frequentano internet per sentirsi superiori ai piu’ (capitani dei legionari, multimiliardari, fotomodelli annoiati dalle veline, plurilaureati vincitori di premi Nobel, agenti dei servizi segreti, hackers, cuochi), che uno/a in piu’, uno/a in meno non avrebbe suscitato interesse.

A meno che non ci fosse stato qualcuno cosi’ astuto da imbastire storie quasi mitologiche sul mio conto e capace di farmi assurgere al ruolo che (lo dico con la mia consueta, umile vanita’) mi spetta di diritto 🙂
Qualcuno come te, amico mio, che da mesi, se non da anni, tieni vivo il mio nome nelle coscienze delle persone le quali (temo) , senza un opportuno “lavaggio del cervello” mi avrebbero presto dimenticata.

Inoltre e’ stato grazie a te che, per interposte persone, ho avuto modo di chiarire l’origine dei tanti guai che hanno tratteggiato il nostro percorso comune. Grazie a te qualcuno ha potuto spiegare i motivi del tuo odio profondo verso la mia persona. Un odio che pero’ e’ servito a mantenere viva quell’immagine che poi, pur storpiata ed adattata ai tuoi scopi, hai comunque divulgato creando ancor piu’ interesse e mistero intorno al mio nome. Quello che ci vuole per diventare famosa.

Diceva un saggio (non ricordo chi): “bene o male che si parli di qualcuno, l’importante e’ che se ne parli”.

Niente di piu’ vero caro amico sconosciuto al quale, per convenzione e semplicita’, daro’ il primo nome che mi viene in mente.

Grazie Luka!

Solo un breve intermezzo…

29 gennaio 2008
Per dire che ci sono persone che hanno adottato la violenza come comportamento “normale”, quotidiano e trattano ogni cosa, ogni fatto seguendo la regola del “o fai e dici come voglio io oppure ti spacco i denti… e li spacchero’ anche a tutte le persone che cercheranno di darti aiuto… ed anche a coloro che semplicemente avranno qualcosa da ridire sul mio operato.”

Con questa regola di vita proseguono il loro “barcollante” cammino lungo la strada che inevitabilmente li portera’, prima o poi, a sbattere la faccia contro qualcosa di assai duro.

E’ ovvio che cercare di spiegare a queste persone che il loro comportamento e’ “quantomeno disdicevole anzicheno'” usando le buone maniere, risulta perfettamente inutile perche’ l’unico linguaggio che conoscono e’ quello della violenza, dei pugni, dell’intimidazione… e dell’omerta’.

Si’, perche essi sono convinti che coloro che assistono alle loro violenze, per paura di andarci di mezzo, resteranno in silenzio e si defileranno.

Guai se un messaggio del genere riesce a filtrare nelle coscienze determinando un modus operandi comune e diffuso. Guai se si lascia spazio a questi delinquenti che hanno cronicizzato la violenza. Dal nostro comportamento fermo di fronte alle loro minacce e preoptenze dipende non solo la nostra tranquillita’ ma la tranquillita’ dell’intero “sistema” in cui viviamo. Quindi anche quella dei nostri figli.

Non lasciamo che queste persone rovinino la vita dei nostri vicini di casa perche’ un giorno potremmo ritrovarceli alla nostra porta a fare con noi quello che hanno fatto con altri… E se non troveremo loro troveremo i loro figli che sono stati abituati ed educati a seguire le loro orme di violenza.

Lo so che queste mie affermazioni sono solo banalita’, ma non ho mai detto di essere una persona d’alto livello intellettuale. Dopo tutto sono soltanto una contadina.