Archive for febbraio 2008

Emoticon idiota

29 febbraio 2008
Non so perche’ certe emoticon stimolano in me una sensazione di fastidio o di antipatia, mentre altre, invece, mi sono particolarmente simpatiche.

Per esempio le emoticon presenti su yahoo messenger sono simpaticissime, mentre quelle su MSN messenger sono mal fatte e non rendono pienamente l’idea.

Su certi forum, poi, le emoticon diventano quasi il biglietto da visita di chi abusa di alcune in particolare. Conseguentemente, per il “feeling” che ci procura la persona che le usa, certune possono diventarci simpatiche oppure antipatiche.

Per esempio ce n’e’ una che tutte le volte che la vedo mi da’ l’idea di un essere beota che sghignazza. Me lo immagino li’, con il labbro tremulo come la sua emoticon che cerca di ridere per una battuta che non fa assolutamente ridere. Un imbecille che crede che tramite l’emoticon la battuta divenga divertente, quando invece e’ agghiacciante.

L’emoticon e’ questa:

Avete anche voi questa sensazione?

Falsi storici

28 febbraio 2008
Pare che, oltre al falso “Olocausto” (che secondo alcuni e’ un’invenzione servita a far apparire il popolo ebreo come vittima) ed al falso “Sbarco sulla Luna” (che secondo alcuni e’ frutto della propaganda americana durante gli anni della Guerra Fredda), ci sia anche un’altro “falso storico” che riguarda in particolar modo l’autrice di questo blog: la mia “esistenza”.

Si’, perche’ secondo alcuni io non esisterei, anzi non sarei MAI esistita.

Secondo queste persone intelligenti io sarei solo il “prodotto”, la risultanza, un miscuglio di varie persone malate che frequentano (o hanno frequentato) quel “manicomio virtuale” che si chiama EF.

Vi diro’ di piu’: secondo questi “alcuni” prima di EF io non esistevo. Secondo costoro io sarei “nata” due anni fa in EF e tutto cio’ che racconto di me sarebbe solo frutto di fantasia.

Secondo queste “illuminate” persone non sarebbe mai esistita una Chiara di Notte che gia’ nel 2000 (ai tempi del primo forum italico sul tema prostituzione, cioe’ IER), scriveva e si rapportava con i fruitori del servizio chiamati comunemente “puttanieri”.

Quindi, secondo questi sagaci personaggi, ai quali non saprei dare un nome poiche’ cambiano nickname ogni tre giorni, tanto si vergognano delle fandonie che raccontano, io sarei un fantasma, una non persona, una non entita’.

Il mondo e’ bello perche’ e’ “avariato”, e da queste affermazioni se ne puo’ ricevere un chiaro segnale, pero’ bisogna anche capire queste persone. Loro “guadagnano” (dicono) un po’ di soldini raccontando “cazzate cosmiche” sui loro blog da (sempre dicono) dumilacinquecento e piu’ visite al giorno, per cui perche’ negare a dei poveretti, ridotti ormai alla cana del gas, la possibilita’ di “sopravvivere”? 🙂

Elemosina? No grazie!

28 febbraio 2008
Oggi sono andata un po’ “in giro” per i vari blog che ho inserito fra i miei favoriti e mi sono soffermata sulla pagina di Gillette QUI

A parte il suo ultimo post abbastanza carino, cio’ che ha attirato la mia attenzione e’ il “sistemino” che lei usa per ricevere “regalini” dai vari lettori del suo blog.

Una “pelatrice” e’ sempre una “pelatrice” ed anche se (come dice lei) e’ “in transition”, resta comunque una “pelatrice” :-))

Se notate, sotto al suo profilo esiste un link da cliccare (gift a cute ex-whore) tramite il quale e’ possibile inviarle dei soldi. Il sistema e’ sicuro e garantito da Amazon.com, ma cio’ che mi chiedevo e’: quanto e’ credibile una persona che crea un blog e poi riceve l’elemosina dei lettori? Non e’ dequalificante?

So che con questa mia affermazione mi discosto enormemente da quella che e’ la cultura delle mie antenate, ma a me pare che certe anglosassoni siano piu’ zingare delle zingare stesse.

Quel poco di luce che resta

27 febbraio 2008
Falco!

Un falco
si leva dal folto,
improvviso, di mezzo
ai quercioli,
veloce, deciso,
in volo cabrato
(freccia
dall’arco)
s’innalza con
battiti larghi
e potenti, poi
vira col breve
svolìo delle
remiganti,
disegna una
nera spirale
sul filo di
lievi correnti
ascendenti
in ruote
più ampie
ad ogni passaggio.
Solenne,
contro le nuvole
grige nel mesto
tramonto, il falco
si lascia portare
(ferme le ali)
più alto,
più alto
nel cielo
piovorno, là
dove raccoglie
e riflette
quel poco
di luce che resta

del giorno.

La piccola valle,
qui in basso
già pare
racchiusa
nel nero
steccato di ombre
notturne.

Il falco improvviso
esce dal cerchio
dell’ultimo giro
e prende
deciso il suo
volo disteso
e scompare
a occidente
dentro una nuvola
nera.

(Mimi Piombini)

Qui hai uno spazio per scrivere i tuoi pensieri liberi… un cielo per volare prima che la luce scompaia. Se vuoi.

La "mia Amazzone"

27 febbraio 2008

Quando parlo di Amazzone non intendo quella figura stereotipata, costruzione tutta maschile, diffusa fin dall’antichita’ da Erodoto di Alicarnasso con Le Storie (Istoriai) e da Diodorus Siculus con La Biblioteca storica (Bibliotheca historica). L’immagine che si ricava dai racconti delle Amazzonomachie, le guerre degli uomini contro le Amazzoni che coprono un arco temporale di oltre cinquemila anni, e’ quella di guerriere sanguinarie, crudeli conquistatrici che usano gli uomini per i loro scopi sessuali e poi li riducono in schiavitu’ oppure li uccidono. Donne ingorde di potere il cui unico fine e’ il dominio. Questo cliche’ e’ solo un’interpretazione “sadomasochista”, un sex symbol ad uso e consumo del maschio che e’ funzionale solo al suo ripetitivo ed altalenante bisogno di dominazione e sottomissione.

La “mia Amazzone”, pur non ricalcando questo cliche’ inquietante, e’ assai piu’ insidiosa poiche’ costituisce una minaccia vera e propria a quell’ordine che, dopo oltre 25.000 anni di civilta’ matriarcale basata sul culto della Grande Madre, si e’ forgiato nel continente europeo ad iniziare dal V millennio avanti Cristo con l’invasione dei Kurgan, un popolo nomade proveniente dalle steppe dell’Asia che introdusse il sistema patriarcale basato sulla supremazia del maschio. Tutto cio’ e’ stato accettato e poteva avere un senso fino al momento in cui l’Umanita’ necessitava di riprodursi in modo veloce e fino a quando la forza fisica era determinante per la sopravvivenza della specie, ma oggi perde completamente di significato.

La “mia Amazzone” smantella le ragioni che hanno edificato il mondo su “five thousand years of sperm” come Mary Daly ha definito il sistema patriarcale introdotto dai Kurgan e demolisce la concezione di femmina domata ed assuefatta al sistema, di una “Eva” assoggettata ai colonizzatori ed a loro sottomessa per poter usufruire di quei piccoli frammenti di potere che oggi gli uomini benevolmente concedono in piccole dosi. Frammenti insignificanti ma che appaiono grandi proprio perche’ negati per millenni.

La “mia Amazzone” non e’ individualista e non e’ in contrasto perenne con le sue simili per contendersi ogni piccolo frammento, anzi si unisce ad altre donne, forma aggregazioni e crea comunita’ per il raggiungimento di un obiettivo comune. Non piu’ rivali ma sorelle la cui forza si sviluppa in una filosofia ontologica basata sulla “negazione” e cioe’ sul sottrarsi al maschio per stimolarlo ad acconsentire ad una piu’ equa distribuzione del potere, per cui sia prevista un’alternanza nella gestione della societa’ in cui viviamo.

Favola triste

25 febbraio 2008
C’era una volta un forum. Era un forum come ce ne sono tanti, ne’ piu’ bello, ne’ piu’ brutto, ed era frequentato dalla solita gente che frequenta tutti i forum: intellettualoidi veri, intellettualoidi finti, pisquani, donzelle, multinick, psicotici, persone per bene, diffamatori. Insomma la solita gente che s’incontra ogni giorno anche nella vita.

Un giorno, in questo forum avvenne una cosa alquanto sgradevole, un nick (perche’ nei forum sono tutti nick) inizio’ a litigare con un altro nick: insulti da una parte, reazioni esagitate dall’altra, minacce, ricatti. Insomma cio’ che avviene in ogni forum da quando il mondo e’ mondo, e come in ogni forum tutti gli altri assistevano curiosi e divertiti a questa diatriba parteggiando un po’ per l’uno, un po’ per l’altro, a volte scherzando. Perche’ poi, si sa’, i forum sono tutti uno scherzo e le cose non vanno prese sul serio.

Fatto sta che uno di questi nick litigiosi, un colosso da 150 chili, invece, prese la questione proprio seriamente ed inizio’ a cercare di scoprire chi fosse l’altro nick per fargliela pagare a suon di schiaffoni. L’altro nick si accorse che le cose non andavano per il verso giusto e cerco’ di ritirarsi in buon ordine in modo da non travalicare certi limiti che il buon senso dovrebbe dettare, ma il colosso non volle sapere ragioni, anzi aumento’ la dose degli insulti ed arrivo’ persino a pubblicare sul forum i dati personali e le foto di varie persone che lui, di volta in volta, “pensava” si nascondessero dietro al nick che lui odiava.

Tutti gli altri che assistevano a questo “reality” non si attivarono per impedirglielo, anzi, si divertirono ancor di piu’ creando situazioni in modo che i due nick litigassero ancor piu’ furiosamente e mentre cio’ avveniva tutti ridevano e si sbellicavano assistendo allo sputtanamento. Qualcuno fece da “finto tonto” fingendo di non capire quello che stava accadendo.

Se non che un giorno, il colosso, impazzito di odio e di rancore, porto’ la contesa sul piano reale, si reco’ sul posto di lavoro dell’altro con l’intenzione di litigarci furiosamente e dargli una lezione, ma la persona dalla quale si reco’ non c’entrava nulla con il forum e glielo disse ma il primo, fuori di testa, non volle credergli.

Dalle parole si passo’ alle mani ed il colosso inizio’ a schiaffeggiare l’altro. Uno schiaffo, due schiaffi… l’altro gridava che non c’entrava nulla ma niente da fare, anzi questo negare imbizzarriva ancora di piu’ il colosso che dagli schiaffi passo’ ai pugni fino a che…

Fino a che il piu’ debole dei due cadde e la sua testa ando’ a sbattere contro uno spigolo appuntito.

Ci resto’ secco.

Il colosso si rese conto troppo tardi di cio’ che aveva fatto accecato dalla rabbia. Quando la polizia lo arresto’ e lo porto’ via piangeva come un bambino ma ormai la frittata era stata fatta.

Sul forum, il giorno dopo, vennero scritti post di sgomento riguardo all’episodio avvenuto e quasi tutti concordarono che certe cose, certe diatribe, certi litigi, avrebbero dovuto essere spenti sul nascere, prima che si arrivasse alle estreme conseguenze. Coloro che avevano fatto i “finto tonti: si giustificarono con la tipica frase “mah, io non ci ho capito nulla!”… cosi’ tanto per non esprimere la loro opinione neppure in quella circostanza.

A nessuno venne in mente di ricordare che quando i due litigavano tutti stavano dietro le loro tastiere a ridere ed a divertirsi. Fin qui niente di strano, l’ipocrisia della gente e’ una cosa nota e questa nostra fiaba potrebbe anche terminare qui, ma che favola sarebbe se non ci fosse il lieto fine?

L’epilogo di tutto fu che il colosso passo’ processo per omicidio e fu condannato a molti anni di prigione ed insieme a lui venne condannato, ma non alla prigione, anche l’amministratore del forum in quanto aveva permesso che la situazione degenerasse.

Il forum chiuse i battenti e a tutti gli altri, quelli che avevano visto evolvere la situazione e che avevano sghignazzato non immaginando come sarebbe potuta finire, non accadde niente.

Anzi, qualcosa accadde: furono tutti interrogati come persone informate sui fatti; persero giornate intere a dare spiegazioni davanti al pubblico ministero ma, soprattutto, dovettero dare spiegazioni alle loro mogli, dato che tutto fu pubblicato nei dettagli sui giornali e quel forum, guarda caso, trattava di un argomento del quale le mogli era meglio fossero all’oscuro.

Contro i malintenzionati nel web

24 febbraio 2008
Non voglio fare del terrorismo, ma mi sento in dovere di avvertire tutti/e coloro che hanno cliccato sui link che la scorsa settimana furono inviati da qualcuno che utilizzava un avatar simile al mio, come commenti in vari blog ed in cui era scritto CHIARA NUDA, LA MIA FOTO NUDA oppure CLICCAQUI, che l’antivirus non poteva essere efficace contro il malware contenuto in quei link.

Per informazioni piu’ dettagliate su come agiscono determinati programmi malefici digitate “rootkit” so Google.

A meno che non si accetti la possibilita’ di avere sul PC un programma che invia i dati che digitiamo (comprese le user e le password di account ben piu’ importanti di quelli utilizzati per i forum) a qualche malintenzionato, l’unico rimedio sicuro per chi ha cliccato su quei link e’ quello e di salvare tutti i dati, riformattare l’hard disk ed installare di nuovo tutti i programmi incluso il sistema operativo. Se non si ha esperienza il consiglio e’ di rivolgersi ad un tecnico del settore ed esporgli il problema.

Comunque, siccome tecniche sempre nuove vengono elaborate di giorno in giorno, la protezione migliore e’ quella di usare in ogni caso i proxy, non clickare sui link che vengono inviati da chi non si conosce, non visitare pagine web che sappiamo appartenere a persone delle quali non ci si fida e non accettare contatti chat alla leggera poiche’ dall’altra parte potrebbe esserci chiunque.

La sconfitta delle Amazzoni

24 febbraio 2008

Pare che le Gorgoni fossero in origine una tribu’ di Amazzoni nordafricane che vennero poi mitizzate e nel mito divennero tre sorelle: Steno, Euriale e Medusa.

La loro immagine mostruosa e’ collegata al culto africano della Dea Serpente le cui sacerdotesse, le pizie, erano vestite di pelli di pitone e brandivano serpenti e ascie bipenni. la Medusa in particolare, e’ un simbolo del potere femminile presente in tutto il bacino del Mediterraneo, nel mondo etrusco e fino alle steppe russe. La sua raffigurazione e’ quella che conosciamo e che rimane incisa sullo scudo di Atena.

Non sto qui a raccontare la vicenda legata a Perseo, di come sconfisse la Medusa e tutta la storiella che insegnano ai bimbi, ma esiste un elemento che va sottolineato: queste donne sono terribili se agiscono insieme, in gruppo, in tribu’. Sono cosi’ terrificanti e cosi’ minacciose quando sono unite perche’ l’unione tra di loro scatena una forza potentissima alla quale e’ difficile opporsi ed esse possono essere sconfitte solo se prese e combattute individualmente.

Su questo punto mi sovviene una riflessione. Spero che qualche discendente di “Eva” non si senta punta nel vivo, ma vorrei far notare come la strategia maschile sia sempre stata improntata ad impedire qualsiasi forma di aggregazione femminile. Il ruolo della donna e’ quello di accudire il focolare domestico, pensare alla famiglia, disinteressarsi dei problemi generali che riguardano la societa’. Problemi ai quali pensa e provvede l’uomo, in prima persona o con una delle innumerevoli forme d’aggregazione alle quali da’ vita, dal branco all’esercito mentre l’unica forma d’aggregazione concessa alla donna e’ al limite quella del gineceo o dell’harem.

In questo blog ho riportato piu’ volte esempi di societa’ femminili che esistevano nel mondo antico e che si rifacevano all’originario e primordiale culto della “Dea Madre”. Societa’ e civilta’ che sono state distrutte, disgregate, spazzate via in quanto ritenute pericolose e delle quali l’uomo porta ancora dentro di se’ un timore ancestrale.

Cio’ che penso, cio’ di cui sono convinta in base ad esperienze mie personali ed in base anche a quanto ho assimilato leggendo, studiando, appassionandomi al problema della condizione femminile, e’ (credo) ormai chiaro a coloro che hanno avuto la “sfortuna” d’incontrarmi (anche virtualmente) e che si sono dovuti/e sorbire i miei panegirici sull’argomento: i conflitti fra il mondo maschile e quello femminile sono ancora irrisolti, profondi e segnati da un disequilibrio che pende in maniera netta ed inaccettabile dalla parte degli uomini.

Anche perche’ ormai le donne si sono “rassegnate”. A loro e’ lasciata la speranza di poter riequilibrare il dislivello esistente scimmiottando gli uomini ed essere fagocitate dalla loro struttura sociale vincente. E’ una “resa incondizionata” in cui alle sconfitte conviene piu’ mettersi al servizio dei vincitori che continuare a lottare.

Sono Amazzoni umiliate nella loro indipendenza quelle che incatenano la loro sorte a quella dei nuovi padroni, divenendo serve armate al servizio di padri e di fratelli. Dalla figlia di Zeus e di Metide alla Pulzella d’Orleans, dalle combattenti del Dahomey alla scorta del dittatore libico Gheddafi, vengono arruolate ed utilizzate nelle imprese militari e politiche maschili. Promosse al ruolo di manager nelle multinazionali, elette come deputate nei parlamenti e non comprendono che quel piccolo potere e’ concesso loro perche’ portino l’acqua al mulino del vincitore.

E’ cosi’ che le figlie di Eva abbandonano l’ascia bipenne delle amazzoni la cui forma simbolizza quello delle doppie labbra della vulva che nei tempi antichi era un simbolo di partenogenesi, cioe’ di potere femminile, per armi piu’ falliche, per strumenti e simboli che appartengono totalmente al mondo maschile. Esse, sconfitte, seguono regole imposte da chi ha l’interesse affinche’ niente cambi. Diventano individualiste, egoiste, con interessi limitati solo al loro “guscio” (corpo), al loro “nido” (prole), alla loro “cuccia” (casa) di cui il “padrone” le ha messe a guardia ma i cui dettami vengono decisi altrove.

La societa’ patriarcale crea quindi per loro dei “modelli” ai quali devono attenersi per “piacere”, per essere “accettate”. Standard fisici, intellettivi, morali, esistenziali dai quali non devono discostarsi per non essere considerate “difettose” e fintanto che il loro interesse sara’ assorbito da cio’ non avranno ne’ il tempo ne’ la voglia di “aggregarsi”, di rompere gli schemi, di pretendere indietro quello che e’ stato loro tolto.

Anche nei rapporti con quelle loro sorelle che non seguono gli schemi e che, anticonformiste e ribelli, vengono considerate difettose, amorali, diverse, streghe, queste amazzoni sconfitte, per non essere in seguito punite, fanno scudo con il loro corpo per difendere il padroncino di turno che brandisce il bastone.

Piegano la testa in segno di sottomissione, rinnegano la loro natura, soffocano la loro rabbia, uccidono la loro coscienza e sono persino disposte a tradire pur di non aver problemi. Mentre rimirano il loro culo allo specchio le loro sorelle possono essere anche derise, umiliate, violentate; l’importante e’ non seguire la loro sorte, tenersi a distanza di sicurezza, non essere contagiate, perche’ cio’ significherebbe poi dover rinunciare alla ciotola di cibo “concessa” dal padrone.

Le figlie di Eva e figlie di Lilith hanno scelto di percorrere strade diverse, ma alla fine, quando i modelli imposti loro si sgretoleranno sotto il peso delle violenze perpetrate nei confronti delle donne cinesi i cui piedi sono stati legati e storpiati, nei confronti delle donne islamiche lapidate e sfregiate, nei confronti delle donne africane la cui clitoride e’ stata mutilata, nei confronti di ogni donna stuprata fisicamente, economicamente e psicologicamente, tutte si ritroveranno nel medesimo luogo e dovranno unirsi per riappropriarsi della loro coscienza e della loro dignita’.

“Il legame tra donne e’ la forza piu’ temuta, piu’ problematica, la forza col piu’ alto potenziale di trasformazione del nostro pianeta” (Adrienne Rich)

Nani e nane

23 febbraio 2008
Il termine e’ usato genericamente per indicare una persona di piccola statura e nel linguaggio comune nano (o nana) viene detto chi e’ affetto da nanismo.

Il nanismo e’ un’anomalia che causa un insufficiente sviluppo corporeo, che puo’ essere armonico o disarmonico nelle proporzioni. Nel primo caso il soggetto nell’insieme ha una figura in cui sono mantenute le proporzioni tra le parti; nel secondo caso prevalgono certe strutture su altre, per esempio le braccia sono di proporzioni normali rispetto agli altri individui mentre il tronco rimane piccolo. Il nanismo puo’ essere presente fin dalla nascita o manifestarsi nella puberta’. Le cause sono anomalie genetiche, disfunzioni endocrine, alterazioni metaboliche, eccetera. Talvolta il termine nanismo puo’ essere usato anche nel caso di malattie che riducono l’altezza del soggetto per il fatto di provocare deformazioni allo scheletro. Tra i nanismi armonici si ricordano il nanismo ipofisario, il nanismo di Laron, la bassa costituzione per familiarita’. Tra i nanismi disarmonici si ricordano il nanismo causato da ipotiroidismo, il nanismo causato da acondroplasia e quello causato dalla sindrome di Turner.

Ma tutto quanto esposto sopra riguarda la questione scientifica. Esistono molteplici varieta’ di nani. Per esempio nel giardinaggio esistono i “nani da giardino”, elementi decorativi chiamati anche “nani di gesso”, che sono poi le raffigurazioni di quei nani che da bambini/e ci hanno affascinato nelle fiabe popolate di elfi e folletti oppure nelle storie animate di Walt Disney.

Il dolce Mammolo, il raffreddato Eolo, il felice Gongolo, lo studioso Dotto, il dormiglione Pisolo, l’arrabbiato Brontolo ed il tenerissimo Cucciolo sono i piu’ noti. Meno note sono invece (ahime’ come sempre avviene quando si tratta di femmine) le nane:

La veneziana Gondola, la gasata Bombola, l’appiccicosa Piattola, l’orientale Mandorla, la marinara Vongola, la puzzolente Gorgonzola, l’africana Angola, la succosa Nespola ed infine la meretrice Zoccola (quella che mi sta piu’ simpatica).

Poi ci sono i nani cerebrali, che poi equivalgono a coloro che sono affetti anche da nanismo morale ed etico. Credono di essere dei giganti ma sono piccini piccini. Praticamente dei vermi.

Espellere

23 febbraio 2008
Spingere fuori, scacciare.

Per esempio, il significato biologico del vomito e’ quello di espellere dallo stomaco sostanze riconosciute come tossiche dall’organismo e, restando confinati alla sola cavita’ orale senza citare altri orifizi organici, anche tossire oppure starnutire sono azioni che espellono, “buttano fuori”.

Gesti tesi ad allontanare qualcosa che riteniamo dannoso, pericoloso e, se ci pensiamo bene, con le persone avviene la stessa cosa: quando pensiamo siano dannose per noi, per la nostra vita e per cio’ che riteniamo importante, le espelliamo.

Purtroppo, l’espulsione di taluni parassiti, come la tenia che e’ un vermiforme che si annida nell’intestino che puo’ raggiungere anche i 30 metri di lunghezza, risulta particolarmente difficile ed in caso d’infestazione non e’ possibile liberarsene semplicemente con un gesto fisico oppure restando senza respirare sperando che schiatti per mancanza d’ossigeno.

In tal caso l’uso di un potente tenifugo e’ consigliato.