Archive for novembre 2006

Non sono Brummel

30 novembre 2006
Ricevo questa e-mail:

“Chiara,
come tu ben sai i miei dati personali sono stati pubblicati su vari blog solo perché alcuni personaggi – il caro Zwallyz in primis – hanno dedotto che io e te siamo la stessa persona a causa del medesimo IP.
Ora, che la situazione sta prendendo una piega spregevolmente intollerante, ti chiedo tramite il tuo blog di chiarire una volta per tutte che non siamo la stessa persona, sperando che anche altri la smettano con questa ridicola quanto pericolosa insinuazione che continua a ledere la mia privacy.
Attendo news.
Saluti
Brummel”

Come giustamente richiesto, faccio volentieri il favore a Brummel in quanto da mesi vado dicendo che non riesco a comprendere il perche’ sia venuta fuori questa storia.
IO NON SONO BRUMMEL!
L’ho ripetuto ormai mille volte ma contro la stupidita’ ragion non vale.
Anche io ho avuto notizia che il buon Zwallyz si sia dato da fare per diffondere sciocchezze riguardo ai nostri IP (che non capisco perche’ siano risultati uguali ma temo sia una bufala ad opera dello stesso autore delle illazioni) per cui non posso far altro ribadire che sul web si puo’ dire di tutto ma poi, cio’ che si dice, deve anche essere PROVATO.
Ed i due compagnucci di merende (Zwallyz e Charun) non hanno fino a questo momento mostrato alcuna prova delle loro esternazioni pubbliche o private
Il perche’ e’ facile da comprendere: si sono inventati tutto.
Un’ultima cosa sul discorso degli IP: e’ possibile che in rete ci siano persone che da mesi continuano a scrivere che riescono ad accedere a tali dati (IP, messaggi privati, e-mail, dati personali, indirizzi, numeri di telefono) senza che ci sia qualcuno che fa loro capire che stanno violando la legge?
Comunque anche se in passato il mio IP fosse risultato simile a quello di altri, adesso non ci saranno piu’ questioni in quanto chi riuscira’ a leggerlo notera’ che sono da tutt’altra parte rispetto a dove mi trovavo prima.

COGITO ERGO SUM

29 novembre 2006

Locuzione con la quale Cartesio (Principia philosophiae 1, 7 e 10) esprime la certezza indubitabile che l’essere umano ha di se’ stesso in quanto soggetto pensante.

Che qualcuno affermi semplicemente che IO NON ESISTO, solo perche’ non scrivo piu’ in un immondezzaio, mi pare oltremodo esilarante.
Della mia esistenza si accorgeranno presto coloro che, da mesi, stanno portando avanti una guerra per loro persa in partenza.

UNA LEAENA MULTAS DORCADES NON TIMET

E neanche teme un branco d’analfabeti.

Multinick e Cerberi

29 novembre 2006
Il multinick e’ un individuo che “spezzetta” la propria personalita’ in mille nicknames diversi. Agire come multinick e’ comunque semplice, in quanto chiunque puo’ recitare una parte diversa mostrando ogni volta un atteggiamento nuovo. Il multinick, come l’Araba Fenice, rinasce dalle proprie ceneri per cui il gioco puo’ durare all’infinito.

Il Cerbero e’ invece un nickname prodotto da piu’ persone che si organizzano a turno animandolo e dandogli una colorazione variopinta a seconda di chi in quel momento ne e’ controllore. Non sono a conoscenza di esempi di Cerbero che si siano fin’ora palesati anche se, molti, attribuiscono alla sottoscritta tale condizione. In tutti i casi il Cerbero e’ una “marionetta” difficilissima da gestire in modo coerente in quanto i diversi stili degli animatori prima o poi emergono rendendo evidenti eventuali discrepanze, soprattutto se il gioco dura per un lungo periodo.

Poi esiste il nickname semplice, ne’ multinick ne’ Cerbero, che dimostra equilibrio, coerenza e correttezza nei confronti degli interlocutori con i quali si relaziona. Alla lunga, goccia a goccia, questo vince su tutti.

L’ invidia del pene nelle donne

28 novembre 2006

L’invidia del pene nelle donne puo’ venir riportata all’invidia del seno materno ed ai sentimenti distruttivi ad essa collegati. Se l’invidia del seno materno si sposta sul pene del padre, puo’ accadere che si accentuino le tendenze omosessuali. Si tratta fondamentalmente di un meccanismo di fuga che non può percio’ portare ad un rapporto stabile con il secondo oggetto. Nello stesso tempo, il rapporto carico di invidia verso la madre si manifesta in una rivalita’ edipica eccessiva, dovuta piu’ che all’amore per il padre all’invidia nei confronti della madre per il possesso del padre e del suo pene. Il padre diventa un’appendice della madre. In futuro, quindi, ogni successo nei rapporti con gli uomini diventera’ una vittoria riportata su un’altra donna. Altre conseguenze derivanti dalla fuga dall’oggetto primario sono l’idealizzazione del padre e del suo pene, la frigidita’.

Cio’ che e’ stato confermato e’ la presenza di una crisi evolutiva nella prima infanzia della bambina attorno al terzo anno di eta’. Durante la fase fallica la scoperta della differenza dei sessi porta con se’ reazioni invidiose, un aumento dell’aggressivita’ nei confronti della madre, e un senso di inferiorita’ per la mancanza di un organo piu’ adatto a rappresentare le tendenze falliche-attive. Secondo Freud la soluzione positiva di questo “complesso di castrazione” consiste nell’accettare questa inferiorita’ innegabile. Nell’esplorazione psicoanalitica dello sviluppo femminile successiva a Freud e’ stato documentato che questo difficile periodo della vita piccolo-infantile della donna nella maggior parte dei casi puo’ rappresentare un periodo del tutto transitorio, privo delle conseguenze negative di cui sopra.

Per i suddetti motivi ho scelto, come oggetto della mia invidia, un noto ed indiscusso “cazzone-cazzaro”: Zwallyz ed i suoi “fantastici centimetri”!

(Ovviamente questo post e’ stato scritto su gentile richiesta del pisquano che si e’ sentito, ha detto, trascurato da questo blog. Spero di averlo accontentato)

Indovinello

27 novembre 2006
Ho ricevuto una e-mail.
Secondo voi chi puo’ avermela scritta?
Testualmente dice:

“dai pugnettone di un paolo, smettila di spugnettarti tutto il giorno davanti al monitor e lascia stare fukmax. ciao paolone”

Vediamo chi indovina.

Errata corrige e ringraziamenti

27 novembre 2006
Ringraziamenti a Guggenheim che ha insegnato alla sottoscritta come leggere gli IP tramite il FREESTATS (io lo avevo inserito solo per dare un’occhiata su quante persone erano interessate al blog).
Giuro che non ero al corrente che ci fosse tale possibilita’.
Ora anche io (come Admin) posso vedere gli IP di chi si collega (ovviamente senza conoscere ne’ il nome ne’ il nick del “fortunato”)…
Dopo di che’ con questi sapete che ci faccio?
La birra!
E’ buona, la birra, fatta con gli IP.

Le foto del blog di UgoMitic

27 novembre 2006
Non so da chi le abbia avute, certamente non da me come lui (mentendo) afferma.
Vi sembra logico che, se io avessi le foto delle cene, le condividerei con uno psicotico di tal fatta?
Di sicuro “certe foto” che coinvolgevano le persone infamate a fine agosto, all’ippocacca le aveva fornite colui che adesso sta facendo lo gnorri: il buon CHARUN (che fra l’altro ha partecipato a tutte le cene).
Da chi le abbia avute non si puo’ quindi sapere (anche se si puo’ immaginare) ma di sicuro gli sono state “vendute” in modo approssimativo, in quanto non tutti i personaggi ai quali l’idiota affittatore di camere attribuisce un nome sono quelli ritratti nelle foto.
Adesso, conoscendo il carattere “isterico” del soggetto, impazzira per capire dove ha “cannato”.
Nel frattempo potrebbe ripassarsi un po’ di grammatica che’ molti dei suoi post presentano imprecisioni degne di un bimbo…
Eccolo li’… L’avvocato! (tanti emoticon che si rotolano dalle risate).

La doccia

27 novembre 2006

Ssssssshhhhhhhhhhh….

Sensazione di benessere… di caldo.
L’acqua scende sui capelli e poi giù, sul collo, sulle braccia, sul seno… e poi giù, in mille rivoli che si dividono sul ventre, sui glutei, sulle cosce… giù sempre più veloce, sulle gambe… sui piedi, rimbalza, spruzza.

Ssssssshhhhhhhhhhh….

Piega all’indietro la testa, si fa inondare. Inarca il busto per non sprecare neanche una goccia.
Vuole essere sommersa… annegata…

Ssssssshhhhhhhhhhh….

Sensazione di piacere.
Un brivido percorre il suo corpo quando l’acqua le scorre giù per la schiena.
Ama farsi la doccia.
Le da’ un senso di pulizia assoluta.
La forza dell’acqua le fa chiudere gli occhi… chiudere gli occhi la fa pensare.
Immergersi in una vasca non ha lo stesso effetto… e’ come se fosse “in ammollo”, come se crogiolasse in un brodo.
L’acqua, in una vasca, non da’ mai quell’ impressione di pulito, di fresco, di nuovo e lo sporco resta lì… il brodo… con dentro ancora lo schifo ed il sudore… il sudore del cliente, la sua saliva, gli
odori di uno sconosciuto.
La doccia invece rinvigorisce… l’acqua scorre e trascina via tutto.
E’ sicura che dopo niente di ciò che è stato quella sera, resterà appiccicato al suo corpo.
Sarà finalmente pulita, nuova, pura.
Ecco… prende la spugna… se la strofina addosso.
Fabio è di là… non lo sente più… forse si è addormentato.
Ha fatto sesso… l’ha fatto come lui voleva… come lui ha sempre voluto… come lui vorrà… anche domani.
Fabio è suo marito.
Gira il rubinetto… aumenta la forza del getto… ha bisogno di lavar via… di più… di più…
Una pioggia torrenziale.
La stessa pioggia che cadeva il giorno in cui l’aveva conosciuto.

Era arrivata improvvisa la pioggia e lei non aveva con se’ l’ombrello.
Venne sorpresa mentre stava arrivando all’appuntamento.

S’infradiciò dalla testa ai piedi… i capelli… il trucco… il vestito.
In un attimo tutto il lavoro di preparazione si era disciolto in quella pioggia.
Quando lui la vide si mise a ridere e questo contribuì a farglielo diventare simpatico fin da subito. Si sentiva inadeguata, ridicola, stupida… era lì di fronte al cliente in quello stato… ed era il primo appuntamento con quel cliente!
Fabio era stato un cliente.
Lo era stato ed aveva continuato a frequentarla anche dopo quella volta.
Si era innamorato.
Era dolce Fabio… era molto più grande di lei.
Era un avvocato famoso e lei si era fidata di lui, gli aveva creduto, c’era cascata.
Si era innamorata.
Non avrebbe mai dovuto mescolare il lavoro con gli affetti… avrebbe
dovuto combattere quel sentimento, avrebbe dovuto dar retta ai consigli di Ester e delle altre colleghe.
Ma Fabio era così dolce… così protettivo e l’avrebbe aiutata, diceva.
Voleva farle da pigmalione.
Era certo che dentro di lei, oltre alla prostituta, ci fosse una donna davvero speciale.
Con l’aiuto di Fabio, istruito, colto, ricco, sarebbe uscita per sempre da quel mondo per entrare in un altro dorato e rispettabile.
Pioveva a dirotto anche quando si sposarono.

Ssssssshhhhhhhhhhh….

Calda…
Si accarezza… si spalma di schiuma… soffice… profumata.
Quante mani, quante bocche l’ avevano sfiorato, dappertutto quel corpo.
Mani senza braccia… bocche senza volto.

I primi mesi con Fabio erano stati forse i più belli e lui la copriva di regali e di attenzioni.
Cercava di farle dimenticare il passato.
Povero Fabio, sembrava non rendersi conto di essere entrato in un meccanismo più grande di lui.
Lei si sentiva responsabile, doveva opporsi subito… doveva lasciarlo subito quando la malattia aveva preso il sopravvento.
Ma non l’aveva fatto, non aveva potuto.
Era così caro… le faceva pena… e sentiva anche di essere in debito con lui.
Fabio aveva sempre avuto strani desideri, se n’era accorta fin dal primo momento.
Già da cliente le faceva richieste strane, chiedeva che lei raccontasse cosa faceva con gli altri. Questo lo eccitava, lo divertiva.
Poi, dopo il matrimonio, era diventato più insistente; doveva raccontargli tutto, con dovizia di particolari… nei minimi dettagli.
I dettagli erano importanti: la descrizione dei clienti… cosa dicevano… come godevano.
Lui si eccitava e poi faceva l’amore.
Mille storie e poi, alla fine, lei non sapeva più cosa raccontare… così le storie se le inventava e con la sua fantasia creava nuovi dettagli… sempre più torbidi, sempre più perversi.
Fabio sa tutto di lei.
In seguito aveva anche smesso di toccarla: la metteva in piedi sopra di se’ nuda ed arrivava all’orgasmo semplicemente facendosi raccontare… e toccandosi.

Ssssssshhhhhhhhhhh….

Acqua che scroscia… forte… anche dentro… le incrostazioni sedimentate… quelle più nascoste, più intime… si sciolgono… come delle scorie… giù fin nello scarico.

Lui diceva che l’ avrebbe fatta smettere… ma era Fabio che non poteva smettere.
Il lavoro di lei lo intrigava e se avesse smesso di che cosa avrebbero parlato poi? Non più clienti, non più storie.
E di loro stessi non c’era ormai piu’ molto da dire.
Negli ultimi tempi pretendeva addirittura che lei tornasse dal lavoro senza essersi lavata; voleva sentire l’odore: l’odore del sesso degli altri uomini.
Aveva provato a ribellarsi, a dirgli che le faceva schifo, che’ lui era malato e che avrebbe dovuto farsi vedere da uno psicologo.
L’aveva presa a schiaffi… si… l’aveva schiaffeggiata e l’aveva minacciata che’ lui era il marito ed il sesso aveva il diritto di farlo in quel modo.
Anzi, se avesse smesso di prostituirsi allora l’ avrebbe portata in quei posti dove si scambiano le coppie… per guardarla, per scrutarla mentre era costretta a far sesso con gli sconosciuti.
L’aveva presa a schiaffi ma dopo si era subito scusato e le aveva detto che l’ amava alla follia e che se lo lasciava lui sarebbe morto… si sarebbe ucciso.
Lei era unica, insostituibile, perfetta.
Povero Fabio, che pena le aveva fatto quel giorno! Era come un bimbo sperduto che chiedeva aiuto alla mamma.
Ancor oggi, quando lo guarda dormire, non le sembra vero che Fabio sia potuto arrivare a tanto.
Bisogna comprenderlo… e’ malato.
Avevano fatto un accordo: lei avrebbe continuato a fare la prostituta e lui non le avrebbe impedito di avere storie con altri uomini.
Purché non s’innamorasse.
Che poteva fare? Anche lei aveva dei desideri e non poteva certo soddisfarsi con i soliti clienti.
E poi era una donna calda.
Il patto era che avrebbe continuato a raccontargli tutti i particolari.
Per questo, Fabio, aveva anche comprato una piccola agenda ove, giorno per giorno, segnava accuratamente ogni atto sessuale al quale lei si prestava.
Con dei simboli annotava i vari tipi di rapporti sessuali… orali… anali.
Una volta, lei, gli aveva domandato: “Ma a che serve?”
“A fare le statistiche!” – le aveva risposto
“Si, scusa ma… le statistiche per che cosa?”
Lui con la faccia seria, come se ci credesse veramente: “Ma sei cretina? Per fare i confronti con l’anno precedente!”

Certo lui era molto più grande e lei ne aveva viste di cose strane nel suo lavoro, ma tutto questo le era sempre sembrato oltremodo fastidioso… ma non le costava niente… e poi serviva a farlo star bene.
Soprattutto dopo il tracollo finanziario: un investimento sbagliato.
Dover sostenere il tenore di vita con il solo suo lavoro non era stato facile.
D’altronde che poteva fare? Lui le aveva dato tanto e doveva, in qualche modo, dimostrargli la sua riconoscenza.
E poi Fabio era una persona tanto indifesa.
Non poteva abbandonarlo.

Ssssssshhhhhhhhhhh….

Se quell’acqua le portasse via tutto… Se quella doccia potesse lavar via anche quel senso di colpa che la assale quando pensa di lasciarlo.

Ecco… e’ pulita adesso… non sente più nessun odore.
E’ sparito anche il pessimo profumo del cliente e l’odore acre del profilattico… e quello della saliva che tanto eccita Fabio.
Chiude l’acqua.
Si asciuga… si strofina i capelli con la morbida salvietta che sa di pulito.
Torna in camera… lui non dorme ancora… l’aspetta… che caro!
Senza niente addosso si infila sotto le lenzuola.
” Chiara… sai che non posso vivere senza di te… lo sai che ti
voglio bene ”
” Si, lo so… anch’io te ne voglio… dormiamo adesso, sono stanca”
Fuori della finestra un tuono annuncia l’arrivo di un temporale.
Anche la città, stanotte, ha voglia di una doccia.

Boccadirosa ha scritto

27 novembre 2006
“Leggere sul blog di Chiara riferimenti alle prossime cene del forum mi preoccupa”

Scusa, ma dove hai letto queste allusioni alle cene? Io non ne ho mai fatte e non ho minacciato nessuno se non coloro che hanno iniziato tutto questo e cioe’ chi per primo ha aperto blog postando foto e nomi a fine agosto 2006…
Questo blog e’ stato aperto come risposta a quelle schifezze.
Un tuo conoscente (Charun) sa bene di cosa sto parlando dato che e’ stato uno degli artefici di tutto.
Oppure chiedimi privatamente; mi pare che siamo presenti entrambe su gli stessi forum ed un PM non costa nulla.

Immondezzaio

27 novembre 2006

E’ un termine coniato da un’amica della sottoscritta. Inoltre non accomunatemi con un idiota psicotico che scrive blog solo e soltanto per sputtanare senza avere un minimo d’ironia o di sagacia.
Vorrei che fossero chiare alcune cose:

  1. nell’immondezzaio non sono piu’ presente a differenza di chi (UgoPazzo) ha ancora 12.000 nickname (marco73 e’ uno di questi per esempio)
  2. ho aperto questo blog al solo scopo di somministrare la medicina a chi, fra cui qualche”compagno di merende” tuo (inteso come personaggio con il quale ti relazioni amabilmente), ha messo in giro foto e notizie “private”.
  3. il mio blog (a differenza di quello del “demente del web”) raccoglie, oltre alla spazzatura, anche e soprattutto, racconti, opinioni, commenti che niente hanno a che fare con il forum che ti e’ tanto caro
  4. fin’ora mi sono limitata al solo inserimento di foto relative ad animali (cammelli, gorilla, polli) e solo di quelli appartenenti allo zoo del demente con il quale mi accomuni, a differenza di chi, invece, ogni giorno inserisce foto di personaggi ritratti a cene, raduni, eccetera.
  5. prossimamente anche tu (insieme a chi non vuole essere preso per i fondelli) ti accorgerai che razza d’immondezzaio e’, dato che sul web e’ reperibile tutta una documentazione atta a dimostrarlo. Attendi fiducioso e capirai.
  6. le foto postate da Ugo e da Mitic non provengono da nessun archivio mio e sinceramente mi meraviglio che una persona che si dichiara “sagace” , come fai tu, creda ancora a certe fandonie.

Ovviamente tutto cio’ che ho sopra elencato ha significato se tu non sei in combutta con chi dall’immondezzaio trae profitto.
Parlare d’immondezzai, monnezze, schifezze, eccetera non significa condividele o farne parte. In questo caso sono una “cronista” e se ci sono notizie utili allo svisceramento di alcune questioni rimaste in sospeso non capisco perche’ dovrei evitare di reperirle ove queste si producono.
Forse chi scrive articoli sui “bordelli di Calcutta” evita di reperire informazioni su di essi?

PS: la prossima volta che vuoi porre delle domande posta un commento altrimenti d’ora in poi non riceverai piu’ risposte private tramite questo blog.