Archive for the ‘Uomini’ Category

Perche’ le donne sono uno scopo, e gli uomini soltanto un mezzo? – III parte

1 ottobre 2011


La strategia procreativa femminile e’ molto diversa da quella maschile. Esiste un limite definito (e non particolarmente alto), al numero di figli che una singola donna puo’ avere. Ma molto piu’ importante e’ lo sforzo metabolico ed il rischio che la gravidanza, il parto e lo svezzamento di un figlio comportano; un costo che tende a essere asimmetrico e molto piu’ a carico della femmina. Le donne, in particolare quelle incinte o hanno figli piccoli, sono estremamente avverse al rischio ed hanno una preferenza intrinseca per una comunita’ che abbia la caratteristica di essere molto ordinata e stabile. Una comunita’ in cui la liberta’ sia barattata per la sicurezza, e dove le meno affidabili risorse private siano sostituite dalle piu’ affidabili risorse collettive. Questa tendenza a preferire la sicurezza alla liberta’ e’ proporzionale alla capacita’ di attrazione sessuale che la donna esercita, poiche’ il rischio di stupro e’ ovviamente maggiore per le donne piu’ attraenti. (more…)

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Perche’ le donne sono uno scopo, e gli uomini soltanto un mezzo? – II parte

27 settembre 2011


Nel tentativo di dare una risposta al perche’ la pressione evolutiva abbia creato certe diversita’ e non altre, nella prima parte, ho voluto descrivere il diformismo tra maschi e femmine soprattutto dal punto di vista fisico. Da questo post in poi, iniziero’ ad affrontare il discorso dal punto di vista dei comportamenti e delle attitudini, in quanto il diformismo fisico e somatico necessario affinche’ il meccanismo della procreazione sessuale funzioni, va di pari passo anche con una diversa cognizione, di uomini e donne, che riguarda molti aspetti legati all’interazione fra i due generi (iniziando dall’interazione sessuale) e anche al modo di rendere l’ambiente sociale circostante piu’ aderente alle proprie esigenze procreative. Anch’esse, come chiaramente si puo’ evincere, dimorfiche. (more…)

Perche’ le donne sono uno scopo, e gli uomini soltanto un mezzo? – I parte

25 settembre 2011


La donna per l’uomo e’ uno scopo, l’uomo per la donna e’ un mezzo”, scriveva Alphonse Karr. Questa frase, che ho letto in questi giorni in un blog, mi e’ piaciuta perche’ riassume una grande verita’, ma anche se poche, semplici, parole possono bastare a dare un senso al concetto, credo sia segno di pigrizia accettare passivamente un aforisma senza porsi almeno una domanda: perche’?

Cio’ a cui davvero non so sottrarmi, da sempre, e’ l’andare alla ricerca dei motivi per i quali le cose sono congegnate in un certo modo piuttosto che in un altro, in quanto sono convinta che la nostra sostanza di esseri umani, quella che viene chiamata “anima”, che ci contraddistingue dagli animali, non stia affatto nell’accettazione passiva di cio’ che spesso per pigrizia non comprendiamo e per vanita’ fingiamo di comprendere, ma nel cercare di dare una spiegazione alle cose. Di capirne le ragioni. (more…)

Papponi e maltrattatori

24 settembre 2011


Una donna e’ sfruttata da un pappone quando la loro relazione e’ subordinata al fatto che deve esercitare la prostituzione rinunciando a tutto o parte del suo guadagno per darlo a lui. Lo sfruttamento della prostituzione, si sa, e’ un reato che viene punito severamente in ogni parte del mondo “civile”, e al di la’ dell’aspetto economico che puo’ essere di varia natura (non sempre lo sfruttatore fa prostituire la donna per denaro), esistono dei comportamenti psicologici che sono similari, sia che si tratti dello stereotipato magnaccia di ragazze che esercitano in strada o in appartamento, sia che si tratti di magnaccia di prostitute d’alto bordo. (more…)

Le donne lo sanno fare meglio

16 settembre 2011


Il titolo potrebbe anche far pensare ad una provocazione e qualcuno (lo immagino) avra’ subito pensato a quello che immediatamente viene in mente. Ma il post di oggi non vuol essere riferito tanto a cio’ che le donne sanno fare meglio da sempre, quello che gia’ sappiamo e su cui non esistono dubbi, quanto a cio’ che le donne saprebbero far meglio laddove gli uomini hanno la millenaria convinzione di essere loro ad eccellere. (more…)

E’ solo questione di “palle”

21 luglio 2011


Ho letto da qualche parte, non ricordo dove, che secondo recenti statistiche le donne chiederebbero il divorzio molto piu’ degli uomini, in modo speciale in quei paesi dove le leggi sul divorzio non discriminano fra i due generi. Gli uomini sembrerebbero essere dunque i piu’ riluttanti ad andarsene, ed io credo di sapere il perche’. (more…)

L’importanza della bellezza

11 luglio 2011


Non mi dilunghero’ molto: sono stata insieme a uomini che erano decisamente poco attraenti, insieme a uomini calvi, insieme a uomini bassi, insieme a uomini grassi. Sono stata persino insieme a uomini calvi, bassi e grassi. Ci ho fatto sesso, mi sono divertita, sono stata bene. Di alcuni mi sono addirittura infatuata e anche se, sono certa, qualcuno con malizia lo pensera’, non erano tutti ricchi. (more…)

Bisogna stare molto attente

15 maggio 2011


Liz Brody, una giornalista dell’Huffington Post, stila una lista delle cose che si devono guardare per capire se il nuovo partner potrebbe essere un molestatore o un violento oppure no. La giornalista, in un suo articolo, spiega che le donne che cadono nella rete di questi ammaliatori, pur essendo estremamente intelligenti, non riescono a sottrarsi al metodo che costoro utilizzano: prima e durante il corteggiamento, vestono i panni dell’Uomo Perfetto. Poi, una volta che la preda si e’ innamorata follemente, ecco che la loro vena violenta esce allo scoperto. (more…)

A cena con Klára – Una donna per amica

2 maggio 2011


Quindi non sei gelosa?”

“Assolutamente no!” risposi assaporando la deliziosa crêpe specialita’ di Gundel, riempita con rum, uvetta, scorza di limone e nocciole, servita con cioccolata e cotta al forno.

“Beh… che problema c’e’? Credo che in fondo sia un bene.” (more…)

Senza uomini

10 febbraio 2011


Ancora una volta ho capito perche’ nella citta’ invisibile non vogliamo uomini. Perche’ ogni maschio che si presenta alla porta possa al massimo entrare in cucina e non gli sia consentito di stazionare per piu’ di una decina di minuti. Ho capito questo, ed ho capito anche che questa decisione di negarci a chi non e’ in grado di comprendere il nostro mondo e’ la cosa piu’ assennata che tutte insieme abbiamo concordato. E’ una regola non scritta che osserviamo perche’ sappiamo bene che infrangerla significherebbe frantumare la struttura su cui si basa il nostro progetto, la nostra utopia, e di li’ a poco rischieremmo di veder crollare quello che abbiamo cosi’ faticosamente edificato. Non abbiamo alcun bisogno di chi viene qua a rompere l’equilibrio che ci e’ necessario per andare avanti e gli uomini, soprattutto alcuni, sembrano nati apposta per farlo. (more…)