Il valore delle fiabe


Nell’attimo in cui raccontiamo una fiaba a una bimba, il mondo tenta di avere un futuro. Eppure, sappiamo che e’ un tentativo vano. Sappiamo quanta ipocrisia ci sia in tutto cio’. Sappiamo che la vita non sempre porta a un lieto fine. L’abbiamo provato direttamente sulla pelle. Ma allora perche’ lo facciamo? Perche’ arriviamo ad ingannarci e ad ingannare lei in questo modo?

Lo facciamo per proteggerla. Lo facciamo perche’ abbiamo visto quanto la vita sia dura, spietata, ingiusta. Ciononostante, non lo possiamo dire a quella bambina. Non possiamo dirle: “Impara a vivere la tua vita da sola. Non far conto su nessuno. Affidati solo alle tue capacita’. Non arriveranno principi azzurri ne’ fatine a salvarti”.

Nei primi anni di vita, cio’ che ci alimenta sono i sogni. Purtroppo, alcuni ci sfuggono e non si realizzano mai. Altri ci tradiscono e ci bruciano per sempre. Ma se non sogniamo, che cosa ci resta? La realta’ e’ gia’ abbastanza dura per conto suo nonostante ci sia una famiglia alle spalle… per chi ha la fortuna di averla, perche’ non sempre e’ cosi’. E c’e’ anche chi si ritrova sola a fare i conti col proprio destino.

Da giovani, poi, ci si lascia andare alla voglia di essere diverse, trasformandoci in cio’ che non siamo. Invece di sfuggire il tempo, lo inseguiamo non sapendo che ci ritroveremo presto vittime di un circolo vizioso che percorreremo freneticamente senza sosta, e senza arrivare mai a nulla. Una corsa senza fine. Vittime di una societa’ che ci massifica e ci impone le sue regole affinche’ possiamo sentirci adeguate, apprezzate, desiderate: delle donne.

Tutte cose che ci aiutano a sopravvivere per un po’, ma cosa fare se arriviamo a renderci conto che tutto cio’ non ci soddisfa piu’? Che non ci basta piu’? Ecco, e’ a quel punto che potremmo di nuovo prendere per mano i nostri sogni di bambine e lasciarci guidare dalla fantasia, iniziando a correre verso un cammino nuovo, diverso, da percorrere con determinazione e consapevolezza.

Consapevoli del nostro valore e della nostra forza, al di la’ di ogni omologazione, arrivera’ per tutte, prima o poi, il momento di scegliere la propria strada, liberamente e con coraggio, per uscire dal grigiore di un’esistenza il cui unico fine e’ troppe volte sopravvivere, e non vivere.


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