Archive for the ‘Metafore’ Category

Povero Voltaire…

24 maggio 2011


Che bello il cielo oggi. E’ cosi’ sereno. Ha un colore talmente giallo che incanta” Sempronia lo disse con gli occhi persi all’orizzonte, spostando con la punta delle dita una ciocca dei suoi lunghi capelli dalla fronte.

“Veramente, stai dicendo una cazzata” ribatte’ Tizio. “Il colore del cielo e’ azzurro”. (more…)

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La curiosita’ non uccise la gatta

13 aprile 2011


Fase 1: dall’anonimo disinteresse, si passa alla curiosita’

Tutto inizia con una scintilla. Non c’e’ dubbio. C’e’ chi la chiama teoria dei “due legnetti che strofinati insieme producono calore” e chi, invece, la chiama “coincidenza oggettiva”. Pero’, manteniamo le cose semplici ed evitiamo un eccesso di analisi. Dopo tutto, due linee non parallele hanno una certa probabilita’, prima o poi, d’intersecarsi. (more…)

La metafora del carciofo

10 aprile 2011


Le foglie sono dure. Se le tocchi sembrano impenetrabili, quasi indistruttibili, e poi ci sono le spine, aggressive e pericolose. Il carciofo e’ una creatura intrattabile, antipatica, scostante, dall’aspetto ostile. Se gli sorridi, non ricambia il tuo sorriso. E’ come se ti avvisasse: “Vai via. Sono troppo tosto per te. Non puoi maneggiarmi senza farti del male”.

Pero’ dovresti conoscerlo meglio.

Cosi’, inizi a sfogliarlo. Una foglia per volta, uno scudo difensivo dopo l’altro. Ed ogni volta che pensi di essere finalmente vicino al suo cuore, compaiono foglie sempre piu’ minacciose.
E’ come se ti dicesse: “Non serve a nulla. Stai perdendo tempo. Quello che vedi e’ l’unica cosa che riuscirai ad ottenere: solo foglie e spine. Pensa invece alla tua vita”. (more…)