Nel blog del Tafanus…


Da alcuni giorni, esattamente dal 20 di novembre scorso, e’ in corso nel blog del Tafanus una discussione molto accesa alla quale sto partecipando volentieri. Mi piace destreggiarmi dialetticamente laddove le persone non sono aggressive e si puo’ parlare liberamente esprimendo le proprie opinioni, e mi piace soprattutto quando mi ritrovo solitaria a controbattere quasi a tutti. E’ cio’ che sta avvenendo.

Quello che invece non mi piace e’ l’omologazione al pensiero unico, dove tutti la pensano uguale, in cui o “si fa cosi'”, oppure “si dice cosi'”, o siamo fuori, esclusi, dei paria per non dire di peggio. Se si ha qualcosa da esprimere, dentro, se davvero si pensa che cio’ in cui crediamo sia giusto, allora nascondersi, tacere, aver paura di dire come la pensiamo, serve solo ad aumentare la frustrazione. Io, ad esempio, non credo in Dio, ma non darei mai dell’idiota a chi invece ci crede. Cio’ in cui si crede, per sincera convinzione o per fede, puo’ trovare una qualche forma di condivisione da parte di altri oppure no, ma non e’ mai idiota o non degno di considerazione.

E cosi’, la discussione si e’ sviluppata – non so neppure quanti commenti abbia raggiunto – fra toni alti e bassi. Non sono mancati i momenti di tensione, le diatribe, i fraintendimenti, le risposte piccate, ma tutto si e’ svolto e si sta svolgendo in un clima piu’ che civile. Alla fine ritengo sia stata un’avventura interessante questa mia escursione in un altro blog. Per me, che di solito resto ben protetta dentro le mie mura, e’ una cosa un po’ anomala, non abituale, a causa forse del fatto che, in passato, mi sono spesso trovata coinvolta in luoghi in cui, piu’ che l’argomento in discussione, pareva fosse importante offendere me, oppure il mio popolo, oppure la mia morale.

Fortunatamente, questo, nel blog del Tafanus, non sta accadendo. Si potranno anche avere idee e opinioni diverse, ma se ci si comporta con educazione e rispetto, cio’ viene ampiamente contraccambiato. Dobbiamo tenerlo sempre a mente.

Per chi vuol seguire la discussione questo e’ il LINK. I commenti non si fermano alla prima pagina, ma continuano cliccando poi su “commenti piu’ recenti”. Spero che l’argomento (tracciabilita’ Vs. privacy e liberta’) non sia noioso. Io lo ritengo un punto fondamentale in questo momento in cui gli italiani rischiano di rinunciare quasi del tutto a quel minimo di liberta’ rimasta loro in nome di una piu’ equa fiscalita’.


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: