Piccole blogger-escort crescono: antefatto


Se non pubblicherai questo commento, sara’ chiara la tua non buona fede, e a poco varra’ il trucchetto di non consentire i commenti o bloccarli.”

Parto da questa frase da me scritta a conclusione di un commento in uno dei blog che fino a ieri leggevo, poiche’ e’ proprio da una mancanza di buona fede, da una totale assenza di umilta’ e dall’assurda convinzione che nel web ci si possa sentire furbi piu’ di chiunque altro, che nasce l’esigenza – un po’ da stronza, a dire il vero – di scrivere cio’ che probabilmente saro’ costretta a scrivere se quel mio commento non verra’ pubblicato.

Ma andiamo per gradi. So di essere ermetica, incomprensibile e che ancora nessuno puo’ capire a cosa mi stia riferendo, ma fa parte del gioco. Sarebbe controproducente svelare adesso tutto quanto. Pero’ prometto che, un po’ alla volta, via via che passero’ a raccontare i fatti, si riuscira’ a comprendere ogni cosa. Abbiate fiducia.

Chi, invece, non e’ interessato al gossip, ai chiacchiericci e a tutte quelle particolari dimostrazioni di disistima fra blogger – soprattutto di sesso femminile – e’ caldamente sconsigliato di leggere i post che verranno. Cio’ che potrei scrivere, infatti, oltre che privo di interesse per alcuno che non sia direttamente coinvolto nella vicenda, rischia di originare una lunga, estenuante, inconcludente, sterile e noiosa polemica. Quindi, poi, non ditemi che non ho avvertito. Anche se fin da ora so che, leggendo questo mio breve antefatto, a nessuno verra’ in mente di seguire il consiglio. Anzi…

C’e’ gente che paga fior di quattrini per assistere ad un match di lotta femminile nel fango. E qui sto per offrire tutto gratis!

(Continua… a meno che il commento di cui sopra non venga pubblicato integralmente da chi di dovere, oppure che le persone a cui sto a cuore e delle quali ho stima, mi convincano a desistere da questa mia assurda ed infantile ripicca)


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