Lo spettacolo e’ stato cancellato


Secondo la Bibbia, oggi il mondo avrebbe [1] dovuto finire (… yes, it should have been the end of the world). Ovviamente, come ogni fine del mondo che si rispetti da oltre cinquemila anni a questa parte, anche stavolta l’evento verra’, come al solito, cancellato. Ancora ci ricordiamo delle buche mostruose che ci hanno dato, soprattutto quelle dell’anno 1000 e del 2000.

E’ normale che, laddove ormai nessuno fa piu’ il proprio dovere – i politici sfasciano la politica, gli economisti distruggono l’economia, i dittatori non sanno piu’ fare i dittatori e non si fanno obbedire (l’ultimo ha gridato “non sparate” e l’hanno crivellato di proiettili), gli indignati si indignano, ma non nel modo adeguato, cioe’ come vorrebbero coloro che li hanno fatti indignare (lanciano estintori e bombe molotov invece di sedere, pacificamente indignati, in mezzo a una piazza ) – persino il Creatore abbia perso un po’ della verve iniziale e non sia piu’ quello di una volta.

Una volta, infatti, bastava pochissimo, un nonnulla, perche’ si incazzasse sul serio e, per salvarsi, si dovesse costruire un’arca per raggiungere il monte Ararat. Oggi, invece, non ci sono piu’ neanche le mezze stagioni.

Percio’, chi si fosse preparato ad assistere allo spettacolo, si dovra’ come sempre rassegnare. Niente cataclisma cosmico, niente pianeta terra che esplode, niente inondazioni che ci trasformano in un waterworld, niente scimmie che evolvono e che prendono il sopravvento, niente guerra termonucleare, niente vulcani che spuntano sotto Palazzo Grazioli. Niente di niente. Neppure un meteorite, piccolo piccolo, come quello che ha fatto estinguere i dinosauri. Una noia, e’ proprio il caso di dirlo, mortale.

Per chi come me ama il genere catastrofico (non mi sono mai persa un film, dall’Inferno di Cristallo alla Guerra dei Mondi) ed attende con speranza e fiducia che arrivi un giorno qualcosa che spazzi via tutto, dal lifting della Santache’ al parrucchino di Berlusconi, lo spettacolo cancellato di oggi e’ davvero l’ennesima grandissima delusione (sic!).

Prossimo appuntamento con la fine del mondo il 21 dicembre 2012. Speriamo che sia la volta buona. Non mancate.

[1] Sintatticamente imperfetto. Come si suol dire: nessuno e’ perfetto. Neppure io. Ma forse e’ un errore voluto, forse c’e’ un motivo. Pero’, questo, e’ ovvio’, non lo diro’ mai.

* L’immagine e’ stata “ciucciata” da Isolavirtuale.


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