Una libera decisione


Ho preso una decisione. Per un po’ di tempo non verro’ qui. Percio’ non ci vedremo. Ho bisogno di un periodo di riflessione. Credo che stare per conto mio mi fara’ bene. Non ho voglia di vedere nessuno, ne’ di parlare con nessuno. Mi conosco: la solitudine mi aiutera’ a rigenerarmi. Spero non ti dispiaccia.

– Sei libera di fare quello che vuoi. Nessuno ti obbliga a frequentare un luogo se non ti va di starci…

– Ottimo. Temevo che ci restassi male. Capisci che non e’ per causa tua… per fortuna mi hai compresa. Allora, credo proprio che per un certo periodo, breve o lungo ancora non lo so, me ne restero’ da sola. Sento di aver bisogno di cose nuove, stimoli nuovi che devo vivere per conto mio. Anche di fare cio’ che finora non ho potuto fare per mancanza di tempo. Questo mi sara’ utile per ritrovare quella parte di me stessa che si e’ un po’ assopita.

– E’ ovvio che se non vuoi rimanere, non posso certo trattenerti. E’ una cosa tua. E’ giusto…

– Va bene, allora, ci vediamo. Ciao…

– Ciao. Pero’…

– Pero’?

– Pero’ non e’ giusto che tu punisca tutti solo perche’ hai avuto dei diverbi con qualcuno. Che colpa hanno gli altri?

– E quindi?

– E quindi non capisco perche’ te ne voglia andare. Non sarebbe meglio se…

– No, non sarebbe. E non c’e’ proprio niente da capire. E’ una cosa mia. Riguarda solo me. Lo hai detto tu: sono libera di fare quel che voglio. Oppure no?

– Certo, ma…

– Ma cosa? I casi sono due: o sono libera, o non lo sono. Non ci sono mezze misure. Cosa cerchi di farmi capire con i tuoi “ma”? Hai intenzione di farmi sentire in colpa per questa mia scelta? Devo forse pagare un prezzo? Cos’e’? Una specie di liberta’ a pagamento?

– No no. Tu puoi scegliere quello che vuoi. Ci mancherebbe! Solo che poi, se ci ripensi, non sono sicuro che mi ritroverai. Sai come vanno le cose…

– Ma che bella liberta’ di scegliere, cazzo! Prima mi dici che non c’e’ problema se me ne sto un po’ per conto mio, e adesso tiri fuori dal cilindro la rappresaglia…

– Come te anche io ho il diritto scegliere. Se te ne vai, anche io potrei aver voglia di starmene per conto mio. Per cui potresti non ritrovarmi al tuo ritorno. Non e’ detto che accada, ma esiste questa possibilita’.

– Quindi, in definitiva, questa liberta’ che dovrei avere, in sostanza non ce l’ho. E’ condizionata. E’ questo che vuoi dire?

– Interpretala come vuoi…

– Si’. Grazie di avermi spiegato esattamente il tuo concetto di scelta e di Liberta’. Adesso li ho piu’ chiari e sai che cosa ti dico?

– Cosa?

– Vaffanculo!

* Questa conversazione non e’ mai avvenuta. Non riguarda qualcosa di personale e non ho preso alcuna decisione riguardo ad alcunche’, ma quante volte qualcosa del genere ha fatto capolino nei discorsi… in certi discorsi nel reale, nel virtuale, con un amico o, nei casi piu’ sofferti, con il partner? Ecco, e’ solo frutto di fantasia, pero’ se qualcosa c’e’ di reale in tutto cio’ che ho scritto, sono le risposte che avrei dato se fossi stata io la protagonista. E’ cosi’ difficile essere liberi. Davvero liberi.

Annunci

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: