Immobile


Vorrei creare per noi un mondo

senza le preoccupazioni dei mortali

senza aspettative disincantate

senza fantasie frustrate

senza sospetti ne’ sicurezze.

Senza luci rosse d’arresto

senza limiti di velocita’

senza istinti da trattenere

senza desideri da seppellire.

Un mondo parallelo

senza bambini urlanti nel cuore della notte

senza stupidi litigi di prima mattina

senza biscotti al cioccolato che sono finiti

senza pensare “sei cosi’ noioso”.

Senza rubinetti da riparare

senza mutui da dover pagare

senza pieghe tristi intorno alla bocca

senza cerchi oscuri che strangolano il cuore.

Senza interminabili silenzi durante la cena

senza discussioni per il conto in comune

senza il nostro “stare insieme” che si allontana

senza abitudini da sopportare.

Senza sacchetti dell’immondizia da gettare

senza catene strette intorno al collo

senza insicurezze da coccolare

senza mai dire “non ho voglia di scopare”.

Un mondo parallelo

senza kit di sopravvivenza

senza bisogno di luoghi segreti

senza bisogno di dare spiegazioni

senza scuse per le sciocche bugie.

Senza uscite di sicurezza

per poter scappare o per dire addio

senza tranquillizzarti con un “tua per sempre”

senza bisogno di un “incondizionatamente”.

Un mondo parallelo

senza rituali soffocanti

senza maschere per i miei difetti

senza occultare le mie perversioni

senza nascondere i miei pensieri sporchi.

Senza guardare indietro con nostalgia

senza guardare avanti con amarezza

senza quel peso dentro al petto

senza provare colpa ne’ stanchezza.

Un mondo impossibile

infinito come una poesia mai scritta

con soltanto te e me

nudi l’una nelle braccia dell’altro

disponibili e aperti all’universo

come due palme esposte al vento del deserto.

E il tempo sospeso intorno a noi

immobile

come una fotografia in cornice

posata su una vecchia scrivania.


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