Erezioni


Ho un’erezione”, disse la donna con gli occhi azzurri.

“Anch’io ho un’erezione”, disse l’amante della donna con gli occhi azzurri.

All’uomo non venne in mente di dire alla donna: “In che modo puoi avere un’erezione? Sei una donna”.

Questo era il motivo per cui lei lo aveva scelto come amante, penso’ la donna con gli occhi azzurri. Questa era una delle innumerevoli ragioni per cui, a lei, lui piaceva cosi’ tanto, e questo era senza dubbio il vero perche’, in quel momento, gli stava accanto nuda nel letto: perche’ a lui non sarebbe mai venuto in mente di dirle qualcosa di cosi’ stupido come: “In che modo puoi avere un’erezione? Sei una donna”.

Lo ammirava anche perche’, come lei, pure lui detestava i punti esclamativi, il colore rosa, l’ostentata nostalgia e, appunto, le frasi stupide. Come quelle di chi alla fine di una scopata chiede: “Hai goduto?” Per non parlare, poi, del prurito che la maggior parte delle persone sentono nel cuore quando scoprono di aver perduto per sempre un’opportunita’ che mai piu’ si ripetera’.

Com’e’ che viene chiamata? Ah, si’: autocommiserazione. Puah!

Inoltre, alla donna con gli occhi azzurri il suo amante piaceva perche’, ovviamente, anche lui aveva erezioni. Delle straordinarie erezioni. E questa era la ciliegina sulla torta.
Beh, ad essere davvero sincera, era piu’ di una semplice “ciliegina”.

Ci sono giorni, amore mio,
in cui la mia unica sfortuna
e’ questa maledetta anatomia
che m’impedisce di entrare in te
cosi’ come tu entri in me.

(Joumana Haddad)


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