L’ultimo dei berlusconiani


Leggendo un articolo sul Corriere, mi e’ venuto in mente quando, non molto tempo fa, una persona che conosco, un avvocato che ha sempre votato per Berlusconi, si lamentava della tracciabilita’ del denaro a 3600 euro, ritenendo tale misura illiberale e di stampo totalitario. Che cosa dira’ adesso che e’ stata ulteriormente abbassata a 2500 euro? E soprattutto cosa fara’ quando (se come prevedo verra’ progressivamente portata ancor piu’ verso il basso) persino per comprare un chilo di patate la gente dovra’ portarsi dietro il codice fiscale?

Con chi se la prendera’ l’amico avvocato? Con Prodi? Con Visco? Con Padoa Schioppa? Con i sindacati? Con i comunisti? Con i cinesi? Con i talebani? Con gli alieni? Con tutti quei feticci che nelle teste dei piu’ ferventi berlusconiani rappresentano “il peggio”, allo stesso modo di come Emmanuel Goldstein lo rappresenta nell’indimenticabile romanzo di Orwell?


A settembre, al ritorno dalle “magre” vacanze (per i fortunati che quest’anno le hanno potute fare), le persone comuni, quelle che non possono andare a pranzare nel ristorante di Montecitorio, si ritroveranno nuovamente alle prese con il problema di come riuscire a campare, tirando avanti alla meno peggio, se non addirittura a sopravvivere.

Molti che si saranno aggiunti a quella schiera ormai vastissima fatta di precari e di disoccupati, si chiederanno come tutto cio’ sia potuto accadere anche a loro che fino a ieri avevano un lavoro sicuro, un’aziendina che funzionava, una pensione decorosa, una piccola rendita con la quale riuscivano almeno a pagare le bollette e capiranno che da domani saranno costretti a ridimensionare drasticamente il proprio stile di vita. In peggio.

Tasse sempre piu’ alte vogliono dire meno redditi a disposizione, quindi meno consumi, percio’ meno produzione e meno entrate per l’erario. E alla fine lo stato, per incamerare i soldi per pagare il debito pubblico, deve imporre tasse sempre piu’ alte. Ed ecco innescato il tipico “circolo vizioso” di cui parlavo proprio QUI. Come previsto, fra l’altro, la crisi non avendo piu’ niente da divorare in basso, si sta propagando verso l’alto, accellerando ed inasprendosi via via che ci si avvicina al punto di rottura sociale: una deflagrazione che prima o poi avverra’.

Sono certa che fra non molto non si sentiranno piu’ al sicuro neppure coloro che fino a ieri credevano di essere assolutamente invulnerabili. Quelli che hanno sempre creduto alle promesse del cavaliere. Quelli che dall’alto dei loro balconi fioriti si divertivano a sputare noccioli e disprezzo sulla massa di pezzenti giu’ in strada, ritenendoli dei coglioni invidiosi che nella vita non avevano capito nulla.

Alla luce di tutto cio’ mi chiedo: chi vorra’ passare alla Storia come “l’ultimo dei berlusconiani” quando, ormai, al piu’ grande Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni non credono piu’ neppure i suoi fedelissimi scagnozzi? Anzi, loro non gli credono piu’ gia’ da molto tempo, e probabilmente non gli hanno mai creduto.

http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: