Poetizzando


Guardo le nuvole che mi guardano, e a loro chiedo: chissa’ quale pioggia ha il sapore piu’ buono, la vostra o la mia?
E a loro chiedo: avete detto a nessuno perche’ piangevo ieri notte?
E a loro chiedo: com’e’ che potete dissolvervi quando volete e io non posso?
E a loro chiedo: potreste suggerire al mio amante dove mi piace essere leccata?
E a loro chiedo: sono i sogni che sono fatti di voi o siete voi ad essere fatte di sogni?
E a loro chiedo: accettereste di essere sepolte nel mio cuore quando morirete?
E a loro chiedo: quante altre vite dovro’ ancora scalare per essere uguale a voi?


Non ho bisogno di farti sentire forte.
Non ho bisogno di farti sentire bello.
Non ho bisogno di farti sentire sicuro.
Non ho bisogno di farti sentire protetto.
Non ho bisogno di farti sentire appagato.
Non ho nemmeno bisogno di farti sentire amato.
Ho semplicemente bisogno di te per amarti.
Le perdite piu’ grandi nella vita non sono le cose che non riusciamo piu’ ad avere, ma quelle che non riusciamo piu’ a dare.


il mio cuore e’ in una scatola,
e la scatola e’ su un albero,
e l’albero e’ in un sogno,
e il sogno e’ su una montagna,
e la montagna e’ in una lacrima,
e la lacrima e’ su una nuvola,
e la nuvola e’ in un bacio,
e il bacio e’ nel mare,
e il mare e’ in una conchiglia,
e la conchiglia e’ su una roccia,
e la roccia e’ in un gemito,
e il gemito e’ sulle labbra,
e le labbra in una parola,
e la parola e’ sulla lingua,
e la lingua e’ su un seno,
e il seno e’ in uno sguardo,
e lo sguardo e’ sul mondo,
e il mondo e’ nel mio cuore.


Credi di avere un asso nella manica?
E allora?
Io ho un asso fra le cosce
un asso in mezzo ai seni
un asso fra le dita dei piedi
un asso nei miei occhi
un asso sulle labbra
un asso sulla lingua
ed ho mille e uno assi nel cervello…
Come puoi vincere?


Non perdiamoci
nella retorica
delle metafore,
Amore mio.
Vedi,
descriverlo
e’ inutile.
Perche’,
invece,
non lo usi?


il sesso
e’ come
la morte,
si’,
me lo dice
la vena
che si tende
al mio inguine
che pulsa
ogni volta che
penso
alla morte
proprio
come
pulsa
ogni volta che
penso
al sesso


Si potrebbe pensare che sei tu l’invincibile pirata
e io la nave saccheggiata.
Ma e’ sempre il ladrone malvagio
che viene ridotto a brandelli.
Percio’ tieni a bada il tuo cuore
cosi’ come le tue labbra,
amore mio.

Si potrebbe pensare che sei tu il lupo cattivo
e io Cappuccetto Rosso.
Ma rendi affilati quei denti
prima di attraversare il mio bosco.
Perche’ e’ la mia carne
che ha voglia di macinarti,
amore mio.

Si potrebbe pensare che sei tu l’imperscrutabile
e io un libro aperto.
Ma la mia chiarezza e’ una canna da pesca
e tu stai abboccando all’amo.
Cosi’ potresti voler ripensarci,
per cercar di sfuggirmi
amore mio.

Si potrebbe pensare che sei tu il cacciatore
e io la preda indifesa.
Ma la strada e’ circolare
nel gioco della caccia che stiamo facendo.
Quindi e’ meglio che ti guardi le spalle,
prima di proseguire
amore mio.

Si potrebbe pensare che sei tu il feroce guerriero
e io con la gola tagliata.
Ma sono io Salome’,
e tu il mio capro espiatorio.
E quella testa nel piatto e’ la tua,
– e quindi e’ mia –
amore mio.


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