La sfacciata verita’ sui grandi mentitori


Forse, dare dello “sfacciato” a chi non ha ritegno, eccede i limiti e non sente pudore ne’ vergogna di quanto dice o fa, ha da oggi una sua vera e propria spiegazione scientifica. Infatti, secondo uno studio che collega i tratti del viso con i comportamenti non etici, pare che gli uomini con le facce larghe siano piu’ propensi a mentire e imbrogliare di quelli con le facce strette, ma al contempo siano anche i migliori gli uomini d’affari.

Parrebbe quasi di essere ritornati indietro di cento anni, alle controverse teorie del Lombroso, ma gli scienziati dicono di avere le prove per dimostrare che la larghezza della faccia di un uomo e’ un indicatore di quanto potente egli si senta, e della sua volonta’ di rompere surrettiziamente le regole sociali per raggiungere ad ogni costo i suoi obiettivi.

”I risultati suggeriscono che il rapporto fra la larghezza e l’altezza del viso potrebbe essere un segnale evolutivo antico dell’aggressivita’ di un uomo, quando doveva competere con i suoi concorrenti. Ad esempio, nell’orango maschio, la faccia diventa grande e larga quando raggiunge lo stato alfa”, ha detto il professor Michael Haselhuhn dell’Universita’ del Wisconsin-Milwaukee, che ha condotto lo studio.

Il rapporto fra la larghezza e l’altezza del volto di un uomo e’ generalmente un segnale positivo dal punto di vista dell’evoluzione. In particolare, quando gli uomini competono con altri uomini per le risorse, la larghezza del viso e’ un forte segno di comportamento egoista ed aggressivo. “E’ importante sottolineare che abbiamo trovato prove che il legame tra il rapporto del viso degli uomini e il loro comportamento non etico e’ causato da un senso di potere. Uomini con grandi proporzioni del viso si sentono piu’ potenti, e questo senso di potere li porta poi ad agire in modo non etico”, ha detto il professor Haselhuhn.

Gli studi hanno coinvolto un gruppo di centonovantadue studenti di business, ed il test doveva dimostrare quanto fossero disposti a mentire e ad imbrogliare al fine di ottenere un vantaggio rispetto ad un loro concorrente. Ebbene, quelli con le facce piu’ larghe erano portati a mentire circa tre volte di piu’ e ad ingannare circa nove volte di piu’, rispetto a quelli con le facce strette.

“Questi risultati ci dicono che alcuni uomini sono semplicemente predisposti ad agire in modo non etico al fine di raggiungere i loro obiettivi. Cio’ ha importanti implicazioni pratiche, per esempio qualcuno che volesse acquistare un’auto nuova potrebbe sfogliare le foto dei venditori online prima di visitare la concessionaria di persona, cosi’ da aumentare le possibilita’ di trovare un venditore piu’ onesto. Oltre a cio’, ulteriori ricerche fatte esaminando i profili del viso di circa sessanta amministratori delegati di importanti aziende, hanno dimostrato che erano quelli con i volti piu’ larghi che erano a capo delle aziende di maggiore successo. Questo potrebbe suggerire che stavano canalizzando la loro aggressivita’ e la loro tendenza a comportamenti non etici, in qualcosa di piu’ costruttivo. E’ percio’ importante riconoscere che non tutti gli uomini con il viso largo sono cattivi. Gli stessi sentimenti di potenza e di aggressivita’ che portano ad un comportamento non etico, se incanalati nel modo corretto possono essere anche benefici”, ha concluso il professor Haselhuhn.

Dunque, pare che gli uomini con un volto largo siano piu’ propensi a mentire e imbrogliare dei loro omologhi con volti stretti. La spiegazione e’ “il potere”. Il viso largo di Richard Nixon potrebbe quindi aiutarci a spiegare il suo comportamento corrotto, oppure quello di Arnold Schwarzenegger la sua abilita’ nel raggiungere il successo ed una posizione politica di prestigio… e altro ancora.


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: