I Dieci Comandamenti


Nella Citta’ invisibile, la vita scorre in modo diverso da “fuori”. Ha altri tempi, un ritmo diverso, uno stile diverso. Le persone condividono valori diversi, hanno sogni, speranze, abitudini e persino desideri che sono diversi. Percio’ le regole che vigono all’interno, sono diverse. Chi ci vive lo sa ed accetta tutto questo senza alcuna remora perche’ non altro luogo dove vorrebbe stare.

Anche se andarsene e’ molto facile, in quanto non esistono impedimenti, recinzioni o costrizioni che lo impediscono, riuscire ad entrare nella Citta’ invisibile, invece, non e’ affatto semplice per coloro che non ne hanno una reale necessita’ o per chi avesse altre finalita’ che non fossero quelle per le quali la comunita’ e’ stata creata. Solo alle donne e’ permesso di viverci. Donne con i loro figli. Donne sole hanno scelto di unirsi in una grande famiglia, una minuscola societa’ autosufficiente ad “impatto minimo”, che vive dei prodotti della terra, agricoltura, allevamento, cercando di non irritare la natura, sforzandosi anzi di assecondarla, come fanno le api, e creando le basi per una convivenza che tiene conto innanzitutto dell’Essere, prima che del ben-essere. Essere parte di questo pianeta.

Anche se all’inizio il cammino non e’ stato semplice, e la crisi economica di certo non favorisce una grande prosperita’ in questo periodo, le donne che ci vivono hanno imparato ad accettare un principio molto semplice: “niente e’ dovuto, tutto va meritato e costruito con i propri sforzi”. Ma hanno imparato anche il valore grande che ha la solidarieta’ e l’enorme piacere interiore che puo’ dare “condivisione” di tutto il ricavato, senza che ci siano sostanziali differenze di trattamento o privilegi personali.

Come ho detto, le regole nella Citta’ invisibile sono diverse. La massima soddisfazione personale, infatti, non sta nell’acquisire privilegi, ma nel saperci rinunciare. Questo fa si’ che tutte le altre possano spartirsi una “briciola” in piu’, oppure accumulare il superfluo in attesa di periodi meno prosperi che solo chi e’ privo di coscienza puo’ non attendersi. Dar modo cosi’ di esprimersi all’altruismo soffocando il naturale egoismo dell’essere umano; far parte del tutto nonostante la propria individualita’; non sopravanzare mai nessuno, essere consapevoli del fatto che la vera forza non sta nella superbia, ma nell’umilta’. Sono questi alcuni dei principi che vengono seguiti.

E’ normale che in un luogo dove non ci sono uomini, dove la scala dei valori e’ differente, dove il possesso di qualcosa, se non e’ condiviso, non da’ piacere, dove ogni donna e’ allo stesso tempo madre, figlia e sorella, anche i Dieci Comandamenti, quelli conosciuti ed enunciati nella Bibbia, perdano il loro senso e siano sostituiti da altri piu’ adeguati ad una comunita’ in cui nessuno desidera la roba o la donna d’altri, mentire non porta alcun vantaggio, il furto non esiste, gli “atti impuri” non sono considerati poi cosi’ impuri, la figura del padre e’ incomprensibile, si lavora ogni giorno, anche il sabato e la domenica, e non c’e’ un Dio da non nominare, da adorare o da considerare come l’unico Signore.

Ecco i Dieci Comandamenti nella Citta’ invisibile:

  • 1 Se non puoi rispettare i diritti degli altri, ti saranno negati i tuoi.
  • 2 Evita ogni forma di stato e di classe. Non sono altro che mere illusioni che tentano di giustificare i privilegi, ma ignorano le esigenze della societa’.
  • 3 Se fai figli, sei responsabile per la loro salute, la loro istruzione e la loro felicita’. Se fai entrare una persona nella tua famiglia o ti unisci al nucleo familiare di una persona che ha figli propri, devi accettare la piena responsabilita’ di prenderti cura di loro come se fossero tuoi.
  • 4 Se consideri una persona come un peso per la societa’, ricorda che questo modo di pensare e’ per la societa’ un peso assai peggiore e piu’ dannoso della stessa poverta’.
  • 5 Quando la tua religione, il tuo credo, la tua ideologia o le tue opinioni personali giustificano la violazione dei diritti altrui, ricorda che sei nemica della societa’.
  • 6 Vivi una vita piena e felice, evita di credere ai premi e alle promesse del paradiso. Sii sincera nelle tue parole, nei tuoi atti e nel tuo amore. Fai di ogni giorno della tua vita il paradiso che cerchi.
  • 7 Non perdere la tua individualita’. La tua unicita’ e’ il tuo contributo alla societa’.
  • 8 Difendi te stessa e cio’ che e’ tuo, ma lascia che la giustizia e la punizione appartengano alla comunita’, perche’ nessuna di noi da sola e’ infallibile, ma tutte insieme possiamo sperare di esserlo.
  • 9 Se non puoi guardare agli altri con civilta’ e umilta’, allora abbassa lo sguardo.
  • 10 Rispetta questi dieci comandamenti e poi fai cio’ che desideri. E’ infatti fare cio’ che si vuole tutto il resto della legge. Perche’ l’amore e’ la legge: un amore sottomesso alla volonta’.

Non so quanti dei Comandamenti che ho appena scritto potrebbero andar bene anche fuori dalla Citta’ invisibile, ma dopotutto, se si pensa che anche gli altri, gli originali, non hanno avuto poi cosi’ tanto successo, visto che l’umanita’ ha da sempre fatto il loro esatto contrario, in fondo, possono andar bene anche questi.

E adesso, perche’ non mi fate sapere quali sono i vostri?


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: