Le 30 cose che farei (o non farei) all’Inferno


Metterei i tappi di cera nelle orecchie. I troppi lamenti m’infastidirebbero.

Berrei molto the, per non rischiare di disidratarmi.

Rinuncerei a sciare… e mi troverei un nuovo hobby.


Dimenticherei il cornetto “cuore di panna” e lo sostituirei con la cioccolata viennese.

Mangerei tutto quello che mi piace, tanto non dovrei preoccuparmi per il peso. Sarei in una sauna per tutto il tempo!

Eviterei il trucco. Tanto, per il calore, si scioglierebbe tutto.


Eviterei di dire “mioddio”, “santocielo” o cose simili. Il Diavolo potrebbe offendersi.

Esplorerei i cumuli di cenere. Potrei riconoscere qualche vecchio amico (o nemico), qua e la’.

Imparerei qualche barzelletta sul paradiso, su Dio e su San Pietro. Potrebbero venirmi utili per far ridere il Demonio.


Cercherei in giro Mikhail Bulgakov (non puo’ essere altro che all’Inferno) per farci una bella chiacchierata. Sono certa che avrebbe molte cose affascinanti da raccontarmi.

Mi accontenterei di guardare sempre lo stesso film, l’unico proiettato nelle sale cinematografiche infernali: “Il diavolo veste Prada”.

E se ci fosse davvero Prada, allora porterei con me la carta di credito e farei acquisti fino allo sfinimento. Tanto, poi, il conto non lo pagherei. Morta e disonesta, altrimenti come potrei essere all’Inferno?


Godrei nel sapere che tutti i preti, i papi, i rabbini e gli ayatollah presenti sarebbero usati come spaventapasseri.

Visiterei il museo dei dittatori e dei criminali di guerra, e scatterei qualche foto con loro mentre vengono fritti.

Imparerei a memoria “Light my fire” dei Doors per fare karaoke.


In un posto cosi’, con tanta carne e un sacco di fiamme, potrei finalmente dedicarmi al barbecue.

Eviterei assolutamente di usare l’auto a benzina. Prenderebbe fuoco. Molto meglio quella elettrica.

Peccato non poterlo fare, ma se fumassi potrebbe essere l’occasione giusta per smettere. Tanto sarei gia’ morta; inutile uccidermi ancor di piu’.


Poiche’ la “pena” da scontare all’inferno sarebbe la ricompensa finale che avrei meritato per essere stata buona (cioe’ cattiva), me la terrei con orgoglio.

Saprei che “puttana” sarebbe un complimento, mentre “dolce” no.

Ricorderei tutte le buone abitudini che mia madre ha cercato di insegnarmi fin da bambina… e farei l’esatto contrario!


Ringrazierei il cielo (anzi l’inferno) per essermi tenuta le mie tettine evitando di gonfiarmele col silicone. Il calore lo scioglierebbe.

Allo stesso modo, eviterei di indossare tutine in latex. Si scioglierebbero subito anche quelle.

E per lo stesso motivo… niente preservativi!


Se fossi “fredda”, diventerei “calda”.

Mi asterrei assolutamente dall’essere fedele e monogama. In giro ci sarebbero troppi tipi interessanti.

Se ci fosse una sezione speciale per le orge, richiederei la tessera.


Vorrei avere un tête-à-tête col Marchese de Sade, ma solo se non si facesse chiamare “divino”.

Se il Marchese fosse troppo impegnato, potrei ripiegare anche di Erzsébet Báthory, purche’ lasciasse a me l’uso della frusta.

E poi, mi rilasserei e mi divertirei il piu’ possibile. Dopo tutto, non e’ per questo che esiste l’Inferno?


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