Buon compleanno Charlie Chaplin!


Mi piacerebbe aiutare tutti, gli ebrei, i gentili, i neri, i bianchi. Tutti vogliamo aiutarci reciprocamente. Noi esseri umani siamo fatti cosi’. Vogliamo vivere per la felicita’ e non per la disgrazia degli altri. Non vogliamo odiarci o disprezzarci gli uni con gli altri. In questo mondo c’e’ posto per tutti…” (Charlie Chaplin)

Centoventidue anni fa, in una carovana di romanichals (i sinti/rom inglesi), il 16 aprile, nasceva sir Charles Spencer Chaplin, noto come Charlie Chaplin. Per ricordarlo Google, nella pagina principale del motore di ricerca, ha inserito un video con cui omaggiare l’attore, regista, sceneggiatore, compositore e produttore britannico, autore di oltre novanta film e considerato tra i piu’ importanti cineasti della storia.

Il personaggio attorno al quale Chaplin ha costruito larga parte delle sue storie e’ quello del “vagabondo”. “The Tramp” in inglese; “Charlot” in italiano, francese e spagnolo (“Charlie” oppure “Chaplin” in magiaro – n.d.r.): un uomo gentile, vestito di una stretta giacchetta, pantaloni e scarpe piu’ grandi della sua misura, che indossa una bombetta e porta un bastone da passeggio. Particolari tipici del personaggio anche i baffetti e l’andatura ondeggiante (indimenticabile anche la sua parodia di Adolf Hitler ne “Il grande dittatore” – n.d.r.)

Poche settimane fa, in un’intervista alla BBC, Michael Chaplin ha dato la notizia del ritrovamento di una lettera che conteneva un segreto: Charlie Chaplin non ha aperto gli occhi a Londra, ma in una carovana di romanichals nel Black Patch di Smethwick. Michael ha anche affermato che in casa Chaplin erano sempre circolate voci delle loro origini romanichals. La lettera conservata prima da Chaplin poi dalla moglie e’ stata ritrovata chiusa a chiave nel cassetto della sua scrivania.

Tutti sapevano che la madre di Chaplin apparteneva ad una famiglia di artisti itineranti, lavoro tradizionale delle famiglie sinte in Europa, ma ad oggi rimaneva ancora nebulosa la nascita del grande protagonista del secolo passato. Infatti, non era mai stato ritrovato il suo certificato di nascita. Oggi sappiamo che uno dei maggiori cineasti di tutti i tempi era un appartenente alle minoranze sinte e rom.[1]

Lacio bers mengor pral Charlie!

[1] Articolo tratto da: U Velto – Il Mondo, notizie ed immagini dai mondi sinti e rom.


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