Chiedere e’ lecito, rispondere e’ cortesia


E’ una frase che ho sentito molto spesso. Di solito mi viene detta quando rifiuto di rispondere a domande indiscrete, invadenti e che considero al limite della decenza. Rispondere sara’ anche cortesia, non lo metto in dubbio, ma anche chiedere dovrebbe esserlo. Non si puo’ chiedere qualsiasi cosa e non si puo’ pretendere che la nostra curiosita’ sia sempre soddisfatta. Alcune volte si deve essere pronti ad accettare anche una scortese non risposta, poiche’ ci sono alcune domande alle quali non e’ possibile rispondere con cortesia, ed altre a cui non e’ proprio possibile rispondere. Dunque, anche se chiedere e’ lecito, non necessariamente le risposte devono essere cortesi e, soprattutto, una risposta non e’ mai obbligatoria. Esistono infatti dei paletti – ciascuno ha i propri – che segnano un limite invalicabile, e chi fa le domande dovrebbe capire fin dove puo’ arrivare senza urtare la suscettibilita’ delle persone.

Adesso vi rivelero’ un piccolo segreto: e’ proprio dalle domande che giudico la saggezza, l’equilibrio e la capacita’ di comprensione di chi me le pone. Come afferma un noto scrittore egiziano, Naguib Mahfouz, infatti: “Si puo’ giudicare quanto intelligente e’ una persona dalle sue risposte, ma si puo’ capire quanto e’ saggia dalle sue domande”.

Pero’, le domande devono essere intelligenti perche’ meritino una risposta, se non cortese almeno sincera. Se difatti considero stupido cio’ che mi viene chiesto, difficilmente riesco a dare una risposta che non sia scortese o sarcastica, poiche’ se c’e’ una cosa che davvero non sopporto, e questo ormai lo sapete, e’ la stupidita’. Non e’ un obbligo quello di pormi le domande, ma chi lo fa deve farlo bene, altrimenti rischia di essere considerato un idiota, e chi non vuol rischiare puo’ benissimo tenersi la sua curiosita’ ed evitarmi.

E adesso arriviamo al motivo che mi ha spinta a scrivere questo lungo preambolo: rileggendole, mi sono accorta che le Faq’s – cioe’ le domande ricorrenti che potete trovare QUI – sono ormai obsolete; riguardano un periodo lontano della mia vita e magari, adesso, cio’ che vorreste chiedermi e’ di tutt’altro genere. Percio’ ho deciso che questo post sara’ interamente dedicato alle vostre domande – se vorrete farmele – ed alle mie risposte. Sono pronta a soddisfare ogni curiosita’, anche quella che potrebbe apparire piu’ indiscreta, senza alcuna esclusione.

Penso per una volta di poter fare uno strappo alla mia regola, ma solo per stavolta, poi tutto ritornera’ come prima. L’unica cosa che mi concederete, qualora venisse messa a rischio la mia privacy – tipo voler conoscere il mio vero nome, ad esempio – sara’ di dare risposte evasive, ma comprenderete tutti che non posso fare altrimenti.

Pero’, non crediate che questa mia iniziativa di “strip tease” un po’ azzardoso, sia del tutto disinteressata. Sappiate che anch’io ricevero’ il mio contraccambio ed io, quando si tratta di “far affari” in tal senso, fidatevi, non ci perdo mai. Infatti, da cio’ che mi chiederete e da come me lo chiederete, mi faro’ un’idea della vostra intelligenza, della vostra saggezza e della vostra capacita’ di porre le domande giuste per ottenere risposte giuste, cortesi, sincere e non evasive. E se anche le mie risposte dovessero sembrarvi limitate, provvisorie, insoddisfacenti, le vostre domande invece faranno capire a me, e non solo a me, forse anche a voi stessi, chi siete.

Su, fatevi sotto. Ricordate che chi non si pone domande, o si accontenta delle risposte, non arriva molto lontano, ma vi avverto: se fra tutte le cose che credo ci siano da chiedermi vorrete ad ogni costo concentravi proprio sulle piu’ insulse, stupide e prive di senso, non dimenticatevi che e’ “il tacere il rispondere a chi parla senza ragione”.


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