La famiglia nomade e la democrazia


Spesso ho sentito paragonare gli zingari con i nativi del Nord America. Chi e’ convinto che i due gruppi abbiano radici comuni, afferma che entrambi possiedono caratteristiche che li differenziano dal punto di vista etnico e culturale da tutti gli altri, hanno in comune la propensione al nomadismo, ed anche la particolare foggia degli abiti femminili, i tratti fisici ed il colore della pelle dimostrerebbero un collegamento.

Mi sono documentata ed ho letto che il primo a mettere a fuoco questa somiglianza e’ stato William Bradford, il governatore della colonia di Plymouth, che nel 1622 scriveva a proposito degli indigeni nordamericani e del colore della loro pelle simile a quello degli zingari che a quel tempo vivevano in Inghilterra.

Inutile dire che si tratta solo di un mucchio di sciocchezze. In realta’, e’ accertato scientificamente che non esiste alcun legame fra i due popoli, le cui origini sono infatti ben documentate e non hanno assolutamente niente in comune. Gli zingari sono infatti originari dell’India, e sono fenotipicamente e genotipicamente indoeuropei, mentre gli amerindi sono simili alle popolazioni siberiane. Ciononostante, sono ancora molte le persone che portano avanti questa assurda tesi.

A mio parere, neppure i tratti fisici ed il colore della pelle sono comuni, ma sinceramente, anche se non esiste alcun collegamento, ho sempre ritenuto il popolo degli amerindi molto simile al mio a causa di svariate somiglianze che non sfuggono neppure agli occhi dei meno esperti. Soprattutto per quanto riguarda il contesto culturale, la scarsa propensione ad integrarsi con il mondo circostante, lo stile di vita ai margini della societa’, il forte legame con le proprie usanze e la propria lingua, cioe’ con quello che viene ritenuto il patrimonio lasciato dagli antenati, ed una singolare spiritualita’ che lega profondamente l’individuo alla Natura.

Ma oltre a tutto cio’, ho riscontrato una forte similitudine per quanto riguarda la famiglia e la regola in voga all’interno di essa riguardante la distribuzione dei beni fra i vari membri che, al di la’ di tutto, ritengo sia l’unica forma di autentica democrazia esistente. Difatti, cio’ che e’ ottenuto come profitto dai vari componenti che lavorano insieme, e’ distribuito equamente fra tutti, indipendentemente dalla quantita’ e dalla qualita’ del lavoro svolto dai singoli, ed anche se qualcuno si ammala e non puo’ lavorare, ottiene allo stesso modo una parte di profitto esattamente uguale agli altri.

E’ qualcosa che oggi a molti puo’ sembrare strana, ma e’ in questa dinamica democratica che si vive all’interno di una famiglia nomade, sia che si tratti di zingari oppure di nativi nordamericani; due popoli molto distanti fra loro, ma assai vicini in quelli che sono i valori fondamentali che rendono le persone meno ricche dal punto di vista materiale, ma sicuramente piu’ unite e solidali.


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