Sesso senza amore


Irene Grandi, una cantante italiana che ho sempre apprezzato, una volta ha dichiarato: “Mi e’ sempre piaciuto fare sesso, anche senza amore. Non ho pudori. Non ho ipocrisie. Non ho freni. Mi piacciono molto gli uomini; sono una passionale, specialmente in amore. Mi piace vivere e godere. Ogni volta che ho voluto qualcuno me lo sono preso, pagando le conseguenze dei miei gesti”.
Molto spesso mi sono trovata anch’io a discutere con amici ed amiche di questo argomento. C’e’ chi, il sesso senza amore, lo considera squallido ed afferma che il piacere nasce nelle emozioni, non solo dalla stimolazione di qualche terminazione nervosa ed e’ l’unione del tutto che fa vivere momenti fantastici. Se togliamo dunque le emozioni e lasciamo solo la stimolazione nervosa, annulliamo quasi completamente il piacere. Percio’ chi identifica il piacere solo con la stimolazione meccanica del sesso, in realta’ non ha mai provato il vero piacere, cioe’ il piacere del fare l’amore.

Non ho motivo di metterlo in dubbio; dopotutto chi esprime le proprie opinioni lo fa quasi sempre basandosi su esperienze personali e senz’altro sincere, ma credo che la sessualita’ sia individuale, quindi non ammetta regole prestabilite che riguardano l’intero genere umano, e sia basata su qualcosa di piu’ complesso di un semplice postulato come quello indicato da chi considera il sesso non disgiungibile dal sentimento. Fra l’altro ho notato che, almeno in Italia, tale tesi viene supportata soprattutto dalle donne, ed e’ probabilmente perche’ sono proprio le donne quelle che, a quanto pare, vivono maggiormente nel timore di essere mal giudicate e di essere bollate come delle prostitute se dicono che non disdegnano scopare anche senza legami sentimentali.

Pero’, anche se qui rischio di scoprire l’acqua calda, posso affermare che conosco diverse donne alle quali piace e anche molto farsi delle sane scopate con tutti gli annessi e connessi senza che vi siano di mezzo i sentimenti, ed anche se evitano di ammetterlo, mi sono fatta l’idea che per loro il sesso senza amore significhi soprattutto passione, desiderio e voglia di qualcosa di nuovo che non sia una relazione dove devono preoccuparsi di non precipitare nella noia della vita quotidiana e della routine.

Per quanto mi riguarda, posso dire che essere classificata donna disinibita – molti direbbero puttana – non mi ha mai causato particolare fastidio. Se fossi stata suscettibile a tale appellativo e cio’ mi avesse causato dei problemi, non credo che avrei potuto affrontare le avventure che ho affrontato, soprattutto perche’ sono convinta che sia assai peggiore essere etichettata come ipocrita che come puttana. E poi, pur non disdegnando di tanto in tanto le belle storie serie dove i sentimenti e la conoscenza permettono di sviluppare una maggiore confidenza e sintonia, posso dire senza alcun dubbio che spesso ci sono situazioni in cui e’ proprio la scarsa conoscenza e la mancanza di un legame affettivo a rendermi piu’ libera, disinibita, permeabile al piacere.

Contrariamente a chi asserisce che il sesso debba assolutamente essere legato ai sentimenti, dunque, non trovo affatto squallide le situazioni da una botta e via tipo: “Ti conosco stasera, parliamo un po’ e se mi piaci ci infiliamo in un letto”. Perche’ no? Come Irene Grandi trovo, infatti, che ci sia un certo fascino nel vivere il sesso cosi’, in liberta’, senza implicazioni sentimentali che spesso – sempre piu’ spesso – rischiano di andare in conflitto con situazioni preesistenti perche’ spesso – sempre piu’ spesso – chi ha gia’ un legame dal quale non vuole o non puo’ sganciarsi, non ha quasi mai il coraggio di raccontarla nel modo giusto.

E cosi’ ben venga il sesso anche senza amore, che in ogni caso significa conoscersi un po’, scambiarsi qualcosa, al limite capire se esiste un feeling, un’attrazione, e dopo essersi lasciati andare in un amplesso ci resta comunque qualcosa da ricordare. L’importante e’ che quando la storia finisce nessuno ne soffra sul serio e di sicuro cio’ non accade se non abbiamo messo in mezzo i sentimenti.

Puo’ sembrar strano, ma alcune delle storie piu’ belle e piu’ importanti che ho avuto sono nate proprio da una situazione del genere, di sola attrazione fisica, da una tempesta dei sensi che il giorno dopo ho sentito il bisogno di rivivere, fino a farmi capire di essermi innamorata.

Fare sesso e fare l’amore sono quindi, almeno per me, due cose molto diverse, per certi versi neppure paragonabili, che possono anche fondersi e confondersi, ma senza che ve ne sia l’obbligo. Credo difatti che il “far sesso” sia qualcosa di dedicato piu’a me stessa, in cui mi sento certamente piu’ “sola” ed anche piu’ egoista, in quanto posso far a meno di compenetrarmi con “l’altro” e posso concentrarmi solo sul mio piacere fisico. Mentre nel “fare l’amore” e’ indispensabile che io sia “insieme” e che goda con “l’altro” non solo del sesso, ma soprattutto delle intense emozioni che mi scaturiscono dentro.

Le due cose non sono quindi incompatibili fra loro. Vorra’ dire che nel primo caso mi dedichero’ quasi esclusivamente a me stessa, mi preoccupero’ soprattutto di ricevere e non di dare, di vivere quel piacere nell’immediato, con la totale liberta’ di corpo e di mente, senza preoccuparmi tanto di chi sta insieme a me, che sara’ importante solo per soddisfarmi. Nel secondo caso, invece, vivro’ il piacere insieme al mio partner, in un dialogo e non in un monologo, e soprattutto in una ricerca continua della sua felicita’.

Considerandole due esperienze completamente differenti, e non l’una la versione imperfetta dell’altra, e’ per me in tal modo facile vivere il sesso disgiunto dall’amore, senza falsi pudori, senza sentirmi a disagio, esattamente come quando, con la masturbazione, sono ben cosciente che oltre quel piacere fisico che mi procuro da sola esiste anche qualcos’altro, e so bene che, se pure facessi all’amore ogni giorno, ogni tanto avrei voglia anche di un po’ d’autoerotismo.

Non c’e’ niente di particolarmente imbarazzante nell’ammetterlo. Forse e’ per come ho scelto di gestirmi, di vivere la mia sessualita’, in liberta’ totale, cercando di non rinunciare a niente di cio’ che puo’ incuriosirmi, intrigarmi, farmi provare emozioni nuove, diverse e – perche’ no – anche col rischio di restarne delusa.

E cosi’, senza particolari problemi, non preoccupandomi minimamente dei giudizi delle persone, e forse dando sfogo anche ad un po’ di quel sottile esibizionismo che credo di avere, vivo il sesso separato dai sentimenti senza provare quell’inadeguatezza che impedisce a molte delle mie amiche di ammetterlo. Anzi, se proprio devo essere sincera, tutto cio’ fa parte della mia eterna ricerca di completezza, qualcosa di molto magiaro difficile da far comprendere a chi sente di dover sempre dar giustificazione delle proprie azioni ed i propri comportamenti a qualcun altro, sia esso un genitore, un partner oppure una divinita’. Una completezza che percorre dunque anche le strade che mi portano sempre piu’ spesso a cercare il sesso separato da ogni implicazione sentimentale.

Nel mio paese questo comportamento e’ assai frequente e nessuno si stupisce se una donna, esattamente come un uomo, preferisce storie lampo a relazioni sentimentali stabili. E’ una questione di scelte individuali che nessuno, ne’ per motivi morali, ne’ per implicazioni religiose, sociali o di cultura intrisa di maschilismo, si permetterebbe mai di criticare, poiche’ al di la’ del mero aspetto legato al piacere sessuale, possono essere molti i motivi che possono indurre una donna a far quello che, per gran parte degli italiani, dovrebbe essere consentito solo a chi appartiene al genere maschile.

La voglia di sedurre, ad esempio, puo’ essere un motivo. Seducendo noi donne innalziamo la nostra autostima in base al numero di conquiste che riusciamo a portare a segno, cioe’ in base al numero di uomini che cedono al nostro fascino. Non e’ cosa da poco per donne che, come me, hanno sempre considerato la seduzione un gioco per mettersi alla prova, anche se questo puo’ significare un eterno bisogno di conferme che non riusciamo a trovare dentro di noi.

Un altro dei motivi potrebbe essere una delusione d’amore. Spesso diventiamo ciniche con gli uomini quando abbiamo subito una delusione amorosa e quindi giuriamo di non cascarci piu’, gridiamo vendetta contro tutto il genere maschile e questo puo’ portarci ad usare gli uomini e gettarli via, magari nella speranza che soffrano come abbiamo sofferto noi.

Poi c’e’ un terzo motivo, sicuramente non l’ultimo e non certo il meno importante, e potrebbe essere dato dall’eterna indecisione e dal perfezionismo che contraddistingue alcune di noi, per cui non ci accontentiamo mai di nessuno in quanto in tutti troviamo qualche difetto.

Insomma, i motivi per separare il sesso dall’amore possono essere diversi, e piu’ di uno potrebbero combinarsi a formare una miscela per certi versi micidiale. Io stessa potrei riconoscermi in parte nei tre esempi appena descritti, ma c’e’ qualcosa di piu’, di meno evidente e scontato che in realta’ mi spinge sempre di piu’ nelle braccia di sconosciuti di una notte, e mi porta ad evitare storie impegnative; perche’ se per fare sesso basta il solo corpo che, come dico sempre ripetendolo come un mantra, “non e’ fatto di sapone”, percio’ non si consuma come non si consumano le mani quando si stringono quelle delle persone che ci capita d’incontrare, per fare l’amore, invece, e’ indispensabile coinvolgere qualcosa di molto piu’ profondo: l’intimita’.

E’ l’intimita’, infatti, che mi permette di avvicinarmi fiduciosa, mi dona la consapevolezza di condividere qualcosa, di vivere insieme un momento straordinario indipendentemente dal fatto che quel momento possa durare un breve istante oppure l’eternita’. Intimita’ che per me significa essere complice, agire all’unisono, stare insieme perche’ ne ho voglia, perche’ l’unione non solo fisica, ma basata anche sui sentimenti, mi fa stare bene e perche’, innanzi tutto, e’ mio grande desiderio far star bene la persona che amo in quanto e’ proprio dalla sua felicita’ che deriva il mio immenso piacere.

Purtroppo, pero’, se il mio corpo non e’ fatto di sapone, l’intimita’ non e’ qualcosa d’inesauribile e si consuma piano oppure velocemente se qualcuno mi delude, e quando vengo tradita scompare quasi istantaneamente. Ed una volta che ne resto vuota, con il serbatoio completamente a secco, c’e’ bisogno di tempo, tanto tempo, perche’ si rigeneri cosi’ che io possa di nuovo metterla in gioco con qualcun altro. Per tale motivo e’ piu’ facile che mi capiti di fare sesso e non amore, ma non mi pento mai delle mie scelte perche’ se fare l’amore, lo so, e’ senz’altro piu’ intenso e coinvolgente, esso puo’ essere talvolta anche origine di profondo dolore.


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