La profetica Cassandra


La profetica Cassandra di tutto questo ne parlava gia’ due anni fa, ma come avviene per tutte le Cassandre, le sue parole in quel momento venivano giudicate esagerate e prive di un reale riscontro. Se ci si pensa bene, e’ veramente demenziale chiedere un reale riscontro di qualcosa che deve ancora avvenire. Oltre a cio’, nell’attimo in cui l’evento si verifica, e’ troppo tardi per rimediare e chi l’aveva chiesto, quel reale riscontro, da quel momento in poi tende a sorvolare sulla profezia per non essere costretto a fare la figura dell’imbecille.

Anche allora, nel 2008, quando la profetica Cassandra si azzardo’ a collegare la penisola ellenica, della quale ancora quasi nessuno parlava, a quella italica, era quasi a Natale e la Grecia, dove governava ancora il centro-destra, iniziava a dare i primi segnali di malcontento alla cui origine c’era tutta una serie di provvedimenti antipopolari e di tagli alla spesa sociale. Situazione a cui negli ultimi anni anche il popolo italico, quello del “state tranquilli la crisi non c’e’”, quello del “nel nostro paese va tutto bene”, quello del “in Europa abbiamo retto meglio degli altri”, cioe’ quello che credeva – e forse ancora crede – a tutte le stronzate propinate dai tanti collusi con la cricca, e’ stato abituato.

Ma la profetica Cassandra aveva fatto assai di piu’, non si trattava mica di una Cassandra qualsiasi. Essendo fra l’altro anche zingara, quindi equipaggiata con una bella sfera di cristallo magica, grazie ai suoi poteri, addirittura l’anno prima, nel 2007 quindi ancor prima della crisi finanziaria – guarda il caso era sempre il periodo natalizio –, aveva previsto in anticipo tutto quello che sarebbe accaduto.

In quel momento c’era ancora al governo il povero Prodi, destinato di li’ a poco ad essere silurato dallo “Scilipoti” di turno, tale Mastella Clemente da Ceppaloni, mentre il nano di Arcore ed i suoi scherani si apprestavano a riprendersi il potere tempestando l’Italia con attacchi verso chi non aveva saputo rimuovere – che coincidenza – la mondezza da Napoli. Pero’, per chi era in grado di leggerli, certi segni premonitori dell’attuale disfacimento in cui versa adesso il belpaese, erano del tutto evidenti e solo chi fosse stato disonesto, in malafede, oppure completamente idiota, avrebbe evitato di ammettere che la situazione sociale non sarebbe stata in grado di resistere all’impatto devastante della crisi finanziaria reggendosi semplicemente sulle menzogne sulla propaganda.

E’ un vero peccato che le profetiche Cassandre, diversamente dalle varie veline, igieniste dentali e nipoti di Mubarak, non vengano mai ascoltate, perche’ se qualcuno talvolta prendesse minimamente in considerazione i loro flebili gridi d’allarme, forse la condizione oggi sarebbe assai diversa, e piu’ di un nano non rischierebbe il linciaggio.

L’unica cosa che resta da fare, dunque, poiche’ la situazione pare ormai irreversibile, e’ ritirare gli esigui risparmi dalle banche, disfarsi dei titoli di stato legati all’area Euro, ed attendere il crollo rovinoso ed inevitabile di tutto il sistema nella speranza che avvenga il prima possibile, riuscendo nel contempo a starne abbastanza distanti cosi’ da non farsi troppo male.

Ma, in ogni caso, c’e’ qualcosa della quale non si dovra’ mai dubitare: quelle stesse persone che da anni si dimostrano incapaci, sorde, cieche, ed arroccate a salvaguardare soltanto i propri privilegi di casta, alle quali un popolo di idioti continua ad affidare ingenuamente il suo destino e quello dei suoi figli, hanno gia’ da tempo allestito la loro bella scialuppa di salvataggio in qualche stupenda isola tropicale piena di sole, di mare e di bunga bunga.


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