Io viaggio da sola


Saro’ per qualche giorno in Italia. Uno dei motivi per cui non avverto mai in anticipo dei miei viaggi e’ perche’ voglio evitare che a qualcuno venga in mente la bizzarra idea di individuarmi all’arrivo, ben sapendo che sarebbe comunque come cercare un ago in un pagliaio.

Un eccesso di prudenza che forse puo’ apparire paranoico, ma che per chi ha una minima conoscenza dei mille pericoli che si annidano nel web ed in quelle situazioni dove una delle due parti puo’ essere palesemente individuata, mentre l’altra puo’ decidere se rivelarsi oppure no, e’ abbastanza chiaro e assolutamente da non sottovalutare. In almeno un paio d’occasioni, infatti, mi sono trovata in una situazione del genere, pessima, e non e’ stato affatto piacevole.

Pertanto, questo post e’ stato scritto stamattina, prima della mia partenza da Vienna, ed e’ stato programmato per essere pubblicato in automatico quando, se il treno non portera’ ritardo, saro’ gia’ arrivata a Milano.

Quella di partire, ieri, e’ stata in ogni modo una decisione improvvisa. Fino all’ultimo ero infatti indecisa perche’ non sapevo se avrei potuto prendermi qualche giorno di vacanza oppure no. Poi, forse un po’ avventatamente come mi accade sempre quando la stanchezza raggiunge il livello di guardia, ho scelto di rompere gli indugi. Ho cosi’ preparato la borsa da viaggio, ci ho infilato dentro un po’ delle mie solite cose, ho preso con me l’inseparabile lap top che pero’ non uso mai volentieri per via dei suoi tasti che non vanno molto d’accordo con le mie unghie, e sono salita sul primo treno in partenza per Budapest, quindi per Vienna dove la scorsa notte ho fatto sosta ed ho dormito in un comodo letto poiche’ affrontare il percorso tutto in una volta e’ davvero massacrante anche per chi, come me, ama viaggiare.

Fra l’altro quello da Tokaj a Milano non e’ fra i viaggi piu’ comodi che ci siano. Non esiste infatti un treno diretto, neppure da Budapest, e facendo bene i calcoli, considerati i vari cambi, soprattutto quello obbligato che si deve fare a Vienna, in certi casi e’ preferibile pernottare in hotel e prendere un treno il mattino successivo, piuttosto che attendere varie ore in stazione, anche se cio’ ritardera’ il mio arrivo a Milano.

Comunque, sara’ una vacanza breve. Ho intenzione, infatti, di essere a casa prima di Natale. Piu’ che altro, questo breve viaggio e’ dettato dal bisogno che ho di allontanarmi dalla routine di tutti i giorni. Deve quindi servire a rilassarmi facendomi staccare la mente dalle solite cose perche’, talvolta, per sentirmi bene basta pochissimo: guardare dalla finestra un diverso panorama, ascoltare il suono di una lingua differente, assaggiare cibi differenti, ma anche e soprattutto la riscoperta di una solitudine che non sia del tutto simile a quella a cui mi sono da tempo abituata.


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