Titanic


Adesso basta! Non so voi, ma io non ne posso proprio piu’ di certa gente che infesta le istituzioni di un Paese che amo e del quale vorrei ritornare ad essere nuovamente orgogliosa. Anche l’Italia, come l’Ungheria, fa parte di me, della mia vita, della mia cultura, dei miei affetti e delle mie tradizioni. Benche’ non lo voglia ammettere, non posso ignorarlo. Sono cresciuta imparando la sua lingua, ho studiato la sua Storia, la sua Letteratura, vi ho conosciuto tante belle persone e quando ho un po’ di tempo ci torno sempre volentieri, nonostante negli ultimi anni abbia assistito tristemente alla sua progressiva degenerazione e ad un imbarbarimento generale sempre piu’ marcato che mi ha portata piu’ volte ad esprimere critiche feroci nei confronti di chi, con il suo voto, l’ha consegnata nelle mani di un bieco affarista senza scrupoli dedito solo ai propri interessi personali.

No, lo dico sinceramente, non sono piu’ disposta a sopportare certe esternazioni. Che io sia o non sia omosessuale non ha in questo caso alcuna importanza, perche’ se non lo fossi lo diventerei oggi stesso. Ha invece importanza che un vecchio laido di settantaquattro anni, frequentatore di minorenni costrette a prostituirsi o convinte a farlo con la forza del denaro, ormai fuori di senno come il patriarca di Marquez, prossimo alla sua fine politica e forse in procinto di andare finalmente in galera come gia’ sarebbe dovuto andare da anni, si permetta di affermare cio’ che puo’ essere ascoltato in QUESTO VIDEO.

Il limite di sopportazione e’ stato da tempo e di gran lunga superato, pero’ adesso tutto quanto assume un significato che va oltre le mere questioni di sesso compulsivo di un nano infoiato da qualche igienista dentale disposta ad elargirgli un pompino in cambio di una carica pubblica o un ministero. Adesso diventa una questione di dignita’ per le persone che, come me, gia’ discriminate per la loro etnia a causa di una politica razzista e xenofoba, vengono anche etichettate come inferiori perche’ hanno gusti sessuali diversi da quelli di un povero malato di mente ossessionato dalla figa che, autoproclamatosi sultano, si sente in diritto di decidere quale sia la giusta sessualita’.

La nave che questo ominicchio senza palle ha zavorrato con i suoi leccaculi, scherani, sodali e famigli sta irreversibilmente affondando, questo e’ ormai sotto gli occhi di tutti. I topi piu’ furbi stanno gia’ scappando, abbandonandolo al destino che si merita, e stavolta non ci saranno legittimi impedimenti, lodi ad personam o ghedinate varie che potranno salvarlo dall’ira della gente per aver infangato ormai tutto quello che c’era da infangare, e per aver ridotto l’Italia al paese del bunga bunga, dove ogni aspetto dell’esistenza e’ ormai marcio, corrotto, simile a quel mondo che, forse, a causa di chissa’ quale patologia, l’uomo piu’ ricco e piu’ avido d’Italia si porta dentro.

Io credo pero’ che gli italiani non siano come lui. Voglio sperarlo e mi attendo a questo punto un rigurgito di orgoglio delle persone piu’ oneste che, stanche dello schifo che ormai sta sommergendo ogni cosa, scrivano finalmente la parola fine a quello che di sicuro sara’ ricordato come uno dei capitoli piu’ ingloriosi ed infamanti di tutta la Storia italiana.


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