Dopocena con Irina


La donna russa seduta dall’altra parte del tavolo sa perfettamente quanto le costa questa cena, almeno dal suo punto di vista. Per essere certa di piacere e di essere ammirata, ha passato almeno due ore davanti allo specchio per prepararsi, depilarsi alla perfezione e truccarsi, cinque ore in giro per negozi per scegliere le scarpe giuste, tre giorni per trovare un vestito adeguato e sei giorni di dieta per entrarci dentro alla perfezione. Aggiungeteci quello che ha speso per la pedicure, la manicure ed il parrucchiere ed avrete ben chiaro che questo appuntamento e’ assai vicino a qualcosa che assomiglia ad un evento da un milione di euro. Seppiatelo. Quindi, con tutti quei preparativi, e’ impossibile che lei non si senta terribilmente in credito nei vostri confronti, e si attenda che, oltre ad ammirarla, le consentiate anche ogni suo capriccio. E come il protagonista del romanzo di J.D. Salinger, “Il giovane Holden”, accuratamente osserva: “Se una ragazza e’ cosi’ attraente quando ti incontra, chi se ne frega se e’ arrivata in ritardo? Nessuno.”

Bene, i piani di battaglia per la notte sono stati preparati, entrambe le parti hanno schierato le loro armi sul tavolo: voi la vostra carta di credito, lei la sua bellezza. A questo punto del gioco non ci puo’ essere piu’ alcuna discussione per quel che riguarda il denaro, vale a dire il costo della cena. Quindi scordatevi di poter fare “alla romana” al momento del conto. Non siete a Roma e Irina non e’ abituata ad uscire a cena con dei pezzenti che non possono permetterselo. Pero’ se ve la sentite ed avete coraggio, potete provarci…

L’unico risultato che otterrete, statene certi, e’ che lei vi fara’ capire che non e’ quello il modo di trattare una signora ed e’ praticamente garantito che non la rivedrete mai piu’. Per questo motivo, questa indimenticabile esperienza di invitare una donna russa come Irina a cena, e’ consigliata solo a chi potra’ contare di avere con se’ l’intera collezione delle sue carte di credito – bronzo, argento, oro, platino, doppio platino. Si’, portatele tutte e non dimenticatevi del libretto degli assegni, che’ non si sa mai. Forse, per punirvi per tutto il lavoro, il tempo ed i soldi che ha speso per questo appuntamento, ordinera’ piatti cosi’ costosi da farvi venire dei dubbi sulla vostra reale capacita’ di riuscire a pagare il conto e, indipendentemente da quanto sia snella ed in forma, ordinera’ cosi’ tanto cibo da sostenere l’intero esercito russo per una settimana. Tanto che non riuscirete a spiegarvi come mai fra le donne russe ce ne siano pochissime che sono obese nonostante abbiano un tale appetito.


Bene, e questo vi porta inevitabilmente a porre la domanda se le donne russe siano o no materialiste. Si’, certamente lo sono. Come lo sono tutte donne. Non e’ infatti possibile pensare ad un solo posto al mondo dove la vista di un centro commerciale non causi palpitazioni cardiache nelle appartenenti al genere femminile. Tuttavia, considerato il fatto che alle donne russe sono stati negati sette lunghi decenni di shopping compulsivo, cio’ ha certamente avuto un piccolo effetto sul loro modo di apprezzare le cose terrene. E’ per questo che spendono la maggior parte del loro reddito in profumi e vestiti, e da cio’ si comprende il anche il motivo della massiccia quantita’ di negozi a Mosca specializzati nella vendita di tali articoli.

Adesso immaginiamo che la cena sia stata un successo, che il tempo trascorso a parlare e a guardarvi negli occhi sia stato il piu’ bello che abbiate mai passato, sia voi che Irina, e che sia arrivata l’ora darvi la buonanotte… in un modo o in un altro. In primo luogo, anche se la metropolitana e’ un metodo di trasporto assai conveniente e sicuro nella capitale – cosi’ come lo e’ anche nelle altre citta’ della Russia -, e’ meglio che investiate gli ultimi spiccioli che vi sono rimasti in un taxi. Irina e soprattutto i suoi piedi doloranti dentro quelle scarpe dai tacchi altissimi, apprezzeranno il pensiero. Naturalmente, per tutta la durata della corsa vi domanderete: “Che cosa succede dopo?” Poi inizierete a pensare a tutte quelle storie di sesso selvaggio di cui sono capaci le donne russe. Storie che avete letto nei vari giornalacci, in internet oppure che avete sentito raccontare da qualcuno dei vostri amici. Ma e’ vero cio’ che si dice delle donne russe? E’ davvero piu’ facile per un uomo andare a letto con una donna in Russia che in altri luoghi? Dato che voi siete dei gentiluomini, non forzerete la mano per verificarlo e lascerete che la delicata questione venga risolta permettendo che sia proprio Irina a decidere…


Ma sarete in grado di assecondare la sua decisione, anche se questa sara’ contraria ai vostri desideri? Saprete controllarvi se, arrivati a casa sua, lei non vi offrira’ di entrare? Riuscirete a non cedere alla tentazione di saltarle addosso cercando di metterle le mani dappertutto? Questo non fa parte dell’oggetto di questo post e, come in ogni rappresentazione che si rispetti, a questo punto conviene andare in dissolvenza, pero’ qui torniamo alla domanda iniziale: cosa vi attendete da una donna russa? Cosa cercate in lei? Cosa pensate possa darvi? Sesso? Gratificazione? Felicita’? E’ possibile che possiate avere tutto cio’ al primo appuntamento senza che abbiate a che fare con una prostituta, ma con una donna che normalmente ha accettato un vostro invito a cena?

Come ho detto piu’ volte, esistono sempre le eccezioni, ma se vi fidate di me che conosco abbastanza bene questo argomento, posso dirvi sinceramente di “no”. O forse si’… ma dovreste essere molto fortunati, almeno quanto possiate esserlo in qualsiasi altra parte del mondo, perche’ una donna russa non puo’ assicurarvi tutto quello che desiderate piu’ di quanto possa farlo una donna italiana, ungherese, tedesca o spagnola.

Se parlaste con un mio amico che ha vissuto in Russia per molti anni, lui sosterrebbe che le donne russe sono estremamente belle ed intriganti, ma mai contente, mai del tutto disinteressate e sono molto calcolatrici. Per la loro mente un uomo dovrebbe essere una specie di frullato misto fra la creativita’ e l’impulsivita’ di Vladimir Vysotsky, la ricchezza di Bill Gates, e la prestanza fisica di Arnold Schwarzenegger. E’ in base a cio’ che il mio amico afferma che questo e’ semplicemente troppo da gestire per qualsiasi uomo. Nessuno puo’ vivere costantemente in questa contraddittoria e penalizzante aspettativa che lo fa sentire perennemente come un fallimento. Percio’ c’e’ chi inizia a bere, chi diventa un puttaniere incallito oppure trascorre il tempo a fissare piattamente le cose intorno a se’. In pratica pare che le donne russe siano estremamente esigenti e perfezioniste, non solo con se stesse, ma soprattutto con i loro uomini che alla fine diventano dei frustrati, e non e’ la prima volta che sento quest’argomentazione contro di loro.

Nel film “Batman, il cavaliere oscuro”, c’e’ una scena in cui Bruce Wayne si presenta a cena con la prima ballerina del Balletto di Mosca. Sebbene la donna parli per non piu’ di dieci secondi, quello che dice e’ sufficiente a provocare, oltre che una certa ilarita’, anche una piccola riflessione su cio’ che il mio amico afferma. Parlando della triste condizione in cui versa Gotham City, ad un certo punto la donna rimprovera bruscamente gli ospiti a tavola per il fatto di vivere in una citta’ simile: “Come si possono allevare dei figli in una citta’ come questa… sto parlando di una citta’ che idolatra un vigilante mascherato.” Ecco che in questa frase si riconosce immediatamente la donna russa descritta dal mio amico: l’impossibile perfezionista che gli uomini amano oppure lasciano. Ma se il perfezionismo e’ la cosa peggiore che puo’ essere detta a proposito delle donne russe, dato che nonostante cio’ sono assai ammirate e desiderate, posso solo supporre che questo non sia propriamente un difetto.


Ma adesso permettiamo che sia Irina a concludere, a dire come la pensa, magari mentre riflette se sia o no il caso di continuare la serata con voi…

– Con una falce in una mano e balalaika nell’altra? Mi viene un po’ da sorridere, anche se questa immagine e’ parzialmente vera in quanto la versatilita’ e’, infatti, la caratteristica principale di noi russe. Possiamo tenere la falce e il martello, ma al tempo stesso cio’ non c’impedisce di avere una perfetta manicure, essere delle accademiche e preparare la cena. In un primo momento, dunque, potreste sostenere che noi donne russe, ad esempio, non siamo altro che strumenti adeguati per sopravvivere in una carestia, ma poi subito dopo potreste anche dire che mai vi sareste aspettati di vederci cosi’ adatte al ruolo di modelle. Pero’ non e’ una contraddizione. Una donna con una falce puo’ in ogni caso essere femminile, e con questo non voglio confondere la bellezza con la femminilita’, perche’ non e’ cosi’. Una donna puo’ essere estremamente femminile anche senza essere attraente.

C’e’ anche una citazione di Nikolay Nekrasov, che in Russia e’ molto popolare, che ci descrive molto bene e dice che una donna russa “puo’ fermare un cavallo al galoppo e camminare in una casa in fiamme”. E per quanto riguarda le capre ed i lamponi, adesso posso confessare che, se proprio si vogliono usare degli stereotipi, si puo’ tranquillamente cambiare la capra con una mucca, perche’ ogni ragazza russa romantica, normalmente, mungerebbe le mucche alle quali di solito confida anche i suoi segreti, mentre la capra finirebbe per essere confusa con il fratellino che, nei racconti popolari russi, viene sempre trasformato in una capra da una strega, e dubito che una russa mungerebbe suo fratello. Ed infine, basta con questa storia del “malinka, malinka moja!” Invece di raccogliere lamponi, la vedrei meglio a raccogliere patate.

Quindi, si puo’ ipotizzare che le donne russe siano appena piu’ numerose delle falci e dei martelli, ed anche delle capre ed dei lamponi. Una donna che ho ammirato molto ne e’ stata un esempio perfetto. Era a capo del laboratorio che ispezionava le strutture di depurazione delle acque in gran parte della Russia europea. Si e’ avventurata per anni con gli stivaloni di gomma in mezzo a torbiere e paludi, ma allo stesso tempo era nota per avere i vestiti piu’ alla moda della citta’, che faceva con le proprie mani perche’, a quel tempo, solo poche persone potevano permettersi di comprare vestiti decenti nei negozi.

Le donne russe di oggi, se proprio devo generalizzare, sognano di diventare come le casalinghe americane degli anni ‘50 del film “Mona Lisa Smile”, ma contemporaneamente ne sono spaventate perche’ sopraffatte da questa malattia: l’amore ossessivo per tutto cio’ che e’ occidentale. Per cui vorrebbero comportarsi come le ragazze di “Sex and the City”, ma sostanzialmente non riescono a farlo. Si rendono conto che non possono essere indipendenti dagli uomini, non tanto perche’ non possono sopravvivere senza di loro, quanto per il fatto di essere cresciute con l’idea che una donna debba sempre avere un uomo e che quella sia l’unica relazione “naturale” davvero possibile. Quindi, non possono immaginarsi una vita senza un uomo forte al loro fianco.


Forse questo modo di pensare si rifa’ ad un antico libro russo del sedicesimo secolo intitolato “Domostroi”, che letteralmente vuol dire “costruzione della casa”, intesa come ambiente in cui vive la famiglia. In pratica si tratta un codice che insegna come far funzionare la casa e la famiglia, in cui e’ specificato come la moglie dovrebbe comportarsi: modesta, crescere i figli, e rispettare suo marito obbedendogli sempre. Alcune clausole stabiliscono anche che un uomo puo’ battere una donna. Naturalmente, oggi nessuno piu’ e’ d’accordo con quanto scritto in quel libro, anche se in Russia e’ ancora ampiamente sentito il detto: “Se un uomo colpisce una donna, vuol dire che la ama.”

Il quadro che viene dipinto e’ quindi solo di un tipo, ed e’ quello che definirei “della donna Rublёvka”, quella che non dice mai “spasibo” e va in giro con la sua borsetta di Chanel. Ma quando si parla della sua “femminilita’”, ci si dovrebbe concentrare di piu’ sulla sua grazia, sulla sua postura, sul modo in cui si muove e parla, sul suo portamento e non certo sui ristoranti alla moda che frequenta.

Oggi, le donne russe sono considerate fra le piu’ belle del mondo. Come ho detto, la falce e la balalaika sono immagini parzialmente vere, perche’ una donna russa puo’ salvare una vita in una trincea e costruire ferrovie, ma nello stesso tempo, nella sua anima e’ debole, fragile, persino ingenua, in ricerca perenne del suo principe. Ed anche se c’e’ un valido motivo per sostenere che sognano un mix di Vladimir Vysotsky, Bill Gates e Arnold Schwarzenegger, non vedo in cio’ alcunche’ di particolarmente tremendo. In Occidente gli uomini non sognano forse un ibrido fra Angelina Jolie, Charlize Theron e Megan Fox? Ma non e’ detto che certi sogni debbano per forza avverarsi…

Molti uomini occidentali, che hanno scelto di avere una storia con una donna russa, o comunque proveniente dall’est Europa ex sovietica, sono innanzi tutto colpiti dalla sua versatilita’ in combinazione con un’evidente avvenenza. Ed e’ innegabile, ed anche comprensibile, il loro entusiasmo. Abbiamo certamente anche noi i nostri difetti, ma siamo fondamentalmente donne meno complesse, senza tutte quelle paturnie con le quali i suddetti uomini devono fare i conti relazionando con le loro connazionali. Soprattutto ci vedono dolci, sincere, amorevoli e molto mature. Alcune delle mie amiche piu’ care hanno trovato i loro compagni fuori dalla Russia: in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Belgio, Svezia, Stati Uniti. Non siamo affatto esigenti come qualcuno ci descrive, anzi siamo definitivamente molto realistiche. Infatti, non credo che quegli uomini che hanno scelto di avere una di noi come compagna stiano nuotando nelle carte di credito doppio platino. Molte di queste mie amiche, fra l’altro, hanno studiato all’universita’ e se avessero continuato a vivere in Russia, potevano anche contare su una discreta carriera, ma ora sono felici di costruire una vita insieme alla persona che amano indipendentemente dal fatto di aver rinunciato ai frutti di quegli studi. Anche perche’ in Russia, oggi, le donne in carriera non sono realmente ben viste dalla gente, ed il vero motivo e’ che, se hanno bisogno di competere aspramente con gli uomini, come negli affari oppure nella politica, beh… questo significa che non hanno avuto successo nella loro vita privata, e non hanno trovato l’uomo giusto.

Penso che ci sia una personalita’ che veramente rispecchia l’ideale di donna russa, e la si puo’ trovare in Tatiana dal poema classico di Pushkin, “Eugenio Onegin”. Tatiana ha tutte quante le qualita’ tipiche ed il modo in cui dovrebbe essere la “pura” donna russa: e’ romantica, vulnerabile, sincera e disposta a sacrificare qualsiasi cosa per il suo vero amore.

Negli ultimi anni, pero’, tormentate da una serie di fattori esterni, cosi’ come da uomini disonesti, deboli ed indecenti, le donne russe sono generalmente diventate meno aperte, piu’ sospettose, meno felici e forse piu’ disperate. Oltre a cio’ ci sono moltissime riviste dedicate al mondo femminile che non fanno altro che suggerire comportamenti per come essere piu’ bastarde possibile, insegnando i metodi piu’ subdoli per catturare l’uomo giusto, e tutte le bugie che devono essere raccontate, trasformando in questo modo l’intelletto naturale femminile in qualcosa di sporco e di certo non apprezzabile. E quando gli uomini leggono questi suggerimenti, e lo fanno, restano inorriditi nello scoprire in quali grinfie potrebbero capitare. Ma la realta’ e’ diversa. Anche questa della “femmina bastarda” e’ un’immagine distorta e non veritiera. Come ho detto prima, il vero amore e’ molto importante per ogni donna russa e nonostante sia debole e vulnerabile, il suo istinto sara’ quello di seguire il suo uomo e condividere con lui tutto quanto. Anche cio’ che moralmente a molta gente potrebbe apparire non edificante.


Ecco, siete giunti al termine del tragitto in taxi. Onestamente non conosco le intenzioni di Irina per il dopo cena; se v’invitera’ a seguirla oppure se vi salutera’ castamente e si defilera’ lasciandovi li’ con tutto il vostro bagaglio di desiderio. In ogni caso, se volete davvero sapere com’e’ una donna russa non lo scoprirete mai semplicemente incontrandone una per una notte, neppure se si tratta di Irina, perche’ lei, in fondo, e’ solo un sogno.

La prima parte dell’incontro con Irina la trovate QUI


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