La sessualita’


Forse non tutti sanno che il corpo e’ una banca dati che memorizza i piaceri, le sofferenze, le ansie e spesso ricorda quello che la mente crede di poter dimenticare. Per tale motivo la sessualita’ assume un’importanza fondamentale nella vita di ogni persona, perche’ da essa, da come viene vissuta, dipende la qualita’ della nostra esistenza cosi’ come viene interpretata dentro, ma soprattutto fuori dal letto.

Sia per ragioni collegate alla professione, sia per puro divertimento, ma anche per autentica curiosita’, mi sono sempre interessata a riconoscere e saper esercitare una sana sessualita’ che ritengo fondamentale per il successo non solo di una cortigiana, ma di ogni donna. Per questo motivo, in quei luoghi in cui certe donne imparano i rudimenti per gestire il proprio corpo, cosi’ da renderlo fonte di reddito, viene data molta importanza a questo aspetto che viene trattato in modo approfondito sia dal punto di vista filosofico che dal punto di vista scientifico.

La prima cosa che viene imparata e’ saper distinguere esattamente le differenze esistenti fra le due sessualita’, maschile e femminile, cosi’ da comprendere quali sono i meccanismi da mettere in moto, non solo col corpo ma anche con la mente, per dar piacere a qualcuno creando in lui – o in lei poiche’ per certe cose non esistono preferenze sessuali – l’illusione di aver vissuto un’esperienza straordinaria. Conoscere quindi la sessualita’ e secondo quali linee generali questa si manifesta, negli uomini e nelle donne, e’ molto importante per individuare esattamente i desideri, consci ed inconsci, di chi si ha di fronte, cosi’ da poterli realizzare, ma allo stesso tempo apre anche una finestra sulla comprensione e rende chiari quelli che sono alcuni dei motivi all’origine dei tanti contrasti fra i due generi.

Parlando di sessualita’ femminile si puo’ tranquillamente affermare come per le donne questa sia qualcosa di estremamente complesso, non facilmente rilevabile dai sensi a cui fanno riferimento gli uomini, essenzialmente il tatto e la vista, e non ci si deve quindi sorprendere di come questi ultimi si trovino talvolta completamente spiazzati di fronte a determinati comportamenti femminili che, secondo la loro logica, devono apparire davvero bizzarri e privi di senso. Come ho gia’ scritto piu’ volte, le donne vivono la sessualita’ in modo assai piu’ cerebrale ed e’ per tale motivo che viene chiamata “di mucosa”, mentre quella degli uomini, essendo piu’ esplicita e molto piu’ meccanica, viene definita “d’organo”. E’ questa differenza, alla quale troppo spesso viene attribuita scarsa importanza, che crea le incomprensioni piu’ forti per quanto riguarda il modo d’intendere il sesso, l’atto sessuale e tutto cio’ che ne consegue, incluse le relazioni che da semplici attrazioni fisiche evolvono in sentimentali.

Infatti, le due problematiche che frequentemente l’uomo associa alla sfera della sessualita’ riguardano due parametri che vivono principalmente nel suo immaginario: la durata del rapporto sessuale e la dimensione del suo pene. E’ quindi con queste le due variabili, con cui si trovano bene o male a fare i conti, che quasi tutti gli uomini valutano la propria sessualita’ ed e’ in riferimento a questi parametri, fra l’altro scarsamente affidabili, che quantizzano e monitorano le proprie capacita’ e l’appartenenza al proprio genere. Ma cosi’ facendo svuotano la loro sessualita’ ogni altro significato, caratterizzandola spesso con attacchi d’ansia.

Chi non ha mai sentito parlare di ansia da prestazione, cioe’ quell’ansia che viene provata prima di un rapporto che pone l’uomo in una condizione psicofisica di stress e disagio ed e’ la causa principale della mancata erezione oppure dell’eiaculazione precoce? Certe problematiche sono assai frequenti ed hanno un notevole riflesso anche al di fuori della sfera sessuale, inficiando la qualita’ della vita stessa ed i rapporti sociali in genere. Il motivo di tale ansia e’ appunto l’enorme importanza che gli uomini danno alla funzione meccanica del coito, mentre ne sottovalutano quella psicologica ed emozionale. Basta dunque che una sola esperienza non vada a buon fine, in cui pensano di non essere riusciti nella loro funzione maschile che non e’ solo quella dedicata alla riproduzione, ma ha a che fare anche con soddisfazione della partner che con l’orgasmo – essi credono – viene legata maggiormente ed ha quindi una minore propensione al tradimento, ed ecco che si generano altre ansie che si ripresentano piu’ forti durante ogni rapporto successivo, creando un circolo vizioso nel quale e’ sempre piu’ facile che il problema si ripresenti. E questo, alla fine, puo’ creare un’aggressivita’ all’inizio latente che poi in seguito, sempre meno controllata, puo’ arrivare a tramutarsi in vera e propria violenza.

Le donne, invece, sia per cultura sia per educazione, con modalita’ consolatorie dal sapore tipicamente materno legate alla loro funzione biologica, tendono a rinforzare la sessualita’ del compagno, soprattutto allorquando si accorgono che la sua sicurezza viene meno, rassicurandolo in ogni modo, con gemiti, fingendo orgasmi e mentendo talvolta in modo spudorato anche sui sentimenti provati pur di non creare in lui quella situazione mentale sopra descritta.

Non sempre e’ cosi’, e’ ovvio, esistono nell’ambito dei comportamenti soggettivi delle peculiarita’ che possono contraddire queste mie affermazioni, ma lo schema generale che scaturisce dall’incontro di due differenti sessualita’ cosi’ come le ho descritte, e’ quello tipico che contrappone una parte che pretende ansiosamente la soddisfazione del proprio desiderio, incluso quello di sentirsi pienamente realizzati solo se si riesce nel compito di far godere la partner, a chi invece sente di avere l’obbligo di assecondare e rassicurare. Si tratta quindi di una situazione fortemente asimmetrica. Ed e’ questa asimmetria che col tempo diventa sempre piu’ accentuata e, parimenti, puo’ creare anche nella donna rancori e rivendicazioni che scaturiscono proprio in quello che e’ all’origine dei timori dell’uomo, cioe’ nel rifiuto del sesso o, peggio ancora, nel tradimento e nell’abbandono.

In ogni caso, dal punto di vista storico, ci sono stati due elementi epocali che hanno modificato la sessualita’ ed il modo femminile di concepire il proprio piacere: la rivoluzione sessuale, che individuando le difficolta’ legate alla sfera sessuale femminile le ha rese evidenti, lecite e sanabili con richieste chiare e concise, e la pillola anticoncezionale che ha disgiunto la sfera della riproduzione dalla sfera del piacere, rendendo capace ogni donna di poter vivere i suoi orgasmi senza avere necessariamente l’obbligo di mettere al mondo dei figli.

Sono comunque queste differenze sessuali tra i due generi che rendono il percorso che va dal desiderio sessuale al suo raggiungimento, estremamente difficoltoso e molto meno meccanico ed idraulico di come viene concepito dal solo maschio, e la mancanza di una comunicazione chiara, sincera, sia dentro che fuori dal letto, avulsa da quel senso di disagio che e’ spesso legato ad un condizionamento culturale dal quale e’ difficile evadere, porta spesso le donne a sopportare in silenzio la condizione di oggetti sessuali ad uso e consumo di una sola parte.

Ma mentire, glissare, evitare l’argomento solo perche’ si teme di offendere il partner se gli si comunica di non aver raggiunto il piacere, anche se crea in lui rassicurazione ed appaga il senso materno, rinforza ed acuisce il problema di coppia, cementa la difficolta’ di comunicazione e, soprattutto, crea un terreno fertile per un decadimento totale del desiderio sessuale. Si smette dunque di desiderare, riducendo all’indispensabile lo spazio mentale che dovrebbe essere dedicato alla sessualita’. S’impoverisce l’immaginario che diventa sempre piu’ sterile, asfittico, ginnico, esclusivamente coitale, aprendo cosi’ le porte alla completa frustrazione, oppure, come ho detto, al tradimento. Perche’ la sessualita’ ha bisogno di essere nutrita con l’erotismo. Il desiderio va concimato ed innaffiato ogni momento con l’immaginazione, la fantasia, la complicita’ e con tutto cio’ che e’ fondamentale nella vita di ogni coppia che voglia restare tale sol anche per un breve istante.


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: