La setta dell’ometto be(o)ta


«Da quando Fabrizio (il santone della setta – ndr) ha inviato la lettera alla Aspesi le presenze femminili nel sito-blog sono cresciute e il livello di educazione e di cultura che hanno espresso è di caratura decisamente superiore a quelle delle Dorotee (suppongo volesse riferirsi a Galatea – ndr), Lameduck, Chiare di notte, che prima hanno ironizzato pesantemente sul sito-blog e sui suoi partecipanti per poi venire qui a fare le vittime innocenti. Aggiungerei anche l’ipocrisia degli esponenti di femminile plurale, tipicamente femminista del tipo: te lo voglio mettere nel “didietro” però con il sorriso sulle labbra. Ciò non toglie che nascano molti equivoci e malintesi anche con le più apprezzabili partecipanti attuali al dibattito (praticamente con tutte, infatti dopo un paio di commenti capiscono l’antifona e spariscono… a parte ovviamente Rita che e’ assai probabile si faccia la barba col rasoio elettrico – ndr). Secondo me occorre ricordare che quando si parla di donne non si sostiene che tutte le donne si comportino in una certa maniera, ma che la maggioranza lo faccia. Che la maggioranza delle donne italiane e non solo (“e non solo” sta a indicare cosa? Le donne etiopi? Le esquimesi? – ndr) abbia un rapporto con l’altro sesso, nonostante tutte le affermazioni contrarie, di stampo “economico”, cioè l’attrazione rappresentata dal potere e dalla ricchezza, non ci piove (e se lo dice lui, che conosce la “maggioranza” delle donne italiane “e non solo”, c’e’ da crederci – ndr). Sfido un solo uomo a mettere in dubbio una simile affermazione, se è intellettualmente onesto. Certo l’attrazione nasce anche da altri fattori, il fisico statuario dell’uomo (forse crede che una donna valuti un partner esattamente come fa lui quando sbava dietro al culo di una velinazza – ndr), il suo temperamento da leader, tutte “qualità” che rientrano però nella dimensione del “potere”in senso lato. E’ criticabile questo? Per noi sì (quindi, per logica, e’ criticabile anche quando lui sbava dietro al suddetto culo? – ndr). Certo non tutte le donne avranno la possibilità di accaparrarsi l’uomo alfa, alcune dovranno accontentarsi di uno dei tanti “sfigati” (si’, credo che qualcuna, magari con un quoziente intellettivo modesto, dovra’ accontentarsi persino di lui – ndr), ma quello che sta a monte è sempre questa visione da parte delle donne del maschile.»

Ecco, citando uno dei tanti commenti apparsi in questi giorni, in cui ancora una volta vengo immancabilmente nominata ed etichettata come una rompicoglioni, torno a parlare dell’ometto be(o)ta, argomento che, fra l’altro, e’ stato anche riesumato sia da Lameduck che da Bibi.

L’opinione che ho di questi signori – quattro sfigati la cui guida e’ un esperto di “seghe cosmiche” – gia’ la si conosce. Non c’e’ bisogno di aggiungere altro se non la vignetta che li rappresenta alla perfezione, nella speranza che l’adottino come simbolo della loro patetica setta. Si’ perche’ di setta si tratta. Una setta il cui scopo e’ quello di incanalare il risentimento di chi non ha mai capito una beata fava delle donne, ed “avendo fallito in tutti i sogni ideologici”, come scrive giustamente Lameduck, “si scopre incapace di eliminare l’alienazione non avendo il coraggio dell’autocritica”.

Ma tutte le sette, persino quelle patetiche formate da seguaci di Onan, hanno dei punti in comune fondamentali: una concezione del mondo che e’ totalmente disgiunta dalla realta’ e si nutrono di concetti che non devono assolutamente essere messi in discussione, perche’ fanno leva su idee e modelli gia’ esistenti nel cervello di chi vi aderisce. Ad esempio: non riesci a cuccare una donna che ti piace? Vedi passare strafighe che ti fanno fare la bava che non ti degnano di uno sguardo? Devi accontentarti di quello che consideri essere scarto di magazzino e che, nonostante l’altissima opinione che hai di te, indica esattamente cio’ che ti meriti? Sei costretto a lunghe sedute masturbatorie, aka ti sfinisci dalle seghe pensando al culo di miss Universo? Allora e’ scontato parlare di quanto siano stronze, cretine, puttane ed attaccate ai soldi le donne che non te la danno. E cosi’, sistematicamente, una scala di valori e di modelli predefiniti viene inculcata negli aderenti con abilita’ spesso fondata sulla assenza di dubbi, quindi “congruente”, ossia in modo incisivo e convincente, come se quella realta’ disegnata fosse l’unica realta’ possibile del mondo.

Scardinare una struttura mentale di questo tipo non e’ cosa facile. Chi vi aderisce ha scarso senso critico ed un’intelligenza molto vicina allo zero assoluto, anche se l’uso non corretto del computer spesso illude determinate persone del contrario. Quindi parlare a certe teste usando la logica serve a poco. Servono, invece, delle azioni shockanti, come ad esempio renderli consapevoli che i loro comportamenti, quando non sono originati dall’astio della volpe che non puo’ arrivare all’uva, denotano un’omossessualita’, tanto evidente quanto repressa, con la quale non riescono a fare i conti. In un modo o nell’altro, dunque, nonostante i tipici piagnistei che accomunano i bimbiminkia che non riescono a soddisfare il capriccio, la loro vita non sara’ altro che un eterno collezionare due di picche.


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