Perche’?


Vorrei sapere il perche’. E’ forse sbagliato? Sono fatta cosi’, e lo sono da sempre. Fin da bambina ho sempre voluto sapere il perche’ delle cose. Lo chiedevo assetata ad ogni nuova scoperta: “Perche’?” Non mi accontentavo delle spiegazioni che i grandi mi davano solo per tenermi buona, e piu’ di una volta mi sono sentita presa in giro.

Mama ha sempre fatto cosi’. Non la sopportavo. Le sue risposte sono sempre state vaghe, quasi volesse tenermi all’oscuro oppure, adesso che ci penso, neppure lei conosceva le risposte. Quando mi ordinava di fare qualcosa, le chiedevo: “Perche’? Ma lei, risoluta: “Lo devi fare perche’ e’ cosi’ e basta”. E ci sono cose che una ribelle come me non puo’ accettare passivamente. E’ per questo che poi, da grande, me ne sono andata per il mondo alla ricerca di quelle risposte, da sola, ma cio’ che ho ottenuto, oggi lo so, non e’ abbastanza per dissetarmi.

Solo Nagyanya sapeva darmi risposte sincere. Mi considerava grande anche quando in punta di piedi non riuscivo a sfiorare con la testa la maniglia della porta. E lei mi raccontava il perche’ di tutto. Certo lo faceva alla sua maniera, da zingara senza istruzione, in un linguaggio tutto suo che solo chi era capace di percepire le sfumature ed i doppi sensi poteva comprendere fino in fondo. Ed io sapevo farlo. L’ho fatto per anni. Poi se n’e’ andata, ed io ho capito di essere rimasta sola… sola in compagnia dei miei perche’ ai quali nessuno avrebbe mai piu’ dato una risposta.

Oggi pero’ lo chiedo a te come l’ho chiesto a tutti quelli che ho incontrato: perche’? Voglio sapere il perche’ di ogni cosa perche’ per ogni cosa esiste un perche’. Tu mi guardi con occhi che non possono vedermi, ma lo sai che ho ragione. Non ci si puo’ neppure amare se non si sa perche’ ci si ama, ed io voglio sapere perche’ mi ami, se mi ami. Non posso accontentarmi di una parola sospesa nel silenzio, oppure immersa in un mare di punti di domanda. Una sola parola non puo’ bastarmi… szeretlek, neppure due… ti amo, e neanche tre… я люблю тебя. Non posso accontentarmi.

Perche’ l’Amore, come ogni cosa, ha il suo perche’. Non puoi avermi scelta per caso, non puoi farmi credere che fra miliardi di persone tu abbia scelto proprio me solo perche’ la vita ti ha condotto ad un bivio ed io mi trovavo li’ ad incrociare la tua strada. No, non posso… a queste cose non ci credo; chissa’ quante altre donne avranno incrociato il tuo cammino senza che tu neanche ne percepissi l’odore. No, non posso credere che sia solo un bizzarro scherzo del fato; ci deve essere un perche’ ed io voglio conoscerlo, ora, subito, ed ogni volta che faremo l’amore. Oppure, lo sai, la mia sete non verra’ mai placata.


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