Nagypéntek


Credo che la notizia dalla quale oggi sono rimasta piu’ colpita, sia quella relativa all’invio di ispettori alla Procura di Milano per verificare se le dichiarazioni rese ieri in un’intervista dal pubblico ministero Pietro Forno siano o no diffamatorie. Il pm, in un’intervista rilasciata al Giornale, aveva infatti dichiarato quanto segue: “Nei tanti anni in cui ho trattato l’argomento non mi e’ mai, e sottolineo mai, arrivata una sola denuncia ne’ da parte di vescovi, ne’ da parte di singoli preti, e questo e’ un po’ strano”.

Com’e’ ovvio le code di paglia hanno iniziato immediatamente a prendere fuoco ed il ministro, scrupoloso come sempre, ha fatto l’unica cosa plausibile e giusta in un paese che si appresta a contendere il primato di teocrazia persino ai talebani. Non sia mai che gli italici siano secondi a qualcuno. E cosi’, com’e’ avvenuto anche per le intercettazioni di Trani, gli agenti del ministero sono stati sguinzagliati con un compito ben preciso: stroncare il dito a chi si e’ azzardato ad indicare la luna. Situazione che QUESTO GIOCHINO descrive alla perfezione.

Vi racconto solo un episodio. Qualche tempo fa, in una piccola citta’ in Ungheria, un prete cattolico fu accusato di violenze sessuali nei confronti di adolescenti che frequentavano la sua parrocchia. Il ministro ungherese dovette inviare anche lui gli agenti. In quel caso per togliere il prete dalle mani della gente che altrimenti lo avrebbe linciato. Il prete fu preso poi in consegna dalle autorita’ ecclesiastiche e trasferito in altra sede meno pericolosa. Per lui. Sospetto fortemente che adesso si trovi da qualche parte in Italia.

Insomma, paese che vai, ministro che trovi. Pero’ devo riconoscere una cosa: l’Italia e’ cosi’ avanti, cosi’ progredita, cosi’ civile rispetto all’Ungheria che talvolta non riesco a capire come il piccolo paese magiaro riesca a far parte della stessa Unione Europea di cui fa parte anche l’avanzatissimo belpaese. Figuratevi che siamo cosi’ barbari che da noi la RU486 viene tranquillamente usata senza che nessuno, ne’ al governo ne’ all’opposizione, osi fare una qualsiasi contestazione in merito.

Comunque, a parte tutto, volevo dirvi che sto respirando nuovamente l’aria mefitica di Budapest, tutt’altra cosa rispetto alla stupenda aria, pulita e salubre che si respirava a Milano, e che da vera non osservante, evitando la nagyböjt che imporrebbe di non mangiare carne, stasera mi consolero’ con dell’ottima vincellér módra. Poi, come nella miglior tradizione, dissolvenza…


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