Appunti di viaggio


Viaggiare in treno mi piace. Ci si puo’ muovere in liberta’, si puo’ leggere, sonnecchiare e soprattutto niente puo’ essere piu’ socializzante del treno. A volte vi si possono fare incontri davvero interessanti; persone che forse non rincontreremo piu’ nella vita, ma che con noi si aprono e con le quali ci apriamo in confidenze che non ci aspetteremmo mai.

Ed i miei programmi iniziali erano appunto quelli di raggiungere Milano col treno, passando per l’Austria e fermandomi a Vienna un paio di giorni. Pero’, mentre ero a Vienna, mi e’ venuta la voglia di farmi coccolare un po’ ed ho scelto di tornare indietro a Sárvár, una localita’ termale che gia’ conoscevo, un posto bellissimo dove ho potuto riposarmi davvero per quasi una settimana. Poi, dato che ero in zona, ne ho approfittato per recarmi anche a Keszthely, sul lago Balaton, a pattinare sul ghiaccio.

Adesso sono a Zagabria, perche’ avevo intenzione di passare per Rijeka, dove non sono mai stata, ma il tempo e’ tiranno e non me lo consente. Quindici giorni sembrano tanti per percorrere i quasi 1500 chilometri del tragitto da Tokaj a Milano, ma se come me si va all’avventura, senza stabilire un itinerario vero e proprio, e soprattutto senza sapere per quanto tempo ci si ferma in un determinato luogo, ci si accorge che due settimane alla fine volano via in fretta e ci si ritrova al termine della vacanza senza aver raggiunto la destinazione stabilita. Fra poco quindi prendero’ il treno per tornare verso casa.

Dopotutto, lo so io e lo sapete anche voi, “la meta e’ il viaggio” e se anche non raggiungero’ Milano come avevo previsto, credo di essere arrivata in ogni caso dove volevo arrivare. C’e’ stato un imprevisto ed ho fatto una promessa ad una persona. A questo punto il mio desiderio e’ quello di tornare a Budapest per trascorrervi con lei il fine settimana. Poi, lunedi’, di nuovo a Tokaj.


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