Pensieri in ordine sparso prima di partire


1° pensiero – Il 22 gennaio e’ stata la festa di San Vincenzo. Per tradizione, un clima mite in questo giorno e’ di buon auspicio per i raccolti. E’ questo il momento in cui si controlla lo stato delle viti, e se le gemme non sono troppo danneggiate dal gelo c’e’ la fondata speranza che la prossima vendemmia sia buona. Purtroppo, da alcuni giorni, la temperatura e’ molto bassa. La massima e’ a meno 4°, la notte scende addirittura fino a meno 11°, e non e’ che sia previsto un miglioramento per i prossimi giorni.

2° pensiero – Il freddo mi mette addosso sempre un po’ di malinconia. A Tokaj non e’ che ci sia molto da fare durante questo periodo dell’anno. In paese e’ tutto chiuso, il turismo adesso e’ quasi del tutto assente e la gente se ne sta rintanata nelle proprie case. Mi e’ presa una gran voglia di andarmene da qualche parte. Magari alle terme oppure in qualche grande citta’. Vorrei vedere alcuni dei nuovi film che sono usciti come “Avatar”, ed anche incontrare persone nuove.

3° pensiero – Devo confessare che in fondo non sto male da sola. L’importante per me e’ sapere che coloro che amo stanno bene, sono tranquilli e felici. Non e’ indispensabile la loro vicinanza fisica, anzi ritengo che lo stare troppo a contatto, troppo legati sia in qualche modo deleterio per ogni tipo di rapporto. Quindi, prendero’ il treno e partiro’. Ho deciso. Me ne staro’ via per qualche giorno. Prima tappa Budapest, poi si vedra’. Sinceramente so gia’ dove andare, ma non lo diro’. Inizio a preparare la sacca per il viaggio…

4° pensiero – Chissa’ perche’ ma fra le tante cose a cui penso prima di partire, mi e’ venuto in mente anche questo diario e che forse non riusciro’ a seguirlo per i giorni in cui saro’ via, anche se col cellulare potro’ moderare i commenti. In ogni caso, portero’ con me il lap-top. Com’e’ noto non amo molto il portatile poiche’ la tastiera non e’ che sia proprio adatta per delle unghie come le mie, inoltre non so mai se avro’ modo di connettermi; pero’ sapere di averlo con me mi rende piu’ tranquilla. Sara’ che ormai ne sono dipendente, ma questo fatto non mi sconvolge. L’attualita’ e’ costruita anche su questa tecnologia, inutile negarlo, e sarebbe perfettamente stupido voler fare a meno di essa.

5° pensiero – Programmero’ la pubblicazione di questo post per quando saro’ gia’ arrivata a Budapest. Non dubitate che vi pensero’. In mezzo a voi ci sono ormai persone che ritengo vicine e che, credo, mi conoscano assai bene. Il mezzo virtuale, come dico sempre, non da’ la possibilita’ di poterci incontrare con il corpo ma di sicuro riesce a creare legami che coinvolgono altri aspetti del nostro esistere. Aspetti che probabilmente, se fossero soffocati dai cinque sensi, non avrebbero mai modo di emergere. A presto.


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