Il mio gioco


Di solito non frequento questo genere di locali, quasi sempre preferisco altri modi per conoscere chi puo’ farmi trascorrere una serata piacevole, ma a volte, quando non voglio crearmi troppe complicazioni, so che certi posti sono i piu’ adatti. Mi siedo, ordino qualcosa da bere, ascolto la musica ed aspetto. Non passa mai molto tempo prima che qualcuno, vedendomi da sola, mi si avvicini.

Non mi accade spesso di trovare il tipo giusto, sia chiaro, quasi sempre tutto si limita ad una noiosa conversazione con un logorroico qualsiasi che, convinto di affascinarmi, mi racconta le sue storie assurde, cosi’ banali che quasi mai ascolto.

She work it girl, she work the pole
She break it down, she take it low
She fine as hell, she about the dough
She doing her thing out on the floor
Her money money, she makin’ makin’
Look at the way she shakin’
Make you want to touch it, make you want to taste it
Have you lustin’ for her, go crazy face it

Ci sono volte che ho una voglia incontenibile di cavalcare nelle sconfinate praterie del peccato al suono delle mille trombe del giudizio universale, ma dalle mie parti per una single un po’ trasgressiva che voglia divertirsi non e’ che in giro si trovi molto, non e’ facile trovare l’uomo adatto con cui farlo, quello che al solo guardarlo e senza troppe parole fa venire la pelle d’oca e bagnare le mutandine. E’ una vera rarita’ perche’ probabilmente e’ gia’ stato catturato e sigillato dentro ad una relazione stabile ed appagante, ha gia’ una compagna, e forse anche un’amante che se lo tiene ben stretto. Comunque sia, di sicuro non frequenta certi ambienti.

Ed invece eccolo qua, seduto di fronte a me. Ascolta distrattamente la musica e non dice niente. Mi segue con lo sguardo ed esamina con attenzione ogni mio movimento. Ha occhi solo per il mio corpo. E’ attratto come la falena dalla luce, chiunque lo capirebbe, ma quelle come me sanno leggere ancor di piu’ nel profondo degli uomini e conoscono bene i loro punti deboli.

Continua a sorseggiare la sua birra cercando di rimanere tranquillo, facendo finta di nulla, pero’ a me non puo’ nascondersi. Sento i suoi pensieri, le sue fantasie, si chiede di quali cose potrei essere capace, cosa potrei fargli, dove potrei condurlo.

She’s so much more than you’re used to
She know’s just how to move to seduce you
She gone do the right thing and touch the right spot
Dance in you’re lap till you’re ready to pop
She always ready, when you want it she want it
Like a nympho, the info
I show you where to meet her
On the late night, till daylight the club jumpin’
If you want a good time, she gone give you what you want

Mi eccita avere questo potere, essere di fronte ad un uomo ad ascoltare il suo desiderio mentre intorno la vita scorre normalmente. Io e lui isolati dal resto mondo, inglobati in una bolla senza tempo, la schiuma della birra nei bicchieri che si disfa lenta, i suoni ovattati, le voci mischiate alla musica, le persone intorno scolorite come figure in una scenografia di cartapesta. Lui forse ancora non lo sa, solo io ne sono cosciente, ma questa notte saro’ davvero la sua regina.

Inizia a parlarmi. Mi dice qualcosa per sciogliere il ghiaccio ed io rispondo qualcosa facendogli capire che il ghiaccio si e’ gia’ liquefatto. Ma le parole in certi momenti non servono a niente, sono solo suoni inutili che le orecchie non ascoltano. Sono altri i motivi che lo tengono appeso al mio filo. Immagina il mio corpo che ancora non conosce e quello che con me potrebbe fare. E’ impaziente, sento la voglia incontenibile che ha e che sembra debba esplodere da un momento all’altro.

Osservo l’erezione che gli preme dall’interno dei pantaloni. Indaga con gli occhi e si guarda intorno per vedere se qualcuno se ne sia accorto, domandandosi se dal suo viso trapeli la voglia che in quel momento ha di prendermi, sbattermi su un letto, chiudermi la bocca con i baci e farmi gemere di piacere.

Cerca di restare impassibile, ma io lo stuzzico, lo tormento, rido, scherzo, fingo di non capire dove lui voglia arrivare e senza dargli mai una certezza, gli faccio intuire il perche’ della mia gonna provocante, sigillata da un’austera zip, che pero’, volendo, puo’ anche essere tirata giu’ lentamente. Il perche’ delle autoreggenti, nere, velate, sensuali. Il perche’ della casta camicetta, completamente chiusa ma con i bottoni automatici pronti ad essere sganciati uno ad uno… oppure strappati via con un unico gesto deciso.

In her fantasy, there’s plain to see
Just how it be, on me, backstrokin’,
Sweat soaking
All into my set sheets
When she ready to ride, I’m ready to roll
I’ll be in this bitch till the club close
What should I do, one thing on all fours
Now that that shit should be against the law

Per invitarmi a seguirlo non gli serve una scusa. Entrambi lo sappiamo che non ce n’e’ bisogno, che tutto e’ gia’ scritto, stabilito fin dal primo momento. A casa gli chiedo di spegnere ogni luce. Voglio solo quella che entra dalla finestra, rischiarata dalla neve che durante il giorno e’ caduta abbondante. Mette su un po’ di musica che subito si diffonde nella stanza.

Restiamo in piedi di fronte al letto, vicini, a guardarci negli occhi. Il primo bacio arriva quasi subito, dolce, erotico, sensuale. Sento la sua lingua che esplora la mia bocca e lascio che le sue dita mi torturino i capezzoli che premono stretti dal tessuto della camicetta. Poi con la mano scende ad accarezzarmi le cosce la’ nel punto dove le calze finiscono ed inizia la pelle.

Anch’io lo accarezzo sopra i pantaloni. Sfioro il suo sesso, con le dita ne seguo il contorno, lo stringo mentre lui mi bacia sul collo, dietro l’orecchio ed i brividi di piacere mi pervadono tutta. Il respiro mi si accellera, sento le farfalle dentro la pancia, e la voglia. Allargo un po’ le gambe per invitarlo ad andare oltre. La sua mano si sofferma incerta appena arriva all’orlo delle mutandine… poi un suo dito si fa strada, mi accarezza piano, separa i petali del mio fiore e scorrendo sulla sua rugiada, sfiora dolcemente quel chicco prezioso da cui nasce il piacere di ogni donna. Lo preme, lo stuzzica, e poi mi scivola dentro.

Chiudo gli occhi e mi lascio esplorare. I nostri respiri si uniscono, le nostre bocche si cercano ed il mio corpo si contorce dal piacere, fin quando, scossa dal tremore, mi lascio andare in un gemito liberatorio. Mi abbandono a lui completamente, corpo contro corpo, con il mio seno, ormai liberato dai bottoni che lo tenevano prigioniero, schiacciato sul suo petto.

Different style, different move,
Damn I like the way you move
Girl you got me thinking about,
All the things I do to you
Let’s get it poppin’ shorty
We can switch positions
From the couch to the counters in my kitchen

Accende alcune candele che emanano un delicato profumo che si lega perfettamente a quello della mia pelle e all’odore di me. Nell’oscurita’, rischiarata dalla loro tenue luce e da quella che filtra attraverso i vetri, tolgo tutti vestiti e mi sdraio sul letto. Indosso solo me stessa, solo la pelle di luna ed i lunghi capelli corvini mischiati al buio della notte ed agli occhi chiari che, illuminati dal mio sguardo, brillano eccitati mentre le labbra mi si schiudono morbide ed inviano un impercettibile richiamo.

I miei seni si muovono ritmici ad ogni respiro. So che gli piacciono, piccoli, con i capezzoli turgidi, disponibili e con quella leggera pelle d’oca data dai brividi dell’eccitazione. Con la mano compio una danza lenta sfiorando la linea immaginaria che scende giu’ lungo il mio ventre e raggiunge infine le mie cosce che si aprono per lui.

Avverto la sua eccitazione che preme, la sua mente che scalpita. So che vuole toccarmi, leccarmi, sentirmi sua, prendermi, entrarmi dentro deciso e spingere il suo corpo contro il mio. Vuole sentirmi godere, vuole sapere, sentire cosa dico nel momento del piacere, ascoltare i miei gemiti, osservare i sussulti del mio corpo, i miei brividi e l’eccitazione che si libera nell’orgasmo.

E’ questo il mio gioco. Sentire la tensione salire, calare, ravvivarsi, raggiungere l’apice, fermarsi e poi ricominciare. Se adesso lo interrompessi, se in questo momento mi alzassi, mi rivestissi e fuggissi via mi odierebbe, lo so. Molti altri prima di lui mi hanno odiata per questo, ma stavolta non capitera’. Per lui ho in serbo altro, qualcosa di meglio, di diverso, di ancor piu’ eccitante ed anche di piu’ crudele. Lo faro’ impazzire come solo io so fare, e sara’ qualcosa che lo uccidera’ lentamente.

Baby this a new age,
You like my new craze
Let’s get together
Maybe we can start a new phase
The smokes got the club all hazy,
Spotlights don’t do you justice baby
Why don’t you come over here, you got me saying
Aayooh
I’m tired of using technology,
Why don’t you sit down on top of me
Aayooh
I’m tired of using technology
I need you right in front of me

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