Il silenzio dei non innocenti


E’ accaduto a Milano. Una signora nera americana, che era in compagnia della sua bambina, davanti alla scuola della piccola, e’ stata colpita in faccia da un pugno di un ragazzo italiano, spalleggiato e difeso da sua madre che intanto diceva “sporca negra di merda devi morire”. Cio’ che colpisce non e’ tanto una storia che ormai fa parte della quotidianita’ italica. Cio’ che davvero riempie di stupore e disgusto e’ il silenzio. Il silenzio dei presenti che hanno assistito al fatto, il silenzio di tutti. Furio Colombo, su “Il Fatto Quotidiano”, descrive l’episodio in un articolo che condivido parola per parola.

«Ho provato un grande stupore prima ancora che rivolta, indignazione, umiliazione. Che la signora Priscilla Wikes, colpita dal pugno, sia una cittadina americana che lavora in Italia rende piu’ clamoroso il fatto per la capacita’ della vittima di narrare e spiegare senza l’ombra di un lamento e con vero stupore: l’odio razziale di un ragazzo italiano nel silenzio passivo e consenziente di tutti i presenti. Ha detto la donna americana: “Sapevo fin da bambina che nel mio paese poteva succedere. Ma mi avevano sempre detto: no, in Italia no, in Italia e’ impossibile”. Accanto a lei, nell’inquadratura dell’unico TG che ha riportato la notizia, c’e’ la sua bambina, forse di dieci anni, che dice solo questa frase, in un italiano ancor piu’ perfetto del buon italiano professionale di sua madre: “Non e’ una bella cosa da vedere”. Intende dire che per lei una brutta, odiosa Italia le si e’ rivelata tale per sempre.
Se fossi Hillary Clinton chiederei spiegazioni di questo episodio accaduto in pubblico, in queste ore, nel centro di Milano, molto prima di verificare il processo di Amanda Knox. In quel processo puo’ esserci il rischio di un’inchiesta sbagliata. In cio’ che e’ accaduto, per la centesima volta a Milano, c’e’ il rischio di un intero paese spinto sul percorso disumano e razzista del Ku Klux Klan. Dico alla signora Clinton: che l’Italia mandi o non mandi soldati in Afghanistan, questo alleato e’ affetto dal peggior male che l’America di Obama vuole sradicare nel mondo: il razzismo. Questa infezione nasce dal basso, nell’odio predicato e diffuso con lavoro capillare dal partito della Lega nord, che attacca con violenza il cardinale di Milano Tettamanzi quando racconta con coraggio il suo orrore di uomo prima ancora di pastore della Chiesa. Questa infezione viene dall’alto, da un governo – l’unico in Europa – di cui fanno parte ministri apertamente xenofobi, potenti e meticolosi organizzatori di persecuzione razziale, che tentano di spingere burocrazia e polizia italiana sulla strada della peggiore discriminazione.
“Quando e’ arrivata la polizia, non parlavano con me, mi zittivano, si rivolgevano agli italiani presenti, che non hanno detto niente” ha dichiarato la cittadina americana Priscilla dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso dell’ospedale Fate Bene Fratelli. L’ascolti e ti tendi conto che e’ sola. Ma e’ solo anche il cardinale Tettamanzi. Non una parola da parte di tutti quei credenti che vanno e vengono da un partito all’altro perche’ hanno orrore del testamento biologico. Mancano le voci che gli italiani, rimasti normali e civili, non sentono ne’ dal vertice della Chiesa ne’ dalle istituzioni che dovrebbero identificare e unire il paese. E’ un grave errore. Una pericolosa spinta politica di infima qualita’ morale tenta di dirottare per sempre l’Italia fuori dal mondo di un minimo di civilta’, un minimo di cristianesimo, un minimo di rispetto per la vita e la dignita’ delle persone.»


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