C’e’ qualcosa d’incomprensibile


Leggo QUI una notizia in cui il Presidente Obama annuncia l’intenzione di volersi ritirare dall’Afghanistan a luglio del 2011. Poi, subito dopo, leggo un’altra notizia QUI in cui il ministro Frattini, noto esperto di politica estera invidiato in tutto il mondo (almeno secondo quanto ha dichiarato il miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni) dice che “Il 2013 per l’Italia è l’obiettivo massimo, non minimo per il disimpegno dall’Afghanistan”.

Cio’ che mi chiedo e’: dal 2011 al 2013 cosa accadrebbe? L’esercito italico resterebbe impegnato in Afghanistan da solo? Doterebbero i soldati di arco e frecce in grado di abbattere gli elicotteri come quelle di Rambo? Verrebbe insegnato loro come rispondere all’occorrenza? Oppure ci penserebbe direttamente lui, l’unto del Signore, con i mezzi ai quali e’ abituato, a staccare qualche assegno per corrompere i signori della guerra talebani?

I casi sono due: o il Presidente degli Stati Uniti d’America non ha pienamente colto la raffinatezza, particolare ed innovativa della strategia politico-militare che sta dietro alla dichiarazione del responsabile degli Esteri del Governo italico, e quindi anche Obama, trovandosi in disaccordo come Fini, e’ fuori dalla linea del PDL oppure, piu’ semplicemente, Frattini non ha capito una beneamata mazza dimostrandosi di essere cio’ che la sua faccia palesemente esprime.


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