Francesca


Dal 27 novembre anche in Italia e’ possibile assistere alla proiezione di “Francesca”, il discusso film di Bobby Paunescu in cui Alessandra Mussolini e’ chiamata “troia”. La nipote del Duce aveva infatti chiesto di vietare che il film finisse nelle sale cinematografiche poiche’ non aveva proprio mandato giu’ che una delle protagoniste pronunciasse la frase: “La Mussolini, una troia che vuole ammazzare tutti i rumeni”. Nel film anche il sindaco di Verona Flavio Tosi viene apostrofato come “sindaco di merda”.

La storia racconta di una giovane maestra di asilo romena, interpretata da Monica Barladeanu, che sogna di emigrare in Italia. L’obiettivo della donna e’ quello di cambiare radicalmente la sua vita e Francesca partira’ per l’Italia in attesa che il suo fidanzato, Mita, dopo aver risolto un affare in grado di mettere a posto ogni problema economico, la raggiunga.

Dopo la presentazione del film a settembre al Festival di Venezia, la Mussolini aveva chiesto non solo il risarcimento danni ma anche il sequestro della pellicola, ed i responsabili del Circuito Cinema Comunali di Venezia avevano quindi deciso di sospenderne proiezioni. Il Tribunale civile di Roma ha pero’ recentemente dato il via libera alla diffusione della pellicola.

La questione era diventata addirittura un caso internazionale, tanto da interessare persino il premier romeno Emil Boc che, durante un incontro istituzionale con Silvio Berlusconi, parlando di “liberta’ di espressione e di creazione artistica” manifesto’ il suo dissenso per l’azione legale giudicandola un eccesso.


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