Ladri!


Pare che in Italia migliaia di bambini Rom pratichino il borseggio, neanche tanto occasionale. Non posso negare questa affermazione, poiche’ e’ vera, e non voglio neppure addentrarmi nell’analisi delle motivazioni che spingono gli esseri umani a cercare di sopravvivere ad un’esistenza terribile alla quale sono obbligati. Un’esistenza fatta di emarginazione, disagio, poverta’, sporcizia, malattia, rassegnazione, disperazione che, sono certa, nessuno di coloro che mi leggono in questo momento potrebbe mai tollerare. Ne’ per se’ ne’ per i propri figli.

Si potra’ dire che la colpa delle condizioni in cui vivono gli zingari non sia attribuibile agli attuali governanti italici, che le cause sono antiche e che anche altri in passato, con le loro politiche scellerate, abbiano pesanti responsabilita’. E si potra’ dire anche che, in qualche modo, il problema debba essere risolto, anche drasticamente, altrimenti c’e’ il rischio che la brava gente, derubata ogni giorno, alla lunga diventi razzista. E’ per evitare che il razzismo dilaghi, dunque, che conviene prendere delle misure adeguate anche se queste possono risultare discutibili, dure, inumane, contrarie agli accordi internazionali; perche’ quando c’e’ da garantire la sicurezza dei cittadini e dei loro beni messi in pericolo di continuo da questa “marmaglia” che ha scelto l’Italia come luogo per rubare a piacimento, non si puo’ certo andar troppo per il sottile.

Percio’, ascoltando quello che viene detto in giro e le ragionevoli argomentazioni dei tanti, mi sono resa conto di come il problema sia davvero percepito in modo serio, e come l’emergenza Rom in Italia sia da considerarsi grave quasi al pari della crisi economica, e della progressiva precarizzazione, se non addirittura perdita dei posti di lavoro; problema non scollegato ed anch’esso attribuibile all’eccessiva presenza di extracomunitari. Ho quindi deciso d’indagare per mio conto fra le persone che conosco domandando se, in vita loro, avessero mai subito un furto da uno zingaro, oppure se avessero qualche parente o conoscente che ne fosse stato vittima. Ebbene, considerando quanto ho scritto sopra, credevo di ricevere una totalita’ di si’ ed invece, con mio grande stupore, ad eccezione di pochissimi, quasi tutti hanno risposto no. Ho poi fatto loro una diversa domanda ed ho chiesto se, invece, fossero stati derubati da banche o da istituti finanziari, oppure se avessero la sensazione di essere stati ingannati in modo fraudolento. E qui, quasi tutti, mi hanno risposto affermativamente.

Ora, puo’ essere che la mia indagine sia in parte faziosa e che la domanda non sia stata posta nel modo corretto, ma consiglio a tutti di fare lo stesso esperimento con le persone conosciute. Ci si accorgera’ che le cose sono leggermente diverse da quelle che vengono raccontate da chi, a questo punto, sembra abbia tutto l’interesse a fomentare l’odio verso determinate minoranze, e sono pronta a scommettere che alla fine si otterra’ il mio identico risultato.

“Gli zingari sono uomini che fuggono, nomadi per forza, oggetto dell’incomprensione e dell’aggressivita’ di molti, separati dai propri vicini da muri invalicabili” (Yoshka Barthélémy)


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