Le nostre fiabe


Le nostre fiabe parlano di passioni, tenerezze, violenze. Sono a volte anche umoristiche ma non hanno il solo scopo di intrattenere e divertire. Mescolando le parole con la musica e le canzoni, hanno da sempre l’importante funzione di rinsaldare i nostri valori, trasmettendo di generazione in generazione le norme di comportamento. Non esiste niente di piu’ indicato di queste fiabe, quindi, per comprendere il nostro universo narrativo, che e’ certamente ispirato al folclore orientale, ma e’ fatto soprattutto del racconto del lungo viaggio di un popolo dal Medio Oriente fino alla Spagna lungo tutto l’arco del Mediterraneo. Solo da poco, pero’, c’e’ chi ha iniziato a riunirle in raccolte scritte, cosi’ che possano essere conservate e non cadano nell’oblio. Fino a pochi anni fa, infatti, non esisteva niente di scritto; solo leggende tramandate oralmente con le quali, da secoli, e’ stata trasmessa la nostra storia e le nostre tradizioni.

La nostre fiabe affrontano temi differenti e distinguono tutti i piu’ importanti momenti della vita della comunita’. Per ogni evento ne esiste una. Ci sono quelle raccontate ai bambini per farli addormentare, quelle che portano allegria ai matrimoni, oppure quelle che consolano i parenti dei defunti ai funerali. L’argomento preferito e’ senza dubbio l’amore, in cui la protagonista e’ sempre la famiglia che, alla fine, dopo essere passata attraverso le peripezie piu’ disparate, trionfa. Poi ci sono quelle che parlano delle origini del nostro popolo e del nomadismo come sistema di vita. Altre ancora, infine, descrivono le popolazioni incontrate durante il lungo viaggio attraverso l’Europa. E’ in questo caso che vanno a mescolarsi elementi che appartengono anche ad altre culture con le quali gli tzigani sono entrati in contatto, ed e’ per questo motivo che molte di queste fiabe hanno piu’ di un finale e piu’ di una versione. I narratori, infatti, uomini e donne, indifferentemente, con grande abilita’ e fantasia, impastano i racconti che fanno parte della nostra tradizione con le varie leggende locali e le modificano, ribaltandone la trama e la morale affinche’ il protagonista zingaro non appaia piu’ come un ladro o un mendicante, bensi’ come un eroe che, con scaltrezza, si prende gioco dei malvagi.

Ed e’ nelle fresche sere d’estate che, grandi e piccoli, restiamo seduti davanti ad un fuoco, con il cibo e le bevande della nostra terra, lontani dalla contaminazione di un mondo che ci sfiora appena, in silenzio ad ascoltare quello che gli anziani raccontano.


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