Favola tzigana


C’era una volta, tanto tanto tempo fa, uno zingaro che girovagava con tutta la sua famiglia per un vasto paese. Il cavallo, che tirava a fatica il carro, era vecchio e stanco ed il carro era pieno zeppo di cose perche’ l’uomo aveva una famiglia numerosa con tanti figli.
Ogni giorno, dalla mattina alla sera, il suo unico pensiero era come fare a dar da mangiare a tutta la famiglia. Nessuno gli dava lavoro ed i suoi figli piangevano perche’ pativano la fame. Non gli restava che andare a rubare, ma non sempre gli riusciva. E cosi’ viaggiava da un posto all’altro, afflitto e pieno di pensieri.
Sul carro, ormai, faceva salire solo i bambini piu’ piccoli, altrimenti il cavallo non ce l’avrebbe fatta a trascinare tutto, mentre i figli piu’ grandi e la moglie lo seguivano a piedi.
Il carro ondeggiava un po’ a destra, un po’ a sinistra ed ogni tanto cadeva qualche pentola oppure scivolava giu’ qualche bambino. Di giorno non c’erano problemi: lo zingaro si fermava e raccoglieva quello che era caduto, ma di notte, al buio, nessuno si accorgeva se cadeva una pentola o un bambino. E poi, le cose sul carro erano talmente tante che non potevano essere controllate tutte ed i bambini erano cosi’ numerosi che ormai lo zingaro non sapeva piu’ come fare a contarli.
L’uomo frustava e frustava il cavallo ed il carro proseguiva il suo lungo viaggio barcollando di qua e di la’ ed accadde che, un po’ alla volta, ora l’uno ora l’altro, molti dei bambini restarono per strada.
In questo modo lo zingaro giro’ tutto il mondo, visito’ tutte le terre, anche le piu’ lontane e dove passava, lasciava sempre qualche bambino dietro di se’.
Ed e’ cosi’ che gli zingari si sono sparsi in tutto il mondo.


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