Stuprare conviene


Ddl intercettazioni (articolo 1, comma 26) – Da 6 mesi fino a 3 anni di reclusione per chi pubblica intercettazioni vietate dalla legge. Rischia la galera anche chi, mediante modalita’ o attivita’ illecita, prende diretta cognizione di atti del procedimento penale coperti da segreto e, pure, se rivela indebitamente notizie inerenti ad atti o a documentazione del procedimento penale coperti dal segreto, dei quali e’ venuto a conoscenza in ragione del proprio ufficio o servizio svolti in un procedimento penale, o ne agevola in qualsiasi modo la conoscenza.

Solo 2 anni e 8 mesi di reclusione, invece, sono stati comminati, per lesioni gravissime e violenza sessuale, a Davide Franceschini, colui che la sera di Capodanno violento’ una ragazza incontrata al veglione che si svolgeva nella Nuova Fiera di Roma. Una pena irrisoria sia per quanto previsto dal codice penale, sia per il danno subito dalla vittima; un danno che non sara’ mai riparato.

Sicuramente, tenuto conto delle pene, piuttosto che mettersi a fare reale informazione, piuttosto che raccontare la verita’, piuttosto che palesare il malaffare e gli intrecci che esistono fra imprenditoria e politica, oggi in Italia conviene di piu’ stuprare.


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