Il baule delle cose perdute


A volte capita… capita che perda qualcosa. Un oggetto che mi cade dalla borsa o dallo zainetto mentre sto tirando fuori tuttaltro e non mi accorgo. Non sempre si tratta di cose importanti. A volte lo sono ma non sempre. Spesso si tratta di cose di poco conto: un rossetto, un fazzoletto, un fermaglio per capelli. Altre volte, invece, e’ qualcosa a cui tengo, legata al mio passato: una fotografia, un oggetto che mi ha regalato qualcuno al quale ho voluto bene… e che mi ha voluto bene.

Cosi’, quando mi accorgo della perdita, resto avvilita. Agitatamente guardo in giro, scruto il pavimento, arruffo sempre di piu’ la borsa cercando di ritrovare quello che avevo conservato gelosamente per tanto tempo e che, col mio attimo di distrazione, ho gettato via…

E se e’ un oggetto che mi e’ particolarmente caro, la sua perdita assume un significato totale, e fa affiorare quel senso di colpa e di sgomento che sempre conduce alle lacrime.

Mi viene in mente quando persi un bracciale antico donatomi da Nagyanya. Non ricordo l’istante in cui cadde, non ne sentii il rumore attutito dall’erba del prato, ma ricordo l’angoscia di quando mi resi conto di non averlo piu’ al polso. E ricordo le lacrime di disperazione.

Cosi’, ogni volta che accade, ripenso a tutti gli oggetti cari che ho perduto, ma ho sempre voluto credere che quelle cose non fossero davvero smarrite per sempre. Ho voluto immaginare che andassero a finire accumulate in un luogo fantastico, in un limbo irreale pieno di tutto cio’ che nel mondo viene perduto. Una specie di deposito bagagli dove ogni oggetto e’ accuratamente catalogato e messo via…

Chissa’ se in un giorno, ipotetico e lontano, qualcuno suonera’ alla mia porta e mi recapitera’ un baule contenente tutto cio’ che non avrei mai piu’ sperato di ritrovare. Un baule pieno zeppo d’oggetti dei quali ricorderei ogni dettaglio e che farebbero riaffiorare sensazioni ormai dimenticate.

Ci troverei dentro tutto: fotografie sbiadite, fazzoletti sgualciti, orecchini spaiati, spiccioli d’altri luoghi e d’altri tempi, chiavi di case lontane in cui non abiterei piu’… un antico bracciale.

Ed allora, piangerei ancora.


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