Lettera aperta all’avvocato Ghedini


Egregio avvocato Ghedini, lei che ha quello sguardo fisso, spento e privo d’espressione tanto che, quando la guardo, mi viene da pensare ad uno zombie oppure al pupazzo di un ventriloquo, ed ha quella bocca che, glielo confesso sinceramente, dovrebbe tanto farsela risistemare da un carrozziere, ho ammirato la sua arringa difensiva ad Anno Zero e, come giustamente dice, le accuse a carico del suo cliente “sono cose che non hanno alcuna importanza e non significano niente”.

Ed infatti, e’ davvero cosa di poca importanza che una diciassettenne, forse anche sedicenne ma volendo abbandonarsi alla malignita’ finanche quindicenne giacche’ il book fotografico con le foto ammiccanti mandato in giro da mammina e’ stato realizzato tre anni fa, abbia dichiarato che da tempo era solita raggiungere il tal signore quando lui la chiamava a Roma e a Milano dove lo stava ad ascoltare in estasi mentre lui, sapiente, le raccontava di Romolo e Remolo e poi, dopo, insieme, facevano karaoke.

Se m’immagino la simpatica scena, da vero film di Verdone, resto basita: lui, un ultrasettantenne noto per avere una delle cariche istituzionali coperte dal Lodo Alfano, talmente impegnato in politica e negli affari da non aver neppure il tempo di recarsi ai compleanni dei suoi figli e lei, una minorenne che fino a pochi giorni fa nessuno aveva mai visto e conosciuto se non in un book fotografico spedito qua e la’, che fanno karaoke cantando a squarciagola.

L’anziano signore non ha ancora motivato in modo convincente quali siano i suoi reali rapporti con la ragazzina e dato che, pare, neppure i genitori della stessa abbiano saputo rispondere a tale domanda, la moglie Veronica, come la scema del villaggio si e’ fatta manipolare dall’opposizione e, rispondendo a chi aveva ipotizzato che la ninfetta potesse essere in realta’ una figlia magari tenuta nascosta di suo marito, ha risposto: “Magari fosse sua figlia!”.

Poveretta, e’ caduta nella trappola della Sinistra perche’ di suo marito sono tutti un po’ invidiosi. Invidiosi per la sua ricchezza, per la sua popolarita’ (che e’ quasi al 150%), per la sua scultura e per il suo fascino.

Fascino che gli e’ stato riconosciuto addirittura dalla “nasona” direttrice di quel giornale, serissimo, che e’ Novella2000, la quale lo definisce un “bell’uomo galante e d’altri tempi”. Talmente galante che se ne va in giro normalmente equipaggiato con collanine di diamanti per omaggiare le signorine che, di volta in volta, sanno meritarsele.

No, caro avvocato Ghedini, tutto cio’ non significa niente. Non significa niente che il suo cliente faccia cucu’ da dietro le colonne ricevendo premier donna d’altri Paesi, oppure chieda di palpare le belle signore presenti, oppure si rivolga alle donne non piu’ giovani chiamandole “quelle in menopausa”, oppure, parlando di Margareth Tatcher, come commento dica che a vent’anni anche lei era una gran gnocca.

E lei ha ragione, avvocato, quando dice che chi lo contesta solo su tali argomenti di scarsa importanza compie un errore strategico fondamentale e sara’ destinato a perdere per sempre. Pero’ cio’ che le chiedo, gentile avvocato, e’ il motivo per il quale si sta dando tanta preoccupazione per avvertire gli avversari politici mettendoli in guardia dei loro errori strategici e non approfitta invece di questa loro stupidita’ e del fatto che sara’ proprio grazie a cio’ che il suo cliente non dovra’ temere piu’ alcuna sconfitta e potra’ tranquillamente dedicarsi a fare il karaoke con le minorenni per il resto della sua vita.

Ed ora un piccolo stacco pubblicitario!

Non fare come Veronica.

Non farti fregare dalla Sinistra.

Alle prossime elezioni del 6 e 7 giugno scegli il partito giusto!


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VINALCOLVIT e quello che attacchi non si stacca piu’!


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