Perche’ la Santache’ non paga il canone’?


Pare che a Daniela Garnero, un tempo coniugata con Paolo Santanche’, noto chirurgo estetico dal quale ha divorziato per il suo nuovo compagno Canio Mazzero, nomen omen ovviamente, che la signora non si e’ fatta sfuggire essendosi esaurito il motivo primo del suo matrimonio ed avendo ormai liftato tutto il liftabile, non piaccia il canone TV.

Pare che la sola idea di pagarlo la faccia letteralmente infuriare e che nei giorni scorsi, con alcuni rappresentanti del Movimento per l’Italia, si sia piazzata davanti agli uffici della Rai a gridare: “No al canone Rai per pagare Vauro!”. E poi, rivolta al direttore generale Masi, abbia detto: “Chiediamo che chi viene pagato con il canone non faccia propaganda politica. Quelle vignette sono state degli insulti. Difendiamo la satira, ma se questa colpisce tutti a 360 gradi. Il vignettista Vauro invece, con i suoi disegni, ha compiuto un atto di sciacallaggio di parte. Per questo non pagheremo il canone fino a quando il direttore generale non imporra’ delle regole deontologiche. Da domani andremo in tante citta’ italiane a protestare perche’ noi siamo dalla parte dei cittadini e vogliamo che la loro voce di dissenso sia amplificata”.

Egregia signora Garnero, non piu’ Santache’, mi rivolgo a lei in qualita’ di assidua frequentatrice delle sue divertenti gasparrate piu’ volte immortalate su Youtube, e’ nota la sua scaramuccia televisiva con Vauro che le ha fatto fare quella discreta figura di cacca che lei non ha digerito, ma non le sembra che questa sua scelta di non pagare il canone TV solo per non dare lo stipendio a lui possa innescare un meccanismo perverso?

Ad esempio, se la sua iniziativa avesse successo, domani chiunque potrebbe ripeterla per non pagare, che so… Bruno Vespa oppure Gianni Riotta, che tanto imparziali non sembrano, gettando quindi le basi per un’escalation della disobbedienza fiscale ed arrivando persino a non pagare il bollo auto o la tassa sull’immondizia o altre tasse solo per non pagare lei e quelli come lei. Perche’, com’e’ noto, tutte le tasse finiscono in un grande calderone nel quale i primi a rovistarci dentro ed a prendere cio’ che ritenete vi sia dovuto siete proprio voi politici.

Comunque, se il problema e’ e resta solo il canone Rai non c’e’ bisogno di fare sit-in in ogni citta’ d’Italia e a sbraitare slogan contro Vauro. Per non pagarlo esiste un modo semplice e tranquillo che gia’ molti usano. Soprattutto nel meridione ma anche al nord, che’ i settentrionali, si sa, fanno tanto gli ingenui ma poi, sotto sotto, lo sanno loro come comportarsi da furbini.

Ad esempio, il metodo che adesso le illustrero’ per non pagare il canone Rai mi e’ stato insegnato da un imprenditore di Bergamo, mio assiduo cliente fiero d’essere padano e di destra, che una volta, mentre si stava rilassando dopo un servizietto a pagamento appena ricevuto dalla sottoscritta, ovviamente all’insaputa della moglie proprietaria del 75% delle quote della loro societa’ di cui era anche amministratrice, mi disse in un italiano mischiato al suo dialetto che qui non sarei in grado di trascrivere: “Per me, chi paga il canone TV l’e’ proprio un gran pirla!”

Io gli dissi che a me non serviva, che non avevo la TV perche’ la ritenevo scarsamente interessante e che preferivo informarmi navigando in internet oppure con i giornali e magari distrarmi leggendo un buon libro invece d’ipnotizzarmi per ore di fronte a programmi imbecilli come quelli che venivano trasmessi, ma lui, che non stava mai ad ascoltare cio’ che dicevano le altre persone tanto era concentrato a parlarsi sempre addosso, continuo’ imperterrito nella spiegazione del suo metodo per non pagare il canone, facendosi vanto della sua furbizia.

Non credevo che tale informazione mi sarebbe venuta utile. In fondo, alla TV si puo’ rinunciare benissimo, le assicuro, e quindi anche a pagare il canone, ma comprendo che lei e quelli come lei non possano smettere di guardarla e cosi’, perche’ i soldi dell’odioso balzello non finiscano nelle tasche di Vauro, voglio farle conoscere il metodo che mi racconto’ quel mio ex cliente.

Ebbene signora Garnero, nel caso non avesse mai pagato prima d’ora, non si crei alcun problema. Strappi qualsiasi avviso di mancato pagamento le arrivi. Tenga conto che, tra l’altro, se non firma per ricevuta potrebbe non aver mai ricevuto alcuna comunicazione.

Comunque, la legge e’ chiara. Non importa che lei abbia un’antenna che sia visibile. La legge dice espressamente che “chi ha un apparato (televisore) in grado di ricevere segnale televisivo deve pagare l’abbonamento”. Ma chi dice che lei abbia un televisore?

Possono mandarle quante comunicazioni vogliono, ma per procedere debbono innanzi tutto dimostrare che lei le abbia ricevute e se non sono raccomandate con ricevuta di ritorno, non c’e’ prova. Chiunque potrebbe avergliele sottratte, o il postino averle smarrite o infilate, incastrate ad altra corrispondenza, in altro recapito. Lei puo’ quindi cestinarle, tutte, anche qualora risulti che ha acquistato un televisore. Infatti, anche se l’avesse comprato, potrebbe averlo regalato… ad un abbonato, naturalmente, e poi, nel caso avesse deciso successivamente di pagare, potrebbe averlo ripreso indietro da poco. I televisori possono passare di mano tranquillamente in qualsiasi momento, come i tostapane. Non deve essere fatto alcun atto notarile.

Se invece ha pagato fino a questo momento, ma non intende farlo piu’, segua attentamente cio’ che il bergamasco mi ha raccontato.

1 – Inizi a non pagare piu’.
2 – Quando le giunge la prima comunicazione che le rammenta il mancato pagamento, la rimandi indietro con la seguente dicitura: “In data (metta la data dell’anno in cui ha pagato l’ultima volta) ho cessato di possedere un apparecchio televisivo”.
3 – Se le giungono altre comunicazioni dello stesso tipo le ignori a meno che non siano raccomandate con ricevuta di ritorno. In tal caso le rimandi al mittente con la solita dicitura di cui al punto 2.
4 – Se insistono con toni minacciosi perche’ lei paghi, faccia causa alla Rai per minacce.

Nel caso vengano gli ispettori a fare un controllo si ricordi che loro non sono agenti di pubblica sicurezza. Dunque:

– Non hanno diritto ad entrare in casa se non vuol lasciarli entrare.

– Se decide di farli entrare non hanno diritto a perquisire l’ abitazione. Se tiene la TV in una stanza chiusa loro non hanno diritto ad aprirla ne’ possono pretendere che lei lo faccia.

– Puo’ scacciarli quando le pare. Se si rifiutano di andarsene chiami pure i Carabinieri e li denunci per sequestro di persona. Ma si assicuri che la porta sia aperta, cosi’ da dimostrare che non era lei a trattenerli, ma loro a non volersene andare.

– Chiami i carabinieri dal cellulare, di fronte a loro, cosi’ che, se e’ fortunata e loro sono due stupidi, parlino facendosi sentire. Poi finga di chiudere la comunicazione ed invece richiami i carabinieri e tenga il telefono muovendosi come se fosse spento e fingendo che lo sia. In tal modo il poliziotto dall’ altra parte sentira’ tutta la conversazione e la cosa avra’ valore legale. E non sara’ nemmeno in violazione di alcuna privacy, dal momento che e’ stata lei a chiamare.

Ma soprattutto:

– Appena si presentano si faccia dare le loro credenziali e le conservi, cosi’ se tagliano la corda prima che arrivino i Carabinieri puo’ sempre dimostrare che si sono presentati e che se ne sono andati prima dell’ arrivo della Polizia.

– Li denunci per danni. Se e’ stata costretta a tenere acceso il cellulare tutto il tempo per registrare la conversazione e farla sentire ad un poliziotto dall’ altra parte, cio’ e’ un danno.

– Se ha una segreteria telefonica la tenga accesa ogni volta che parla con la Rai e salvi la conversazione facendone sempre almeno due copie. Una per l’avvocato ed una per lei.

In ogni caso, alla fine, il massimo che le puo’ capitare e che le sigillino l’apparecchio televisivo. Cerchi di procurarsene uno rotto e, nel caso, se lo faccia sigillare sul pianerottolo.

Se seguira’ queste preziose indicazioni, signora Garnero, potra’ ottenere il suo scopo senza dover andare in giro per tutta Italia. Vauro ed il suo bieco compare Santoro non riceveranno piu’ i suoi soldi e lei potra’ ridere loro in faccia, tranquillamente, da casa, seduta di fronte al televisore.


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: