Piccolo o grosso?


Sono giorni che, alla casella di posta elettronica alla quale e’ collegato il blog, account che fra l’altro non uso mai per inviare o ricevere email, non fanno che arrivare messaggi da parte di chi non vede l’ora di regalarmi soldi, vendermi amuleti fortunati, consigliarmi sui titoli da acquistare in borsa e, ovviamente, fornirmi il metodo infallibile per ingrossarmi il… pene.

Cio’ che mi sono immediatamente chiesta e’: “Come fa a sapere, questa gente, che l’ho piccolo, talmente piccolo da essere molto simile se non uguale ad una clitoride?” Questo particolare sul mio organo del piacere, io, non l’ho mai rivelato a nessuno e mi sorprende tantissimo che ci sia qualcuno che ne e’ informato al punto tale da inviarmi un’email dopo l’altra, preoccupato forse, chissa’, per il mio stato psicofisico.

Fatto e’ che, avercelo piccolo, finora non mi ha mai procurato alcun problema, ne’ di relazione ne’ di autostima ne’ di altro. Anzi, e’ risaputo che certe cosette piu’ sono piccole e piu’ sono sensibili, quindi non avrei alcun motivo per seguire i consigli di chi vorrebbe trasformarmi a tutti i costi in una superdotata.

Si’, forse in tal modo con le mie occasionali compagne di letto potrei evitare di usare lo strap-on e, con alcune particolarmente focose, persino risparmiare sul costo delle pile dei vibratori, ma sinceramente non vedo un valido motivo per piazzarmi in mezzo alle gambe uno strumento ingombrante, come ad esempio un pisello modello “Rocco”, solo per risparmiare qualche euro sulle pile.

Oltretutto, avercelo grosso significherebbe, per me, dover gettare via tutti quanti quei deliziosi perizomini che fanno parte del mio guardaroba di intimo e con i quali sto tanto bene. Con cio’ che mi sono costati non sarebbe certo un buon affare.

Ho pensato anche al fatto che, averne uno grosso tutto per me, invece di andarlo a cercare in giro qua e la’, potrebbe rivelarsi utile quando non ho voglia di uscire, quando fuori fa freddo e piove oppure quando non ho voglia di vedere gente, mi sento misantropa e non mi va di stare ad ascoltare un beccamorto qualsiasi che, perennamente con gli occhi incollati sulle tette, mi riempie la testa con le sue stronzate solo nella speranza che poi nasca in me la voglia di terminare la serata in un certo modo. Ma, poi, mi sono resa conto che quegli affari li’ non mi sono mai mancati, anzi ne ho avuti talmente tanti, piccoli, grandi, lunghi, corti, dritti, storti, duri, molli, da averne quasi un senso di sazieta’.

Pero’, qualche dubbio queste email me l’hanno inculcato. “Non saro’ io ad essere sbagliata? – mi sono chiesta – Magari adesso vanno di moda le donne supercazzute di nome e di fatto ed io, forse, non ne sono al corrente”. E cosi’, mentre stavo… ehm… discutendo d’arte contemporanea con un mio amico gliel’ho raccontato e lui, che proprio male da quelle parti non sta messo ve lo posso assicurare, mi ha confessato che gli accade esattamente la stessa cosa e cioe’ che riceve di continuo le stesse email.

“Eccavolo! – gli ho detto – Poi ti ci vorra’ una carriola per trasportarlo!”. E lui, che ha un’impresa di costruzioni edili e quindi e’ del mestiere, mi ha assicurato che per quello non c’era problema e che, all’occorrenza, per i nostri incontri… ehm… culturali, poteva procurarsi anche un argano per agevolarmi nella mia… ehm… discussione sull’arte contemporana.

Comunque, da queste email si evince che il mondo e’ composto in massima parte da persone che l’hanno piccolo, anzi piccolissimo, e che (fortunatamente) c’e’ gente altruista che si da’ da fare affinche’, chi ancora non se ne rende conto e crede di essere nella norma, possa prendere consapevolezza del suo miserrimo stato ed agire di conseguenza, risolvendo radicalmente il problema, ingigantendosi il pene a dismisura in modo che diventi una cosa da non poter essere contenuta neppure nei pantaloni larghi e con il cavallo basso che vanno tanto di moda in questa primavera estate.

Ma anche ad avercelo piccolo, credetemi, possono esserci dei risvolti assai positivi. Se lo avessi avuto grosso, infatti il mio conto in banca starebbe ancora a zero se non addirittura sottozero, ve lo assicuro. Percio’ consiglio con tutto il cuore, a chi oltre ad avercelo sottomisura possedesse anche delle belle tettine sode ed un bel sedere attaccato a due fantastiche gambe lunghe e snelle, di non farsi prendere dal panico per la sua condizione perche’, come ho detto, in tempi di crisi come questo che stiamo vivendo cio’ potrebbe rivelarsi persino un vantaggio dal punto di vista economico.

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