Chi uccide un innocente e’ omicida


Lo ha detto il Cardinale Barragan, il ministro della Salute del Vaticano, a margine di un convegno sulle malattie rare : “Chi uccide una persona innocente e’ un omicida. Io affermo solo il principio che nella legge di Dio c’e’ il Quinto comandamento che dice di non uccidere, e chi uccide una persona innocente commette un crimine”.

Per questo motivo, forse, il signor Englaro e’ stato iscritto, insieme ad altre tredici persone, nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio per la morte della figlia.

“Mi sono mosso sempre nella legalita’ e percio’ sono tranquillo”, ha commentato il signor Englaro dicendo di non essere affatto sorpreso dal provvedimento giunto a seguito di una denuncia portata alla Procura della Repubblica dall’avvocato Carlo Taormina e dal Comitato ‘Verita’ e Vita’.

Anche il Cardinale Brannagan e’ concorde nell’affermare che: “Se Beppino Englaro ha ammazzato lui la figlia e’ un omicida, se non l’ha ammazzata lui allora non lo e'”. Ed a chi gli ha chieso se omicidi fossero da considerasi allora i medici, ha risposto: “Sono deduzioni che potete tirare fuori, io affermo solo il principio del Quinto comandamento”.

Deduzioni…

Il cardinale ha anche ricordato di aver parlato una volta con Beppino Englaro dicendogli queste stesse cose e lui, il signor Englaro, si e’ arrabbiato perche’ quelle parole lo catalogavano come assassino, mentre il cardinale afferma di aver soltanto esposto in modo non polemico ma logico che “c’e’ il Quinto comandamento e se qualcuno lo infrange allora e’ un assassino”.

Non polemico ma logico…

Chissa’ dove si trovava l’illustre porporato quando nella quasi indifferenza generale, a Gaza, venivano uccisi centinaia di bambini innocenti, sani, non attaccati ad alcun sondino nasogastrico, che desideravano solo vivere, i cui resti non possono essere pianti neppure dai loro cari, perche’ anche questi ultimi sono stati massacrati senza che nessuno in Vaticano trovasse un qualche comandamento che desse un nome appropriato agli esecutori materiali ed ai mandanti di quella strage.

Forse sia lui, sia il il suo diretto superiore con le scarpette di Prada, sia l’avvocato Taormina e sia quelli del Comitato ‘Verita’ e Vita’, in quei giorni, stavano grattandosi il buco del culo che’, si sa, troppi risottini al tartufo a lungo andare provocano delle fastidiose reazioni allergiche.

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