Le ultime tre domande


Ringrazio ancora la Donna Cannone e Poldino per l’intervista che hanno voluto farmi e che trovate divisa in due parti (QUI la prima parte e QUI la seconda parte). Ebbene, nell’intervista pubblicata, per ragioni di spazio, tre domande e tre risposte erano rimaste fuori. Eccole.

Donna Cannone: Cosa vuoi suggerire con il nome del tuo blog e la tua “identità telematica”? Il gioco linguistico è di per sè suggestivo e ammiccante, e leggendo il tuo blog si ha la sensazione che la tua esperienza di escort si rifletta tutt’oggi sulla tua vita – Sono inscindibili?

CdN: Chiara di Notte e’ un personaggio dei fumetti, una prostituta le cui storie, oltre ad essere estremamente divertenti, contengono una base filosofica intrisa di semplicita’, di sentimenti e di umanita’ nei rapporti con le persone che via via incontra durante le sue avventure. Trovo che esista molta affinita’ fra me e lei. Anche lei e’ un’attrice. Il suo palcoscenico e’ la strada, cosi’ come il mio era il grande albergo, ma il concetto basilare e’ lo stesso: recitare una parte per uno spettatore ed essere in grado di dargli qualcosa di bello da ricordare. L’ossimoro contenuto nel nome “chiara di notte” mi ha inoltre affascinata, poiche’ in esso e’ palese un concetto che fa parte del mio carattere: la coesistenza degli estremi. Ed io, nella mia duplice personalita’, quella di escort e quella della mia vita privata, mi sono dovuta porre agli estremi di due diverse realta’. Oltretutto l’immagine stessa di Chiara di Notte e’ cosi’ rassomigliante con me, anche fisicamente, che ho deciso di averla come avatar ed oggi, dopo molti anni che mi relaziono nel Web usando questo nick, non so piu’ dire se sono io che utilizzo il suo nome oppure se e’ lei, Chiara, che in qualche modo si e’ impossessata di me.

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