In questo mondo di ladri


I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma sono intervenuti mentre vendeva cd pirata ai passanti e lo hanno arrestato. All’orrendo crimine hanno assistito molti testimoni; alcuni sono stati colti da malore ed hanno dovuto ricorrere all’intervento dell’unita’ mobile di rianimazione.

Il delinquente colto sul fatto e’ un pregiudicato, un bieco senegalese di 46 anni da tempo conosciuto alle forze dell’ordine e soprannominato “Motevendosenzasiae”. Durante la perquisizione gli sono stati sequestrati circa 800 cd e dvd contenenti film di ultimissima uscita, fra cui alcuni “pornazzi” sconosciuti persino a Gasparri, software per personal computer, giochi per consolle e compilation musicali di ogni genere, tutti illecitamente riprodotti e barbaramente mutilati del prescritto marchio Siae. L’extracomunitario sara’ giudicato con il rito direttissimo e c’e’ da sperare che la Giustizia questa volta faccia il suo corso e che questo spietato criminale venga una volta per tutte rinchiuso in una galera in modo che non possa piu’ nuocere alla comunita’.

Si leggono sempre notizie terribili. Un mondo in cui ormai i delinquenti scorrazzano liberamente senza alcun controllo. Spacciatori, ladri, stupratori…

E sono tutti extracomunitari!

E poi mi tocca anche ascoltare chi vorrebbe dar a questa feccia la cittadinanza ed il diritto di voto. Speriamo che cio’ non avvenga mai. Se viviamo in questo mondo di ladri lo dobbiamo soprattutto a chi ha lasciato aperte le frontiere e non ha fermato questi delinquenti che invece dovrebbero essere rinchiusi in dei centri d’accoglienza in attesa di essere rispediti a calci nel culo nel loro Paese di morti di fame.

I magistrati, quasi tutti di sinistra, politicizzati ed invidiosi, invece di pensare alle cose serie, quelle che coinvolgono davvero la tranquillita’ delle brave persone, s’inventano processi a carico di onesti padri di famiglia, imprenditori che per anni hanno lavorato per il bene del Paese, hanno creato ricchezza e posti di lavoro, hanno pagato le tasse, hanno fatto crescere l’azienda Italia rischiando del loro e che oggi, per qualche imprecisione contabile della quale non possono essere al corrente perche’ alla contabilita’ erano preposte (e pagate) persone inadeguate, si ritrovano ad essere accusati arbitrariamente di truffa e bancarotta.

Meno male pero’ che ogni tanto in mezzo a tanto schifo si puo’ leggere anche qualche bella notizia e pare che finalmente sara’ revocato il 41 bis a cinquanta galantuomini che attualmente sono sottoposti ingiustamente alla crudelta’ del carcere duro.

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